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Lo Stabilimento termale delle Terme di Acireale in Sicilia

Lo storico stabilimento termale di Acireale è stato chiuso nella primavera 2017, e al momento non si sa se, o quando, riaprirà nuovamente. Era conosciuto per le prorprietà delle acque sulfuree della sorgente di Santa Venera al Pozzo.

Terme di Acireale  è lo stabilimento termale dell’omonima stazione balneare in provincia di Catania. Sorge attualmente all’interno del centro storico di Acireale la città etnea, ad un centinaio di metri soltanto dallo splendido mare della costa orientale della Sicilia e subito alle spalle della vastissima cintura verde costiera che racchiude la Riserva Naturale Orientata la Timpa. Purtroppo, attualmente, lo stabilimento risulta chiuso fino a tempo indeterminato.

Situato ad una quindicina di km dal capoluogo di provincia, lo stabilimento termale di Acireale è uno dei più prestigiosi e di maggior tradizione curativa di tutta la Sicilia, e rappresenta un ottimo abbinamento sia con la tradizionale vacanza di mare estiva, che con uno spettacolare percorso di visita al Parco dell’Etna, che dista meno di dieci km.

L’efficacia terapeutica delle acque utilizzate è famosa in tutta Italia perché, al pari di pochissime altre stazioni termali, come Vulcano e quelle dei Campi Flegrei in Campania, quelle termali di Acireale traggono la propria linfa vitale dall’attività sotterranea del vulcano, che le rende assolutamente inimitabili nelle loro caratteristiche chimico-fisiche.
Aperto nel corso di tutto l’anno, attualmente lo stabilimento termale comprende due strutture principali, cioè l’impianto ottocentesco di santa Venera, impreziosito da terrazze panoramiche affacciate sul mare ed un vasto parco e dal nuovo impianto santa Caterina costruito nel 1987.

Storia dello stabilimento termale

I primi utilizzatori delle sorgenti termali furono i coloni greci stanziati nella zona, che costruirono vicino alla fonte delle prime strutture chiamate Xiphonie, probabilmente adibite ad uso termale. Distrutti dai successivi dominatori Romani, vennero sostituiti da veri e proprio stabilimenti termali, di cui residuano ancora oggi le rovine, dotati di tutti gli ambienti classici del Calidarium, del Tepidarium e del Frigidarium. Il carattere miracoloso annesso alle guarigioni provocate dalle acque termali portò i devoti pellegrini ad erigere nei pressi della fonte una piccola chiesa dedicata a Santa Venera. La particolare dedicazione deriva da una leggenda secondo la quale la santa vissuta nel II secolo d.C. e divenuta nel Seicento patrona della città, avrebbe prestato la propria opera di carità proprio come infermiera a favore dei malati che venivano qui a curarsi, e dopo il martirio per decapitazione la sua testa sarebbe stata precipitata all’interno del pozzo termale.
Nell’Ottocento le terme vengono infine dotate di strutture ricettive e medicali in grado di accogliere con comodità i malati ed i visitatori, grazie alla costruzione dello stabilimento di Santa Venera e di un lussuoso albergo detto Grand Hotel des Bains su impulso del barone Agostino Pennini Floristella.

Acque e trattamenti termali

Terme di Acireale sfrutta la sorgente di Santa Venera al Pozzo, che sgorga sul versante orientale dell’Etna in località Piana Reitana ad una temperatura di 21-22 gradi, facendo affiorare un’acqua classificata come sulfurea e caratterizzata dalla notevole presenza di solfuri sia allo stato gassoso che in sospensione. Per l’elevato contenuto di oligoelementi disciolti risulta inoltre fra le acque minerali e per l’alta concentrazione di cloruro di sodio e la presenza anche di bromo e iodio rientra nella categoria delle acque salso-bromo-iodiche.
L’acqua sulfurea e salso-bromo-iodica radioattiva viene impiegata presso gli impianti Santa Venera e Santa Caterina anche per la maturazione, durante un periodo di ben tre anni, dell’argilla vulcanica proveniente dall’Etna con cui si ottiene il prezioso fango curativo.
Presso Terme di Acireale si può usufruire di tutti i cicli di terapia termale classica, efficaci soprattutto contro le patologie destinate a diventare croniche. I bagni sulfurei e la fangoterapia vengono utilizzati soprattutto contro patologie dell’apparato muscolo-scheletrico e contro le affezioni a carattere reumatico. Contro le malattie delle vie respiratorie e dell’orecchio sono a disposizione invece tutti i tipi di inalazioni ed insufflazione endotimpanica mentre contro i problemi delle vie respiratorie si può fruire di ventilazioni polmonari e rieducazione respiratoria. Con le immersioni in vasca sulfurea e appositi idromassaggi si trattano anche i principali casi di patologie angiologiche e le malattie della pelle come dermatite, psoriasi e acne.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via delle Terme, 61, 95024 Acireale CT

tel. 392 352 8682
www.terme-acireale.com

Come arrivare
Preso come punto di riferimento Catania, città raggiungibile sia in aereo che in auto dallo Stretto di Messina tramite il servizio di traghetti da Reggio Calabria, si può con l’auto propria o a noleggio percorrere la Statale 114 Orientale Sicula che in poco più di quindici km porta direttamente a destinazione in un tempo di circa mezz’ora. Coi mezzi pubblici il modo più comodo di arrivare alle Terme di Acireale è il treno regionale in partenza da Catania Centrale e diretto a Messina Centrale, che ferma alla stazione di Acireale dopo venti minuti. Dalla stazione si arriva a piedi allo stabilimento in meno di quindici minuti.

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