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La spiaggia di Campese sull'Isola del Giglio

L'isola del Giglio, in provincia di Grosseto in Toscana, è caratterizzata da una costa particolarmente variegata, con spiagge e calette molto diverse tra di loro ma tutte ugualmente belle ed affascinanti. La spiaggia di Campese è la più grande dell’Isola del Giglio, una semiluna che unisce il faraglione e la torre da cui gli isolani, nel Settecento, avvistavano i saraceni. Di sabbia grossa, rossiccia a causa dei giacimenti di pirite, alterna le aree libere ai comodi spazi attrezzati, e alle estremità lascia spazio agli scogli, solide sculture modellate dal vento e dal mare. Copre la lunghezza dell’intero paese ed è vicinissima alla piazzetta centrale e ai principali alberghi, dotata di alcuni parcheggi a pagamento lungo Via della Torre ma raggiungibile a piedi, in pochi minuti, anche dal parcheggio gratuito del campo sportivo.

Con le montagne alle spalle, la torre fiera e impettita sugli scogli a nord, e l’abbraccio delle scogliere e del faraglione verso sud, nella spiaggia di Campese ci si sente racchiusi nella natura mediterranea, avvolti dal frinire delle cicale e rallegrati dalle risate dei gabbiani. Al mattino, mentre gli ombrelloni si aprono a poco a poco, l’arancio della sabbia contrasta col turchese intenso del Tirreno e il fucsia delle bouganville, che chiazzano i giardini e i pergolati tutt’intorno. Benché sia la spiaggia più frequentata dell’isola l’atmosfera è ancora tranquilla, e la brezza fresca del mattino concilia il risveglio. Col passare delle ore il clima si fa più vivace: famiglie e gruppi di amici prendono posto sui lettini o negli spazi liberi, c’è chi gioca a racchettoni, chi fa un bel bagno, e dal camioncino del pesce fresco una voce annuncia: “Andiamo donne, c’è il pesciaiolo! Pesce di tutte le qualità stamane!” Dopo mezzogiorno il sole inizia la sua lenta scivolata verso il mare, seminando pepite sull’acqua fino a tuffarsi, al tramonto, proprio di fronte alla spiaggia. È il momento più poetico della giornata, ideale per un ultimo bagno in un mare dorato o per un aperitivo in uno dei bar che si affacciano sulla spiaggia.

La sabbia, di un particolare colore rossastro, è composta da frammenti di cristallo rosa e deve la sua formazione anche alla miniera di pirite e di allume presente nelle vicinanze.
La spiaggia di Campese offre molti spunti per attività di vario genere. L’acqua del Giglio è limpida e fresca, cristallina, e se il fondale sabbioso si rivela indicato per sguazzare in relax, anche coi propri bimbi, la zona degli scogli è il paradiso dello snorkeling: tra le spaccature della roccia, accanto a anemoni, ricci e stelle marine, potrete incontrare murene, polpi e aragoste, e nuoterete accanto a occhiate, paganelli e cernie. Chi vuole cimentarsi nelle immersioni troverà il Giglio Diving Club, primo diving dell’isola nato nel 1986, lungo la Via della Torre che costeggia la baia, mentre sul porticciolo incontrerete il noleggio imbarcazioni La Perla Nera, dove affittare il vostro personale “galeone” per darvi alla navigazione. I tradizionali pedalò, anche con il fondo trasparente per sbirciare sotto il pelo dell’acqua, sono invece disponibili nei vari bagni della spiaggia.

La spiaggia è lunga circa 550 m , con un larghezza massima che supera i 40 metri nella parte centrale, mentre i fondali scendono gradualmente ad una profondità di 1-1,50 m, con un bellissimo mare turchese, cristallino e trasparente, con  fondali digradanti e ricchi di posidonie, un particolare genere di piante acquatiche che vive in acque molto limpide. Lungo la spiaggia di Campese si susseguono alcuni stabilimenti balneari che mettono a disposizione lettini e ombrelloni, docce, cabine e i già citati pedalò. Da nord a sud – ovvero dalla torre al faraglione – ci sono, ad esempio, La Playa del Carma, il bagno Da Meco, L’Approdo e il bagno Lo scoglio. Chi deciderà di abbandonare l’ombrellone per una camminata sotto il sole si accorgerà che passeggiare sulla battigia non è esattamente agevole: la sabbia grossa smossa dalle onde, e la leggera pendenza della spiaggia, rendono la passeggiata un po’ faticosa e mettono alla prova i polpacci, per la gioia dei veri sportivi.

Tra le principali caratteristiche  dell'arenile di Giglio Campese ci sono il Faraglione che sorge alla punta sud, e la torre medicea sita alla punta nord risalente al XVI secolo, che fu fatta costruire come difesa antisaracena da Cosimo I de' Medici, oggi ricostruita ed adibita a residenza privata. L’iscrizione affissa alle mura, accanto al cancello d’ingresso, è invece tratta dalle Epistole di Orazio e dice “Coelum non animum mutant qui trans mare currunt”, ovvero “Non cambiano il proprio animo, ma solo il cielo (sopra le loro teste), quelli che attraversano il mare”. La torre non è accessibile al pubblico, è proprietà di privati e viene usata come residenza estiva affittabile per le vacanze: gli alloggi vanno a ruba con largo anticipo benché non siano propriamente a buon mercato… in fondo a chi non piacerebbe trascorrere qualche giorno in uno dei quattro appartamenti, la Torre, la Chiesetta, il Cottage o la Portineria? Ad ogni modo, anche dall’esterno, è un edificio affascinante. Sferzato dai venti, roso dalla salsedine, schiaffeggiato dalle onde e quasi fuso con gli scogli, offre innumerevoli scorci agli appassionati di fotografia. Nei pressi della torre sorge un piccolo approdo turistico per le imbarcazioni di turisti e pescatori. Da segnalare ancora la Chiesa di San Rocco al Campese, struttura moderna costruita nel 1990 che sorge vicino alla torre.

La spiaggia offre le principali tipologie di servizi e di attrezzature turistiche: dai bar ai ristoranti, dagli stabilimenti balneari ai diving center per le immersioni. E' anche possibile noleggiare barche e pedalò per circumnavigare l'isola. Sono presenti numerosi negozi dove sfrenarsi nello shopping, con locali, discoteche e bar con musica dal vivo per la vita mondana e notturna. Così come ci sono diversi alberghi ed hotel per il pernottamento.

Ci sono tre tratti dedicati a spiaggia libera: le due estremità della baia, e una porzione in corrispondenza dell'Albergo Campese. Da segnalare anche un tratto roccioso che in pratica divide l'arenile in due porzioni simmetriche. Da ricordare inoltre una piccola caletta sabbiosa, a circa 200 m in linea d'aria dall'estremità occidentale della spiaggia, raggiungibile unicamente via mare, o attraveso un sentiero che si inerpica nella macchia mediterranea.

La spiaggia del Campese è completamente rivolta verso nord-ovest, per questo motivo garantisce giornate molto lunghe con una esposizione continua al sole fino al tramonto. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta alle famiglie, che quindi possono restare sulla spiaggia anche fino a tardi godendo fino alla fine delle giornate di sole, con lo spettacolo mozzafiato dei tramonti del Campese. Da segnalare infine la festa del patrono San Rocco che si tiene il 16 agosto al Campese, con concerti, show, spettacoli in piazza e fuochi d'artificio.

Dove mangiare e dormire a Campese
Le proposte mangerecce sono numerose e invitanti, che decidiate di trascorrere la pausa pranzo in spiaggia, che al calar del sole abbiate voglia di uno spritz, o che optiate per una romantica cena sul mare. Nei pressi della torre, di fronte al porticciolo, il ristorante pizzeria Da Tony serve a pranzo e a cena pizze e piatti di pesce nella veranda sull’acqua: da provare la pizza Tony, con pecorino e peperoncino, e i profumatissimi tonnarelli scampi e limone. Lo stesso locale è convenzionato con La Playa del Carma: qui, sotto l’ombrellone bianco vicino alla postazione del bagnino, si può sfogliare l’intero menù di Tony e ordinare un panino da farsi recapitare all’ombrellone.

Al centro della spiaggia si affaccia invece l’Hotel Campese, che ha un’ampia sala ristorante panoramica e un’area di ristoro all’aperto accessibili a tutti, anche agli ospiti esterni, dove gustare specialità fresche e sfiziose. Lo stesso hotel fornisce stuzzichini al piccolo Chiringuito Bar, che con il tetto di foglie di palma, i tavolini disposti sulla sabbia e i cocktail alla frutta regala un’atmosfera spensierata e un po’ esotica.
Tra la spiaggia e la piazza se ne stanno due locali storici di Campese, L’Approdo e lo stabilimento Lo Scoglio, con il bar Da Veo. Entrambi propongono panini, piadine, insalate e piatti unici per un fresco pranzo “spezza tintarella”, oltre a colazioni, gelati e aperitivi. Da Veo, dopo cena, chiedete quali sono i cocktail del giorno: la fantasia del barman, e le sue evoluzioni con bicchieri e bottiglie, vi stupiranno piacevolmente. Per finire il ristorante La Marina di Brizzi, all’interno del residence Marina del Giglio, è un bel locale vista mare molto spazioso, capace di ospitare anche grandi comitive.

Come arrivare: è possibile raggiungere la spiaggia direttamente in auto tramite la strada carrabile lunga 8 km da Giglio Porto, oppure usufruire dei taxi o di un servizio bus sia per l'andata che per il ritorno. Per gli amanti dell'avventura si può raggiungere la spiaggia anche in barca.

 Pubblicato da il 26/10/2016 - 2.676 letture - ® Riproduzione vietata

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