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RetroRonde, nelle Fiandre in bicicletta, ma in stile vintage

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Oudenarde è una piccola città, nel cuore delle Fiandre che viene considerata, a ragione, il paradiso del ciclismo eroico. In questo luogo, è situato da alcuni anni l’arrivo del Giro delle Fiandre, ma la sua fama è collegata anche alla stupenda manifestazione che si svolge da 8 anni, ogni anno, a metà giugno nota come RetroRonde, ovvero il Giro delle Fiandre eroico.

La corsa si svolge di domenica ma il venerdì e sabato sera precedenti, grazie all’organizzazione impeccabile di centinaia di volontari, è possibile pedalare in un circuito costruito attorno allo storico e molto suggestivo Plazzo del Municipio, in stile gotico rinascimentale. Sarà possibile inoltre assistere a mercatini di accessori per biciclette vintage, spettacoli notturni retro con musica anni ’50 suonata dal vivo.

La Retro Ronde di Oudenaarde consiste in tre percorsi, uno da 110 km, uno da 70 e il più breve da 40, ai quali ci si può iscrivere liberamente, purché si rispettino alcune richieste legate indissolubilmente alla storia del ciclismo. Solo partecipandovi potrete capire l’emozione di vedere una utenza eterogenea e colorata correre sulle vie, a tratti lastricate con il famosissimo pavé fiammingo.

Specie la 40 km è caratterizzata da una diversa e folcloristica massa di persone tra le quali, oltre ai ciclisti vestiti ed equipaggiati con abbigliamento e biciclette dei tempi eroici, si osservano anche intere famiglie con biciclette a tre posti, bellissime ragazze con abbigliamento vintage e vecchie bici olandesi da pedalare col tacco, insomma persone di ogni età e provenienza.

Questo percorso, è una grande festa che si muove su due ruote, intervallato ogni 10 km da punti di ristoro, in realtà vere e proprie feste all’interno della festa, con orchestre, birrerie, giardini e salotti all’aperto, in cui è possibile fermarsi e scambiare quattro chiacchiere con persone di tutta Europa che hanno deciso di partecipare a questo fantastico e originale evento.

I percorsi da 70 e 110 km, sono indicati per i ciclisti più allenati e competitivi. Non sono gare con premi per i primi classificati, ma si fa comunque sul serio. A mettervi alla prova saranno i leggendari muri delle Fiandre!
Prima di scegliere quale fare, bisogna ricordarsi, che con un’attrezzatura eroica e i tubolari gonfiati ad atmosfere inferiori a quelle odierne, il percorso è da paragonare a quella di una gran fondo attuale, ma di precorrenza doppia.

Potrete testare le strade bianche e le vibrazioni del mitico pavé con gamba mentre vi addentrerete in paesaggi fiabeschi, caratterizzati da mulini a vento e tipiche fattorie in pietra rossa, attorniate da pascoli in cui si osservano mucche, pecore e cavalli. Addirittura l’edizione di quest’anno prevedeva il passaggio all’interno di un’enorme stalla per cavalli.
Tutto è rigorosamente vintage, dalle ammiraglie per le quali si utilizzano vecchie Volvo con logo Molteni (squadra di Eddy Merckx, considerato un vero e proprio mito), furgoni Volkswagen, maggioloni, vecchie Citroen modello Diana.

Le bici, quasi tutte originali d’epoca, sono in acciaio con ruote da tubolare e cambi per la maggior parte Campagnolo con pedali rigorosamente “a gabbietta”. Se però avete buon occhio, potrete notare interessanti particolari che guarniscono biciclette moderne ma dallo stile antico, con curiosi componenti da intenditore, quali mozzi con il sistema Torpedo, costruiti ex novo con materiale attuale come il terminale in fibra di carbonio.

Per quanto riguarda l’abbigliamento: maglie, pantaloni, scarpini, sono tutti d’epoca, in lanina e con il logo che spesso fa tornare alla mente grandi campioni: Gis, Sammontana, Brooklin.
... Pagina 2/2 ... Sebbene l’identità nazionale belga e maggiormente quella fiamminga sia molto sentita e legata ai grandi campioni originali di quel territorio come Eddy Merckx, Freddy Maertens e Roger De Vlaemink, tuttavia il legame con l’Italia è inevitabilmente sempre presente.

Mentre ancora oggi nelle Fiandre il ciclismo è lo sport più importante, riferimento per le vecchie e giovani generazioni, in Italia il periodo d’oro caratterizzato da questo tipo di amore così forte si colloca dagli anni ’20 agli anni ’50, anche se però le grandi aziende italiane del settore, hanno dettato la moda fino ai giorni nostri. E’ inevitabile trovare tutti i grandi nomi del ciclismo belga associati alle aziende italiane: osserverete, così, numerose biciclette del lombardo Colnago associate a Merckx, le Gios di Torino legate a De Vlaemink, i cambi del vicentino Campagnolo utilizzati praticamente da tutti i professionisti negli anni ’70; le maglie migliori, realizzate per i grandi del pedale erano tutte dell’azienda Gianni Vittore di Milano.

Qui tutto parla di ciclismo, dalle famose birre del Belgio, come la Kwaremont che prende il nome da uno storico muro del Giro delle Fiandre e che ha 6,6% di gradazione, corrispondente alla percentuale di pendenza media del muro stesso. Questa viene servita nell’apposito bicchiere con il fondo disegnato a pavé e un ciclista in salita inciso sullo stelo. www.kwaremontbier.be Il “Malteni” invece, con riferimento alla squadra Molteni di Merckx, è un birrificio artigianale che produce tre tipi di birra: la bionda distinguibile per l’etichetta maglia gialla del Tour de France, la bianca con maglia di campione del mondo e la rossa con maglia color rosso mattone della Molteni. www.maltenibeer.com E’ possibile trovare anche champagne con le etichette raffiguranti i grandi miti del ciclismo belga.

L’atmosfera è festosa, vintage, ma caratterizzata da una passione reale che si percepisce in ogni luogo e parlando con gli abitanti della zona.
Specialmente il percorso da 40 km è consigliabile per tutti coloro che vogliano staccare la spina per un week end; quando ci si trova in questa carovana è impossibile non sorridere e non dimenticare i pensieri della vita di tutti i giorni.

Se siete ciclisti e faticate a condividere la vostra passione a casa, questo sarà il vostro paradiso, vi sentirete finalmente partecipi di un’atmosfera in cui il vostro sport è in assoluto il più importante. Qui anche i muri delle case e non solo quelli delle salite parlano di ciclismo!

Maggiori informazioni e fonte foto: www.retroronde.be

 Pubblicato da il 09/07/2014 - 2.745 letture - ® Riproduzione vietata

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