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Lo Stabilimento termale delle Terme Sibarite di Cassano allo Ionio

Grazie alla sorgente Caronte ricca in idrogeno solforato, lo Stabilimento di Terme Sibarite offre vasche per la balneoterapia ed efficaci cure termali a mezzo di inalazioni.

Terme Sibarite è lo stabilimento termale che si trova a Cassano allo Ionio, piccola località della provincia di Cosenza che dista circa una settantina di km dal capoluogo ma meno di una ventina dalla costa ionica e dalle prestigiose spiagge del Golfo di Sibari, come Villapiana Lido. Lo stabilimento prende il nome dal vicinissimo sito archeologico dell’antica e opulenta Sibari, ricchissima città della Magna Grecia famosa per la mollezza e la raffinatezza dei costumi dei suoi abitanti, di cui si conservano notevoli vestigia nel pregiato Museo della Sibaritide.
Fra gli stabilimenti più importanti della Calabria e di tutto il Meridione d’Italia, sono anche fra le mete termali preferite fra quanti sposare una vacanza di mare e benessere.

Lo stabilimento termale sorge all’interno di un vastissimo complesso che comprende un vasto parco e numerosi altri spazi verdi, oltre all’albergo annesso e al centro di riabilitazione neuromotoria per una superficie complessiva di 25.000 mq.

Storia dello stabilimento termale

In base alle risultanze archeologiche sembra oggi quasi certo che sia gli antichi coloni greci fondatori della mitica Sibari che i Romani, che la dominarono dal VII secolo a.C. dopo averla ribattezzata Thurio, fossero a conoscenza della presenza di acque termali e le sfruttassero e scopo benefico. I reperti della zona suggeriscono infatti che già gli antichi abitatori di Sibari avessero costruito dei primi rudimentali edifici per sfruttare le preziose risorse termali e che, oltre a bagnarvisi e ad usarle per berle, oppure anche per farne impacchi e medicamenti, ne impiegavano anche i detriti minerali depositatisi lungo gli argini dei canali per la cura sia di traumi che patologie infiammatorie.

Proprio sui resti dei primitivi stabilimenti sibariti furono costruiti i bagni moderni nel 1817, allo scopo di sfruttare in modo sistematico le acque sulfuree della zona. Nel 1822, le medesime furono oggetto di analisi chimiche effettuate da un insegnante del Liceo di Catanzaro, di nome Aceti e poi anche dal più illustre professor Giovanni Terrano della Reale Università di Napoli, come anche dal collegio dei medici di Firenze che ne decisero la registrazione nel catalogo dell’Esposizione Nazionale del 1861.

Dopo circa un centinaio di anni di abbandono, il complesso delle terme Sibarite, completamente in rovina, fu acquistato nel 1952 dalla Società per Azioni Terme Sibarite, che si è anche occupata di commissionare ulteriori analisi dalle quali emerse che non solo allo zolfo ma a molti altri minerali disciolti erano dovute le qualità terapeutiche di queste acque.

Acque e trattamenti termali

Le Terme Sibarite sono alimentate da un’acqua classificata come ipotermale, sulfurea e mediominerale. Sgorga dalla sorgente Caronte alla temperatura di 25 gradi e possiede la peculiare caratteristica per cui l’idrogeno solforato presente in sospensione deriva dalla decomposizione di materia organica solforata per mezzo dei micro-organismi presenti spontaneamente all’interno del fluido termale. Le acque bicarbonato-alcalino-sulfuree sono ideali anche per la maturazione del prezioso fango termale di natura organica ottenuto tramite processi di maturazione della micro-flora presente.

Lo stabilimento è fornito di cinque piscine termali riabilitative alimentate con acqua sulfurea, utilizzate per l’aquagym, per i percorsi vascolari, per l’idromassaggio e per la balneoterapia e l’idrokinesiterapia. Si tratta di terapie riabilitative adatte al ripristino del funzionamento dell’apparato muscolo-scheletrico, anche in caso di esiti post-traumatici o post-chirurgici. La balneoterapia viene qui impiegata per la cura di patologie artroreumatiche e per percorsi vascolari in caso di flebopatie degli arti inferiori grazie ad un metodo che ricalca il tradizionale percorso Kneipp.

I bagni possono essere anche corroborati da appositi fanghi applicati alla temperatura di 42 gradi, che esplicano un’azione antinfiammatoria, analgesica e decontratturante soprattutto su muscoli, scheletro e articolazioni. Per le cure delle vie respiratorie invece, le acque della sorgente Caronte vengono impiegate sotto forma di inalazioni, soprattutto in caso di riniti, otiti, faringiti e bronchiti, grazie all’azione rigenerante sulle mucose delle acque sulfuree. Nel complesso le acque delle Terme Sibarite sono ideali per la cura di patologie O.R.L., malattie ginecologiche, dermatologiche, reumatiche e respiratorie.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Vico Terme, 2 - 87011 Cassano all'Ionio (CS)

tel. 0981 71376
www.termesibarite.it


Come arrivare
Considerata la scarsità di collegamenti pubblici a lunga percorrenza sull’intero territorio calabrese, il modo migliore per raggiungere le Terme Sibarite, salvo che si abiti nei paraggi, è utilizzare l’auto o un altro mezzo di spostamento autonomo. Con la macchina, in moto o in camper, basta infatti percorrere in alternativa, sia da nord che da sud, l’autostrada A3 oppure la Statale 106 Jonica, uscendo agli svincoli rispettivamente di Frascineto e Marina di Sibari, a seconda che si arrivi dalla costa tirrenica oppure da quella jonica.