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Il Castello di Malpaga a Cavernago. Visita all'edificio e ai suoi affreschi

Famoso per i suoi affreschi il Castello di Cavernago, detto Castello Martinengo-Colleoni o Castello di Malpaga č una delle dimore rinascimentali pių importanti della Lombardia.

Malpaga, oltre a essere la frazione più preminente del comune di Cavernago, si palesa borgo d’ispirazione medievale con una caratteristica di cui pochi abitati possono fregiarsi: si tratta infatti di un villaggio ecologico in grado di autosostenersi per la piena autonomia con la quale produce energia elettrica e acqua calda per soddisfare le esigenze dei residenti e al contempo mantenere una logica di ecosostenibilità in un meraviglioso angolo bucolico dell’hinterland bergamasco, in immersione nella pianura solcata dal fiume Serio e dove è stato istituito già da molti anni il Parco Regionale del Serio.

Emblema del canone architettonico lombardo in voga nel ‘300, il Castello di Malpaga – altresì chiamato Castello Martinengo-Colleoni - costituisce l’orgoglio del borgo e del capoluogo Cavernago andando a suonare una nota aulica del grande spartito paesaggistico.

Le origini del Castello

La sua storia è simbiotica al capitano di ventura e coraggioso condottiero Bartolomeo Colleoni, comandante in capo delle truppe della Repubblica di Venezia, a cui il castello – acquistato al costo di 100 denari nel 1456 – deve praticamente tutto, compresa la sua riqualificazione. Il Colleoni ripristinò la funzione difensiva del fortilizio operando decise modifiche, e tra di esse si rimarcano l’innalzamento delle mura, la costruzione degli appartamenti per i soldati in forza e persino un secondo fossato: divenne in sostanza una vera e propria cittadella in cui Colleoni e la consorte Tisbe Martinengo si stabilirono ricevendo grandi eminenze dell’epoca come Cristiano I re di Danimarca.

La vita all’interno delle mura si svolse quotidianamente come la sceneggiatura di un film epico-cavalleresco, fra cacce, tornei, giochi e luculliani banchetti che scandivano il passare dei giorni feudali. La famiglia Martinengo-Colleoni mantenne il possesso della residenza castellare fino al 1880, anno che diede inizio a una sequela di passaggi di proprietà culminanti con la cessione alla famiglia Crispi nel 1924. Oggi a gestire, tutelare e farsi onere dei vari necessari restauri è la Malpaga S.p.A.

La visita al Castello di Malpaga

Affascinante dal punto di vista turistico, il complesso si dilata in una zona campestre di ca. 400 ettari pervasi da selve, orti, cascine e boschi che vanno a comporre un comprensorio naturalistico eccezionale e molto suggestivo. Il castello, a pianta quadrata, conserva in parte l’aspetto originale, salvo per il secondo fossato non più esistente, rivelando tracce di merlature rinascimentali e una struttura costruita con ciottoli e masselli in cotto.

Le mura esterne recano grandi dipinti realizzati dal Romanino nella prima metà del ‘500, opere che conferiscono notevole bellezza all’intero apparato. All’interno, più propriamente al primo piano, va assolutamente visitata la celeberrima Sala d’Onore in cui venne ricevuto nel 1474 il sovrano di Danimarca. Il secondo, invece, vanta una sala gremita di affreschi settecenteschi (il Salone degli Affreschi) che raccontano l’epoca d’oro della casata Colleoni descrivendo scene relative alla routine cortigiana.

Bartolomeo dipartì nell’ormai famosa Stanza del Capitano, che custodisce una Madonna con Bambino straordinaria. Osservando da lontano questo castello, si apprende come la storia abbia fatto il suo corso concedendo all’edificio una longevità inaudita, tessuta da correnti architettoniche che si sono susseguite nell’arco dei secoli ‘300, ‘400 e ‘500, nobilitati dall’arte pittorica francese promulgata da personalità provenienti dalla Borgogna, le predilette dal Colleoni.

Attività, eventi e alloggi a Malpaga

L’edificio non rappresenta soltanto l’ennesimo loco a disposizione del turismo di massa, bensì anche una location che riserva molteplici possibilità soprattutto per quanto concerne il ventaglio di attività ospitate: prenotabile una sensazionale cena medievale da tenersi all’interno, così come lezioni di cucina o spazi per ricevimenti di matrimonio, compleanni, anniversari, convention aziendali, riunioni e addirittura un campus estivo. Insomma, il castello “vi farà un’offerta che non potrete rifiutare!

Tuttavia anche un semplice tour è l’ideale per saziare curiosità culturale e… propensione culinaria. Nel borgo e a due passi dal fortilizio attende la Locanda dei Nobili Viaggiatori, ristorante a conduzione famigliare accogliente, raccolto e con uno stupendo giardino all’aperto. Il cuoco propone solo piatti a base di prodotti stagionali, locali e a km 0 sia per golosi che per salutisti incalliti. Bruno e la figlia Alice, i gestori della locanda, hanno inoltre 5 camere doppie a disposizione per il pernottamento, e con il sorgere del sole la versa sorpresa sarà la colazione, che annovera linee salate e dolci per un risveglio soave e in sintonia con l’atmosfera di Malpaga, un borgo unico e magnifico riscaldato anche dall'annuale Sagra dei due Castelli, una festa storico-folcloristica di scena ad agosto.

Come arrivare

In auto, dalla A4 occorre uscire a Seriate in direzione Brescia/Cremona, alla rotonda prendere la seconda uscita e la SS498 fino a Cavernago. Indicazioni stradali per Malpaga e il castello. In treno bisogna arrivare alla stazione di Bergamo, distante appena 15 km e collegata alla destinazione dagli autobus della linea Q, che partono con orari regolari.

Informazioni utili per visitare il Castello Martinengo-Colleoni

Castello di Malpaga
Dove: via Marconi, 20 Malpaga – frazione di Cavernago (BG)
Quando: da marzo a novembre tutti sabato e domenica (compresi festivi)
Orari: sabato dalle 14.00 alle 18.00, domenica dalle 10.00 alle 14.00. Possibilità di visita guidata (durata 1 ora) domenica alle ore 15.00, 16.00 e 17.00. Prenotazione non necessaria.
Sito ufficiale: www.castellomalpaga.it
Contatti: tel. 035/840003 o indirizzo mail info@castellomalpaga.it
Costi: adulti 9 € (visita guidata) o 6 € (audioguida), bambini dai 6 ai 12 anni 4 € (visita guidata) o 3 € (audioguida), accesso gratuito per bambini fino ai 5 anni.

 Pubblicato da il 01/12/2016 - 1.950 letture - ® Riproduzione vietata

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