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Cosa vedere e cosa visitare Duomo

Il Duomo di Spoleto: la visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta

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L’Umbria è una regione profondamente innervata di culti religiosi profondi e radicati, localizzati in cittadine e paesi che, come Assisi, vantano la presenza di edifici sacri in cui esprimerli senza remore di sorta. Tutte le attrazioni di Spoleto hanno il loro epicentro in Piazza Duomo, là dove s’affaccia austera la suggestiva Cattedrale di Santa Maria Assunta, eretta in sostituzione della vecchissima chiesa di Santa Maria del Vescovato, datata 956 d.C e andata purtroppo distrutta nel 1155, anno che coincide con le devastazioni perpetrate dal rude esercito dell’imperatore Federico Barbarossa.

L’edificio venne ultimato nel 1175, consacrato da papa Innocenzo III nel 1198. Andò poi incontro a successivi ampliamenti, restauri e arricchimenti atti a conferirgli l’aspetto attuale: esempio lampante è il campanile che svetta possente, aggiunto nel 1512.

La facciata esterna del Duomo

Plasmata dalla corrente romanica, la Cattedrale oggi saluta fiera i passanti palesando una facciata a otto rosoni su cui campeggia un prezioso mosaico creato dal Solsterno (indicato come “Doctor Solsternus”) così da valorizzare l’ampio portico quattrocentesco realizzato dal maestro Ambrogio Barocci. L’esteriorità di questa chiesa gioca molto sulla differenziazione cromatica e sulla diversificazione dei materiali in grado di sfumarne la compattezza estetica e far dunque risaltare i particolareggiati motivi decorativi, i quali sembrano quasi fuoriuscire dalla struttura per acquisire vita propria.

Gli interni e le capelle della Cattedrale di Santa Maria Assunta

La sobrietà esterna cela la somma ricchezza degli ambienti interni (rinnovati nel ‘600 grazie all’apporto degli architetti Luigi Arrigucci e Domenico Castelli), ricchezza addotta dai tanti esemplari artistici di pregio capaci di dare estremo rilievo al complesso. E’ immediatamente la navata sinistra a rivelarsi con la Croce di Alberto Sotio, aderente all’iconografia del Cristo vivo in voga nel XII secolo.

Individuare il cosiddetto “pezzo forte” non è facile, eppure ci si sente di indicare una certa preferenza di gusto per l’abside in virtù del suo ciclo dipinto che raffigura Storie della Vergine, riprodotte con straordinario tatto da frate Filippo Lippi (le cui spoglie sono deposte nel monumento sepolcrale ubicato nel transetto destro) intorno al 1467.

Sono copiose le cappelle che introducono ulteriore sacralità al grembo della Cattedrale: molto interessante si configura la cappella di Sant’Anna, in cui risultano evidenti le vestigia di affreschi risalenti al Trecento e al Quattrocento; la navata centrale è nobilitata da uno stupendo pavimento romanico d’impronta cosmatesca, costituito da caselle in pietra, porfido e serpentino; la navata di destra è ammirabile in particolar modo per l’incastonarsi delle cappelle Eroli e dell’Assunta, affrescate dal celebre Pinturicchio, artista d’indubbia ed eterna fama; ricopre un preciso valore storico oltre che sacro la cappella della Santa Icona, dove è custodita la tavola consegnata ufficialmente da Federico Barbarossa a Spoleto nel 1185, un segno di pace allora ben accetto.

Non ultima la cappella delle Reliquie, che conserva gelosamente la lettera scritta da San Francesco per frate Leone e dal Santo autografata. Parliamo di una pergamena in pelle di capra in cui sono impresse 19 righe di testo manoscritto: ne esiste al mondo soltanto un altro esemplare, la chartula, successiva alla stigmatizzazione avvenuta sul Verna nel 1224 e custodita nella Basilica di Assisi.

Dalla canonica è possibile entrare nella cripta di San Damiano, addirittura del IX secolo, che porta con sé i segni di tempi antichi ma anche le marcate testimonianze dell’epoca altomedievale, che si traducono in un coacervo di eccezionali affreschi – Storie di San Benedetto e Santa Scolastica – coperti da una pregevole volta a botte abbellita da altre splendide decorazioni.
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Il Duomo di Spoleto fa da cornice all’annuale Festival dei Due Mondi, manifestazione internazionale incentrata sulla musica, l’arte, la cultura e lo spettacolo. La kermesse, istituita nel 1958, dura complessivamente 17 giorni e si svolge dall’ultimo venerdì di giugno alla seconda settimana di luglio.

Come arrivare a Spoleto e in Cattedrale

Arrivando da sud in auto, risulta conveniente uscire a Orte dalla A1, proseguire sulla SS3 Flaminia verso Terni e poi sulla SS395 verso Foligno; da nord uscire dalla A1 al casello Valdichiana e immettersi sulla E45 per Foligno, poi sulla SS75 e infine sulla SS3. In treno sono disponibili varie linee dirette partenti da Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Torino. L’aeroporto più vicino è il “San Francesco d’Assisi” a Perugia. Una volta a Spoleto dovete parcheggiare: consigliamo di puntare il navigatore per il Parcheggio della Ponzianina, poi da qui utilizzare le Scale Mobili con fermata a Rocca 3. Le scale mobili di Spoleto sono gratuite.

Informazioni utili per visitare il Duomo di Spoleo

Cattedrale di Santa Maria Assunta
Dove: Piazza Duomo – Spoleto (PG)
Quando: aperta da aprile a ottobre
Orari: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00
Contatti: tel. 0743/46434 o mail spoleto@sistemamuseo.it per prenotare una visita (anche con possibilità di audio guide).
Biglietto: ingresso gratuito
Dove parcheggiare: il centro è tutelato dalla ZTL, ergo si consiglia di usufruire del parcheggio Ponzianina, il più vicino, oppure quello Spoletosfera con ingresso in Viale dei Cappuccini e Viale Martiri della Resistenza. Utilizzabile il percorso pedonale meccanizzato.


 Pubblicato da il 16/08/2016 - 199 letture - ® Riproduzione vietata

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