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Il Cimitero Monumentale del Montjuic a Barcellona

E’una delle tante meraviglie del Montjuïc, un luogo sacro dove gli angeli ballano ad ali spiegate e gli scheletri non fanno poi così paura. Un posto in cui: “shhhhhhhh, non parlare a voce troppo alta che non sta bene”. Dove i fiori non mancano mai, dove si respira vita eterna e dove l’arte si mescola con la natura.

E’ un’ottima meta per gli amanti della montagna e dei percorsi in salita ma anche coloro che amano l’aria di mare potranno goderne tutti i benefici. Non è difficile da raggiungere, basta prendere l’autobus 21 durante i giorni feriali e il 107 durante quelli festivi e si arriva facile, inoltre tutte le seconde e le quarte domeniche di ogni mese si possono fare visite guidate - attenzione, attenzione - gratis. Cosa aspettate amici, non ci sono Santi che tengano, non potete più aspettare, al cimitero monumentale del Montjuïc dovete assolutamente andare.

E’ una pietra preziosa incastonata nella montagna, un vero e proprio museo all’aria aperta nato perchè ad un certo momento, causa una forte esplosione demografica avvenuta verso metà del XIX secolo, ci fu l’esigenza di organizzare ed adibire a cimitero una nuova area della città. Il sindaco - Rius y Taulet - non ci mise molto ad accorgersi che bisognava correre ai ripari, snellire i piccoli cimiteri rionali e dar vita ad una nuova necropoli e fu così che, senza troppi problemi, concesse la licenza municipale per la costruzione del cimitero.

Si optò per la montagna del Montjuïc perchè era una zona un po’ fuori dal centro, lontana dai centri urbani ma allo stesso tempo facile da raggiungere. Inoltre non solo si pensò ai famigliari dei defunti, anche i morti se fossero stati in vita avrebbero applaudito le mani per il progetto. Il primo applauso sarebbe stato sicuramente per l’architetto Leandro Albareda che riuscì, con grande maestria, a trasformare un terreno ostile, montagnoso e pieno di dislivelli in uno spazio armonioso, equilibrato e ordinato. Il secondo per il fantastico microclima dovuto all’esposizione del cimitero verso sud est, il terzo perchè da quelle montagne il panorama è stupendo, si vedono il mare e il porto, mentre l’ultimo applauso sarebbe andato senza dubbio a tutti quegli artisti e scultori - tra i più famosi dell’epoca - che aderirono e lavorarono al progetto.

Dopo la sua inaugurazione, avvenuta nel 1883, fu talmente intenso il vociare attorno all’opera cimiteriale che tutta l’alta borghesia del momento non desiderava altro che edificare i propri nidi familiari all’interno di quel piccolo angolino paradisiaco. Ricordiamo per esempio i noti membri della famiglia Batllò (da visitare la bella Casa Batllò), e il celebre pittore Joan Mirò. E fu proprio grazie ai soldi spesi dai ricchi catalani dell’epoca che il cimitero si espanse a macchia d’olio ma sempre con gusto e ricercatezza. Diversi gli stili artistici che convivono armonicamente: forme neoclassiche, sculture romaniche, cappelle gotiche e arte moderna qua e là e qualunque tipo di iconografia legata alla morte. Eleganza e malinconia, questo è il segreto del cimitero del Montjuïc.

Oggigiorno il cimitero ospita più di 200.000 sepolture molte delle quali rivestono un gran interesse storico, architettonico ed artistico che, grazie ad un’iniziativa del comune è possibile visitare, scegliendo addirittura in base ai vostri gusti ed interessi. C’è l’itinerario artististico, della durata di 3 ore, che include mausolei e sculture di gran valore artistico realizzati da architetti e scultori famosi tra il 1883 e 1936 per un totale di 40 opere.

Se preferite c’è anche l’itinerario storico, sempre della durata di 3 ore, che include sepolture di personaggi conosciuti dello scenario politico, economico sociale e culturale di Barcellona tra il 1883 e il 1940 per un totale di 48 opere. Infine, se siete degli implacabili curiosi potrete optare per l’itinerario combinato, della durata di 2 ore, che mostra una selezione dell opere più rappresentative tra quelle artistiche e quelle storiche per un totale di 37 opere.

Cosa aspettate amici...

 Pubblicato da il 05/10/2015 - 2.538 letture - ® Riproduzione vietata

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