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I Giardini Botanici di Villa Hanbury a Mortola Inferiore

Lo stesso Alberto Angela li ha inseriti nelle Meraviglie d'Italia: parliamo dei giardini botanici Hanbury candidati per diventare Patrimonio UNESCO e inseriti nella lista dei giardini pił belli d'Italia.

I Giardini Botanici di Villa Hanbury rappresentano il gioiello dell’intera Riviera Ligure, un paradiso di arbusti, piante e vegetazione disciplinata dal genio umano, eden che sovrasta la costa di Ventimiglia dominando la sua suggestiva frazione, Mortola Inferiore. Questa perla di gusto ed estetica naturalistica prese forma nell’Ottocento a partire dall’architettonico cuore pulsante del comprensorio, lo stupendo Palazzo Hanbury dall’inconfondibile stile british.

Storia

Fu tale Thomas Hanbury a plasmare il sogno che oggi è realtà acquistando il preesistente Palazzo Orengo, struttura all’epoca fatiscente, mortificata a magazzino di attrezzi agricoli e seriamente compromessa. Hanbury reclutò allora maestranze assolute della ristrutturazione, dell’arredamento e dell’arte, trasformando il brutto anatroccolo in un cigno di nota monumentale. Chiamò in primis Arthur Foster per l’ampliamento verso il mare progettando una grande loggia e due ali laterali per comprendere ambienti tipicamente gentilizi come studio, sala biliardo e cucine, il tutto orientato a partire da una torre panoramica ulteriormente rialzata.

La loggia meridionale venne ornata di marmi di Carrara, archi e colonne. Bourrit e Simmler provvidero a restaurare la loggia del secondo piano. L’onere delle decorazioni toccò al mosaicista veneto Antonio Salviati (suo il Marco Polo riprodotto sulla parete laterale del portico d’ingresso), allo scultore Giovanni Scanzi (realizzò il busto di Hanbury), Angelo Vernazza (autore dell’affresco raffigurante Carlo V che entra dalla porta Canarda a Ventimiglia) e a Ettore Grandis (l’affresco del salone). Il computo artistico generale rimanda a un gusto tardo romantico a fini celebrativi, mirato a rimarcare e accentuare il rango sociale della famiglia proprietaria del palazzo.

La visita a Villa Hanbury

Residenza, villa, complesso nobiliare: l’Hanbury possiede tutti i caratteri della sontuosità, costruendo intorno un apparato di conoscenza incentrato sulla scienza inerente le specie vegetali di cui sir Thomas era fervente appassionato, come si intuisce accedendo al fornitissimo Erbario vantante un novero totale di 26.100 campioni accuratamente ordinati e catalogati. Dopo i Giardini, inaugurati ufficialmente nel 1867, sorsero appunto l’erbario e la biblioteca nel settembre 1892, con sede nella specifica Casa Rustica progettata da Pio Soli per contenere anche un piccolo Museo del Legno. Due le collezioni presenti: le piante spontanee “ex Herb. Alwin Berger” provenienti dall’Europa Centrale e la flora dei Giardini Hanbury. L’erbario riassume quattro valori fondamentali, storico, scientifico, didattico e applicativo.

Esiste inoltre l’articolata Banca del Germoplasma, sinonimo di Laboratorio per la conservazione della diversità vegetale ligure. L’Index Seminum, ovvero il catalogo di semi, conta attualmente 300 specie vegetali. Nell’ex Sala del Biliardo trova ora posto l’aula didattica che dà la possibilità a un massimo di 30 persone di studiare botanica utilizzando 5 stereomicroscopi, un microscopio didattico, un videoproiettore e modelli floreali e di germinazione del seme.

I cultori del giardinaggio e gli amanti delle piante interessati a studiare il sito per qualche tempo possono chiedere di essere ospitati nella Foresteria, dotata fra l’altro di cucina attrezzata, telefono e connessione internet wi-fi. Nell’area vivaio molto ben tenute e interessantissime sotto ogni punto di vista le due serre dedicate rispettivamente alle piante succulente e alla semina dei nuovi esemplari. Nella Serra della Biodiversità sussiste una meticolosa esposizione di piante delle Alpi Marittime e delle Alpi Liguri.

Dei grandiosi Giardini Botanici Hanbury, classificati come Area Protetta in conformità alla Legge Regionale n.31 del 27 marzo 2000, va considerato un principio cardine: le finalità ricreative e l’estetica sono secondarie, mentre è primario il rispetto della naturalità dei cicli vitali e riproduttivi di ciascuna pianta. La potatura e alterazione di forma e sostanza vegetale non è contemplata preferendo la completa spontaneità della crescita e dello sviluppo. La maggior impresa ma anche il maggior vanto coincide con il processo di acclimatazione, fondamentale per permettere alle specie esotiche di adattarsi al clima mediterraneo.

Informazioni utili, date, orari e biglietti per visitare i Giardini Botanici

Nome: Giardini Botanici Hanbury
Dove: Corso Montecarlo, 43 – La Mortola di Ventimiglia (Imperia).
Date e orari di apertura: dal 1° marzo al 15 giugno 2019 e dal 16 settembre al 15 ottobre tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 17.00, dal 16 giugno al 15 settembre 2019 tutti i giorni con orario 9.30 – 18.00, dal 16 ottobre al 28 febbraio tutti i giorni con orario 9.30 – 16.00, dal 1° novembre a fine febbraio chiuso il lunedì.
Biglietto: € 9.00 intero, € 7.50 ridotto (comitive min. 20 persone, over 65, ragazzi dai 6 ai 14 anni), € 25.00 biglietto famiglia 2 + figli dai 6 ai 14 anni, € 6.00 biglietto scuole min. 15 persone; altre tariffe e gratuità, servizi e percorsi consultando il sito ufficiale.
Maggiori informazioni: chiamare il tel. 0184/229507, inviare una e-mail all’indirizzo info@cooperativa-omnia.com o consultare la pagina Facebook dedicata.

Come arrivare
Percorrere l’Autostrada A10, uscire a Ventimiglia e proseguire sulla SS 1 Aurelia in direzione Francia, verso il valico Ponte San Luigi; in treno occorre arrivare alla stazione di Ventimiglia e poi procedere sull’autobus Linea 1 diretto a La Mortola.

 Pubblicato da il 20/04/2019 - 608 letture - ® Riproduzione vietata

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