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Viaggio in Bosnia Erzegovina, documenti d'ingresso, dogana e sicurezza

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Sia il passaporto che la carta d’identità valida per l’espatrio consentono l’ingresso in Bosnia Erzegovina, ed almeno uno tra i due documenti deve avere una validità residua di novanta o più giorni dal momento della conclusione del soggiorno. Per i possessori di carta d’identità rinnovata (cartacea con timbro o elettronica con certificato), si consiglia di rivolgersi al proprio Comune al fine di sostituirla con una nuova carta d’identità, a causa di problemi avuti da cittadini italiani all’ingresso nel Paese.

Si suggerisce comunque di informarsi presso gli Uffici diplomatici o alla propria agenzia di viaggi, e per maggiore sicurezza di portare con sé il passaporto, soprattutto se si è diretti in Croazia. Nel caso in cui si viaggiasse con un minore, si ricorda che la normativa italiana prevede come obbligatorio il passaporto individuale del minore; è suggeribile comunque contattare una Questura italiana o le Rappresentanze diplomatiche del Paese per ottenere informazioni aggiornate al riguardo.

Una volta entrati in Bosnia, si deve registrare la propria presenza presso la stazione di polizia più prossima entro 24 ore dall’arrivo. Tale procedura è espletata dall’albergo nel caso in cui si alloggiasse presso una di queste strutture.

Dogana

La “Carta verde” dell’assicurazione dell’auto è riconosciuta nel Paese.
La valuta locale gode di un cambio fisso con l’Euro e i pagamenti sono generalmente effettuati in contanti, anche se le principali carte di credito sono accettate nei luoghi e nelle attività turistiche. Sono altresì presenti numerosi sportelli bancari automatizzati del circuito Cirrus.

Sicurezza

La situazione bosniaca tende a normalizzarsi, anche se il rischio di tensioni a carattere etnico è tuttora presente e diverse forze militari internazionali sono ancora oggi stanziate sul territorio a vigilare sulle condizioni di sicurezza.
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Gli spostamenti al di fuori dei centri abitati, in zone sconosciute o non asfaltate è potenzialmente pericoloso a causa delle numerose mine inesplose sparse nel terreno. Si consideri che si parla di una mappatura dei campi minati non superiore al 30%.

Sono stati registrati numerosi casi di effrazione nei confronti di automobili straniere, ed è pertanto consigliabile non lasciare incustoditi oggetti di valore all’interno. In aumento anche gli episodi di microcriminalità, quali furti e borseggi, ai danni di turisti.

La legislazione in materia di detenzione e uso di sostanze stupefacenti è molto severa e prevede pene fino a due anni di reclusione e l’espulsione dal Paese. Lo spaccio è punibile con l’arresto fino a dodici anni.

Chiunque commetta violenze od abusi sessuali nei confronti di minori è perseguibile al rientro in Patria in base alla legge italiana.

In caso di problemi con le Autorità di polizia, si suggerisce di contattare le Rappresentanze diplomatiche italiane in loco.

Sebbene il nostro sforzo sia quello di mantenere le informazioni aggiornate prima di partire vi consigliamo di consultare anche il sito Viaggiaresicuri.it
 

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