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Isola di Martinica (Martinique): il vulcano, il mare ed il suo Carnevale

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L'isola di Martinica è una stupenda isola dei Caraibi, altro luogo dove regnano sovrani i vulcani. Forse è una delle isole più belle di tutte le Antille, con coste varie ed un interno altrettanto variegato ed interessante. Tra le isole che appartengono alle Antille di proprietà francese la Martinica ha una superfice più piccola di Guadalupa ma rimane comunque un isola discretamente grande, con una lunghezza di circa 80 km ed una larghezza che si spinge fino a 33 km nella sua parte centrale.

La storia della Martinica ha profondamente segnato il paese, il suo patrimonio e la sua cultura. Nel 1502, Cristoforo Colombo sbarca in Martinica, abitata allora dai Caraibici. Nel 1635, inizia la colonizzazione francese. Verso il 1660 inizia lo sviluppo delle coltivazioni speculative: indaco, tabacco, cacao, caffè e zucchero, insieme alla rivoluzione della canna da zucchero. La Martinica è subordinata agli interessi del commercio della Francia ed inizia quindi ad utilizzare il sistema basato sulla schiavitù. Il Memoriale degli Schiavi, sito all’Anse Cafard, nel villaggio del Diamant, è una testimonianza di questo periodo.

Dopo il 1848 e la fine del regime schiavista, numerose trasformazioni sono realizzate nell’economia, soprattutto con l’arrivo della manodopera indiana. Nel 1796, la martinichese Marie-Joseph Rose de Tasher de la Pagerie, nata a Trois-Ilets, meglio nota con il nome di Josephine Beauharnais, sposa Napoleone Bonaparte e diventa imperatrice dei francesi e regina d’Italia dal 1804 al 1809. Nel 1902, avviene l’eruzione del monte Pelée che trasforma questa città nella Pompei dei Caraibi. Le rovine della città, ancora presenti, sono una testimonianza di questa grande tragedia.

La Martinica del dopoguerra (seconda guerra mondiale) è caratterizzata da un esodo rurale
enorme causato dal declino dell’industria dello zucchero e dall’esplosione demografica. Un uomo segnerà la Storia con la sua opera politica e letteraria: Aimé Césaire, poeta e scrittore di fama mondiale, uno dei padri fondatori della “Negritudine”. Chiamato anche « il Negro Fondamentale », influenzerà autori come Frantz Fanon o Edouard Glissant. Il suo pensiero e la sua poesia hanno influenzato gli intellettuali africani e neri americani che lottavano contro la colonizzazione e l’acculturazione.


Il Museo di Archeologia Precolombiana ed il Museo Regionale di Storia e di Etnografia di Fort de France, così come l’Ecomuseo di Rivière-Pilote sono ricchi di reperti che permettono di conoscere la storia dell’isola. Anche l’artigianato ne rispecchia la Storia. Esso comprende oggetti in vimini, oggetti in bambù, cappelli bakoua e bambole vegetali, ma anche vasellame, dipinti, mobili o gioielli tradizionali in oro 18 carati. Bisogna sottolineare, inoltre, che le arti plastiche stanno vivendo da vari anni in Martinica un vero e proprio bum! Numerosi artisti, da Guédon a Charpentier, animano un paesaggio creativo prolifico. Dal 2005, La Fondation Clément è un luogo da non mancare, dedicato all’Arte Moderna Caraibica.

Nell’isola, la musica regna sovrana. Derivata dal meticciaggio etnico, la musica creola fa parte integrante dell’isola. Lo Zuk, di cui il gruppo Kassav’ è il migliore ambasciatore, la Biguine, la Mazurka, sensualissime, sono i generi musicali più famosi. La danza viene subito dopo la musica. Ritmi frenetici, cadenze sfrenate, la Biguine, che si balla in coppia, la Mazurka creola, molto spettacolare, il Bélè, ritmo tipico della Martinica oppure la Calenda, sono le danze tradizionali che potrete scoprire sull’Isola dei Fiori.

L’epoca della colonizzazione ha lasciato un’architettura creola particolarmente adatta al clima locale. Il legno è il materiale di riferimento nelle Antille. L’habitat tradizionale martinichese è riuscito a salvaguardare le sue caratteristiche fondamentali. La “case”, cellula di base dell’architettura domestica delle Antille, ne è l’illustrazione principale. I modelli rurali o urbani, derivati dal modello unico degli inizi della colonizzazione, testimoniano un notevole adattamento al clima ed ai materiali da costruzione locali, contrariamente all’architettura moderna.

Nella parte settentrionale domina il paesaggio la sinistra figura del monte Pelée, il vulcano alto quasi 1400 m che ad inizio del ventesimo secolo (1902), eruttando una nube ardente, cancellò in pochi istanti la vita di circa 30.000 abitanti della cittadina di St. Pierre. Solo una persona si salvò e fu distrutta per sempre la Parigi dei Caraibi, la bella città che era famosa per l'eleganza dei suoi palazzi.
Tale violenza fa parte della natura della montagna Pelèe, un vulcano di tipo esplosivo con lave piuttosto viscose che creano tappi destinati prima o poi a saltare d'improvviso come quella tragica mattina del 1902. La città però fu rapidamente ricostruita ed infatti il suo nuovo stile riflette l'architettura dei primi del '900 ed è comunque una città piacevole da visitare.
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Forte-de-France è ora il centro più dinamico ed attivo dell'isola e si trova affacciato sul mar dei Caraibi, sulla sponda dell'omonima baia. È il luogo migliore dove vivere a tu per tu con la gioiosa cultura creola, dove si possono trovare i migliori ristoranti e ampia scelta di ottimi alberghi. Ci sono anche luoghi interessanti come la fortezza e la Cattedrale, entrambe dedicate a Saint Louise. Nelle vicinanze di Forte-de-France si trova una altra zona vulcanica molto interessante dal punto di vista del paesaggio e della lussureggiante vegetazione che ammantata le pendici vulcaniche di una densa foresta pluviale: sono i Pitons du Carbet.

Un altro luogo da non perdere quando si visita la Martinica si trova lungo la costa orientale, caratterizzata da sequenze di baie cha alternano spiagge con paesaggi più aspri e selvaggi. Tra questi bisogna ricordare la penisola di Caravelle, ancora selvaggia e con il suo fascino primitivo delle rocce che si protendono verso l'oceano. Scendendo verso sud le spiagge più interessanti si trovano in corrispondenza di una grande specchio d'acqua salmastra chiamata le saline (Anse des Salines). Qui molti locali e turisti vengono a godere di una grande spiaggia di sabbie bianche, spesso baciata dal sole visto che il sud di Martinica gode del clima più secco dell'isola.

Altre spiagge famose dell'isola sono presenti nella zona di Fort-de-France e Anse Dufour, Anse Noire dalle scure sabbie vulcaniche, la Grande Anse d'Arlet, Anse Mabouyas e Anse Diamant. Nel nord dell'isola nella zona della montagna Pelèe ricordiamo le spiagge di Anse Céron e Anse Couleuvre, mentre meritano sicuramente la visita le deserte spiagge orientali di Anse Bonneville, Grand Macabou e Cap Chevalier.

Nota per il Turista: da non perdere le celebrazioni per il Carnevale. Il Carnevale della Martinica è l’evento da non mancare assolutamente. Il Carnevale è, infatti, il risultato di un meticciaggio etnico che risale a diversi secoli fa. Con i suoi eccessi, è uno degli ultimi carnevali autentici e popolari dei Caraibi. Questa manifestazione unica è indubbiamente la più “provocante” della Martinica. Non bisogna avere paura delle trasformazioni smisurate!

Durante il Carnevale, tutte le gerarchie e le regole sono messe da parte. Queste particolarità ne fanno l’evento faro dell’isola fin dal 18° secolo. Il Carnevale inizia l’ultima domenica prima di Quaresima. Tra il re Vaval, i matrimoni-burla e la giornata dei Diavoli, la Martinica si trasforma, per pochi giorni, in un vortice di colori. Cortei ammalianti girano per le strade e le elezioni di regine e re avvengono sia a Fort-de-France che in altre località.

La Martinica si trova a 7.000 km ed a 8 ore di volo dalla Francia. La differenza di orario rispetto alla Francia è di 6 ore in meno d’estate e di 5 ore d’inverno. Il francese è la lingua ufficiale ma il creolo è molto parlato nella vita di tutti i giorni. L’isola possiede infrastrutture aeroportuali e portuali di alto livello. L’aeroporto internazionale Aimé Césaire, inaugurato nel 1995, consente attualmente il trasporto di 1 milione e 600.000 passeggeri provenienti soprattutto dalla Francia, dal Nord America e dai Caraibi. Le compagnie aeree che servono regolarmente la Martinica sono Air France, Air Caraïbes, Corsair, American Eagle, Air Canada, LIAT.

Per i collegamenti con le altre isole, la Martinica si è dotata di un nuovissimo terminal avente una capacità di 1.000 passeggeri. Questa stazione marittima, inaugurata a giugno del 2010, garantisce i collegamenti regolari tra la Martinica e le isole vicine (Sainte-Lucie, Dominique, Guadalupa). La Martinica ha inoltre una rete stradale molto vasta che permette di spostarsi da un capo all’altro dell’isola senza problemi. L'idea quindi di noleggiare una automobile può essere vincente, per una vacanza in totale libertà.


Fonte: GIE Atout France
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