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Cosa vedere e cosa visitare Villa Carlotta

Villa Carlotta e il suo giardino botanico a Tremezzo sul Lago di Como

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Immaginate un luogo che non segue le regole della modernità ma si lascia cullare dall’arcaica raffinatezza della natura in un’imperitura immersione senza tempo. Giace là, nel trait d’union fra la soavità lacustre e la meditazione montana, in una conca contornata da una cornice dolomitica lussureggiante il cui scenario s’ispira alle arie dei grandi poeti trecenteschi seguendo i dettami estetici dei loro cantici: è Villa Carlotta, una stupenda dimora fatta erigere alla fine del ‘600 dal marchese Giorgio Clerici quale gemma destinata a fondersi con lo sfondo che la abbraccia mantenendo una sobrietà entro le logiche appaganti dell’imponenza.

La struttura ha saputo seguire docilmente il lungo corso della storia acquisendo caratteristiche d’unicità assolutamente invidiabili, trasformandosi in un concilio coniugante in 70.000 mq la sua presenza monumentale alla fiabesca sussistenza devota del giardino botanico, talmente esteso da poter essere definito “parco” senza nemmeno sfiorare le note della verbale esagerazione. Giardini, esposizioni museali e tanti capolavori al suo interno rendono questa villa il fiore all’occhiello di Tremezzo e suggello immortale del lago di Como su cui essa si affaccia. Il miracolo architettonico è opera condivisa di quanti succedettero al Clerici, ovvero Giambattista Sommariva (fautore nell’Ottocento del sommo splendore dell’edificio e della sua accezione artistica), il principe ereditario di Sassonia Meiningen Giorgio II e la moglie Carlotta, che morì prematuramente dopo la nascita dei tre figli e dalla quale la villa ha ereditato il nome (la donna era la reale proprietaria in quanto destinataria del dono di nozze) cosi come la memoria.

Il fragore fantastico cui va incontro il turista avvicinandosi alla villa s’incanala immediatamente negli 8 ettari di parco tessuto dalla meraviglia e dal romanticismo letterario capace di suggestionarne ogni minimo anfratto. Il giardino all’italiana è qualcosa di semplicemente imperdibile, caratterizzato da alte siepi geometricamente definite, alberi frondosi e imperiosi, parapetti a balaustrate e un voluttuoso complesso vegetale composto di rododendri, azalee e una molteplicità incalcolabile di specie rare. Una coreografia di cinque terrazze riempie la vista di creazioni fatte per essere contemplate, creazioni assimilabili quasi a una concezione divina che si riversa come trasmigrata nella cromatica eterogeneità delle composizioni, aggregati di camelie, piante di papiro, roseti, agrumeti, insomma un tripudio di avvenenza capace di toccare il cuore del celebre scrittore francese Gustave Flaubert, ammiratore rapito dalla magnificenza dei grandi arbusti, delle fontane e delle distese floreali.

Plurime statue mitologiche arricchiscono il percorso, che si snoda fra le infiorescenze del bosco dei rododendri, le conifere del “teatro di verzura”, il giardino dei bambù (25 specie diverse prendono posto fra ruscelli, piccole cascate e sostegni in pietra), la valle delle felci, il giardino roccioso e il giardino vecchio, questi ultimi dalla marcata connotazione ornamentale. Il viaggio prosegue presso le serre della villa, dove è installato un deposito di attrezzi agricoli, utensili e strumenti legati a un tempo passato insieme a vecchie tinozze, carriole, torchi, tini e persino uno smielatore: tutto ciò ha reso possibile la fruizione al pubblico di quello che si è affermato come il Museo degli attrezzi agricoli, molto utile soprattutto in ottica didattica.

La corona botanica di Villa Carlotta non è che l’inizio di un coinvolgimento che interessa davvero tutti i cinque sensi, utilizzati dal visitatore per apprezzare appieno i capolavori custoditi all’interno dell’edificio, straordinari frutti dell’ingegno umano da osservare, toccare, ascoltare le voci silenziose del loro retaggio, apprezzarne il profumo delle pitture ormai asciutte e gustarne virtualmente il sapore dolciastro (in senso figurato).

Una collezione su due piani di cui fanno parte opere che esigono rispettosa ammirazione: al primo piano è il Canova a dettar legge con il fiero Palamede (che si dice abbia inventato il gioco degli scacchi, i dadi e lacune lettere dell’alfabeto greco), il gesso della Musa Tersicore e la Maddalena Penitente, masterpieces che trovano ottima compagnia nell’Amore e Psiche giacenti di Adamo Tadolini, L’ultimo addio di Romeo e Giulietta di Francesco Hayez, L’ingresso di Alessandro Magno in Babilonia di Thorvaldsen, e ancora Virgilio legge il sesto canto dell’Eneide di Wicar e L’apoteosi di Napoleone di Appiani, più una collezione di 470 calchi in gesso di vari artisti; il secondo piano s’apre a un’anticamera con soffitto a cielo stellato e a due scene mitologiche – l’incontro tra Mercurio e Venere e la battaglia delle Amazzoni – che introducono la galleria lunga 30 metri e annoverante motivi pompeiani e lesene in gesso dipinto, culminante questa nella Camera di Carlotta (con mobilio di gusto tardo rococò, ceramiche di Limoges, incisioni ad acquerello e soffitti settecenteschi a tempera), la Sala dell’Arazzo (si riferisce alla Scena campestre di Van der Borght) e il Salotto impero (con arredi di produzione francese e dipinti pregiati). Sarà arduo per il visitatore non confondere la realtà dal sogno una volta varcata la soglia di questa villa.

Villa Carlotta e giardino botanico
Dove: Lago di como – Tremezzo (CO)
... Pagina 2/2 ... Sito ufficiale: www.villacarlotta.it
Come prenotare: biglietteria in loco, con possibilità nella stagione invernale di prenotare inviando una e-mail all’indirizzo segreteria@villacarlotta.it
Orari: dal 18 marzo al 3 aprile 2016 e dal 17 al 31 ottobre 2016 (con apertura anche l’1-5-6-12-13 novembre), tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.00 e museo ore 17.30); dal 4 aprile al 16 ottobre, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.00 e museo ore 18.30)
Costi: adulti 9 €, over 65 7 €, studenti 5 €, gratuito per bambini (da 0 a 5 anni) 8,5 €, gruppo oltre 20 persone 7 €, scolaresche oltre 20 persone 3,50 €. Visita guidata richiedibile previa e-mail da inviarsi a didattica@villacarlotta.it
Accessibilità per i cani al giardino purchè tenuti al guinzaglio.

Come arrivare
In auto: da Milano, percorrere l’A9 Milano-Laghi con uscita Como nord per la SS 340 in direzione Menaggio.
In treno: a Como si arriva con le ferrovie dello Stato, poi si prosegue con autobus o battello
Autobus: è a disposizione un bus che parte ogni ora da piazza Sant’Agostino (Como), direzione Menaggio-Colico con fermata a Tremezzo
Battello: battelli della NLC – Navigazione Lago di Como, nello specifico traghetto da Bellagio e da Varenna, battello e aliscafo da Como e Colico.

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 Pubblicato da il 29/05/2016 - 3.074 letture - ® Riproduzione vietata

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