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Le foto di cosa vedere e visitare a Essaouira

Vacanza a Essaouira e la cittą di Safi: cosa fare, cosa vedere

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Fantasticherie sotto il sole sulla lunga spiaggia di sabbia dorata di Essaouira e bagno nelle acque calme riparate dalle isole; surf o kite-surf sui riccioli spumeggianti dell'Atlantico, corsa in windsurf a Sidi Kaouki, immersioni alla scoperta di una straordinaria fauna marina... la costa intorno a Essaouira offre tutto l'anno le molteplici gioie dell' oceano. C'è sempre bel tempo: più di 3.200 ore di sole e meno di 300 mm di pioggia all'anno.. Dopo aver osservato i pesci, andate ad osservare gli uccelli: gavine e falchi popolano le isole Porporarie, stupenda riserva ornitologica. Fatevi guidare da un pescatore e soprattutto non dimenticate il binocolo.

Ad un centinaio di Km da Essaouira, verso nord, trovete Safi, la città delle maioliche. In Piazza dell'Indipendenza pulsa il cuore della città. I commercianti aprono bottega la mattina, decantano le merci alle passanti avvolte nel halk, gli intrattenitori si radunano la sera e canzoni, racconti e danze stupiscono grandi e piccini. Nelle piccole botteghe della Rue du Souk, le merci colorate, ammonticchiate, catturano lo sguardo, e che dire della lucentezza e la finezza delle decorazioni del celebre vasellame di Safi?

Quando i pescatori rientrano al porto nelle belle barche in legno, le reti zeppe di sardine, gli uomini si accalcano sulle banchine per acquistare il pesce al miglior offerente. Che prelibate tajine li attendono... Quest'attività frenetica contraddistingue Safi da secoli. Nel 1508, i Portoghesi conquistarono la città e vi crearono un'agenzia commerciale per il baratto delle produzioni con oro e schiavi. Il loro passaggio è stato segnato con pietre color ocra. La sublime e stupefacente cappella portoghese svetta tuttora nella medina.

Residenza dei governatori, poi dei sultani, il Dar el-Bahr (Qsar al-Bahr) è un bellissimo "castello di mare" ancora armato di cannoni risalenti al XVII secolo. La Kechla, imponente fortezza, ospita l'interessantissimo museo nazionale della ceramica, ove si possono ammirare pezzi rari dal sorprendente effetto in rilievo. La porta monumentale si apre su di un vasto méchouar molto ricco di torri merlate che difendono il palazzo. Che sensazione di potere si doveva provare contemplando Safi da questa piazzola munita di cannoni!

In definitiva da non perdere?
Sulla collina di Safi sono raggruppati i maestri vasai, che trovano sul posto un'argilla molto calcarea, ricca di ossido di ferro. Assistete all'intera fase di produzione, macerazione, asciugatura e impastatura dell'argilla, poi alla delicata decorazione dei pezzi in giallo, verde e marrone. Apprezzerete il loro lavoro tanto da non avere (quasi) più voglia di mercanteggiare.
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Avviso agli amanti della pittura astratta, naif, cubista o della scultura. Essaouira trabocca di gallerie d'arte che espongono le opere di grandi artisti contemporanei, per lo più originari della città.

Non appena scaricate dai pescatori e ancora guizzanti, vengono servite alla griglia accompagnate da una fetta di limone. Le sardine, ovviamente, da degustare sul posto. Vi leccherete le dita!

Nell'entroterra di Essaouira cresce un albero che si trova solo in Marocco: l'arganier. Produce una noce da cui si estrae un olio alimentare molto ricercato. Le capre adorano il suo fogliame e non esitano ad arrampicarsi fino alla cima degli alberi per deliziarsene (DA NON CREDERE! vedi foto, cortesia limcoro.com). Fonte: Ufficio Nazionale per il Turismo del Marocco


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