Sagre del carciofo in Italia: dove, come e quando

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Condividi Monia Savioli

03/04/2024

La primavera è la stagione dei carciofi. Per questo, le sagre e gli eventi che ne celebrano le proprietà sono concentrate in quel periodo. Tipico dell'area del Mediterraneo, il carciofo ha conquistato prima gli Egizi, poi i Romani e, in seguito, a partire dal XV secolo, le cucine di tutta Italia. La coltivazione concentrata nelle regioni del sud, dove tutt'ora continua a essere particolarmente diffusa, venne estesa in Toscana e successivamente nelle altre zone. Caterina de' Medici pare ne fosse decisamente ghiotta.

A renderlo così importante, non solo come ingrediente di cucina, sono le innumerevoli proprietà, legate alle sostanze minerali e alle vitamine che lo compongono. La lista include sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, vitamine (A, B1, B2, C, PP), acido malico, acido citrico, tannini e zuccheri, tollerati anche dai diabetici. Il carciofo è indicato per stimolare le funzioni epatiche, purificare il sangue, calmare la tosse, dissolvere i calcoli. Riassumendo, è uno dei disintossicanti più potenti esistenti in natura, tanto caro al fegato che aiuta facilitando la digestione dei grassi.

Anche nel 2024 tornano come da tradizione molte delle principali sagre del carciofo in Italia di cui, nei prossimi paragrafi, proponiamo alcune delle più famose. Per informazioni dettagliate rimandiamo ai rispettivi link degli eventi, che cerchiamo di mantenere aggiornati.

Emilia-Romagna

Cominciamo il nostro viaggio dalle colline della provincia di Ravenna. Siamo a Brisighella, splendido borgo medievale che da anni fa della tradizione e della valorizzazione dei prodotti tipici un suo tratto distintivo. A primavera inoltrata si svolge qui la Sagra del Carciofo Moretto, che richiama tanti appassionati desiderosi di provare i tanti menù a tema e le degustazioni he la festa propone.

Marche

La frazione Filetto di Senigallia tributa al "carciofo nostrano" la sagra annuale, nata nel 1995. Le giornate distribuite fra la fine di aprile e l'inizio di maggio celebrano l'ortaggio proposto in varie combinazioni, in padella con le uova, ripieno al forno, fritto. La scelta, offerta dagli stand gastronomici è ampia e articolata. Il carciofo marchigiano pare abbia una marcia in più.
Oltre ai sali minerali e alle vitamine condivise da tutte le varietà, contiene infatti sostanze specifiche utili a curare le malattie epatiche e renali. D'obbligo quindi assaggiarlo, nelle giornate della sagra, tra uno spettacolo e l'altro.
Trovate maggiori informazioni nel nostro articolo sulla Sagra del Carciofo nostrano.

Toscana

La località Chiusure, frazione di Asciano, in provincia di Siena, festeggia il suo carciofo nel cuore della Val d'Ombrone, immersa nel tipico paesaggio delle crete senesi, fra calanchi e biancane. Verso la fine di aprile, la sagra, inserita fra altre manifestazioni dedicate alla valorizzazione dei prodotti tipici dal titolo "Sapori delle crete senesi", propone giochi, mostre, trekking, poesia e musica.
Per maggiori informazioni: Festa del Carciofo a Chiusure di Asciano.

Lazio

Stesso periodo, regione diversa. Dalla Toscana scendiamo verso il Lazio fino a Cerveteri, località in provincia di Roma. Qui, qualche anno fa si celebrava la Sagra del Carciofo ceretano (ma al momento la sagra è sospesa: l'ultima edizione si è svolta nel 2017). Certo è che la sagra di Cerveteri, nata nel 2010, ha innescato una sorta di goliardica competizione con quella Sagra del Carciofo Romanesco organizzata dal lontano 1950 nella vicina Ladispoli.
È in quell'anno che vanno collocate le ragioni della contesa. Ladispoli all'epoca era una semplice frazione di Cerveteri che, da buona capofila, si occupò fino al 1970 dell'organizzazione della festa dedicata al carciofo romanesco. Poi Ladispoli iniziò a camminare da sola e continuò, su quella strada, a proporre i festeggiamenti, che oggi sono raddoppiati. Tanto vale quindi, partecipare a entrambi.

In provincia di Latina, a Sezze, sempre verso la fine di aprile, si volge un'altra delle più longeve e note manifestazioni dedicate al Carciofo. Nata nel 1970, la Sagra del Carciofo setino attira ogni anno una media di 40.000 persone. I carciofi romaneschi coltivati in alcune zone del Lazio, inclusa la campagna di Sezze e di Priverno, hanno ottenuto nel 2001 il marchio IGP in onore delle loro caratteristiche che spaziano dal sapore molto gradevole, alla fragranza, alla morbidezza delle parti interne. Ottenuto dalla selezione graduale del cardo, il carciofo romanesco prodotto in quella zona, beneficia anche dei vantaggi climatici offerti dall'area setina.
La sagra che lo celebra è organizzata dal Comune in collaborazione con le cooperative agricole e i produttori locali. Gli stand gastronomici offrono tutte le possibili interpretazioni del carciofo, compresa quella alla giudia e al forno.

La Sagra del Carciofo di Roma si svolge quest'anno alla Città dell'Altra Economia a Testaccio, dove viene allestito un villaggio a tema che accoglie chef e ristoratori, i quali realizzeranno un menù interamente a base di carciofi. Ad accompagnare le degustazioni c'è il mercato contadino a km 0 e l'animazione per bambini.

Abruzzo

A Cupello, in provincia di Chieti, la coltivazione del carciofo tipico risale all'epoca greco-romana. Di diritto quindi è entrato nel paniere dei prodotti più rappresentativi del territorio. In suo onore, dal 1970, viene celebrato un vero e proprio Festival che coniuga, nella prima settimana di maggio, sapori, eventi e iniziative di vario tipo.
La coltivazione del carciofo di Cupello, laureata DOP dalla Comunità Europea e ristretta al territorio del comune e delle località limitrofe di Furci, Lentella, Monteodorisio San Salvo e Vasto è sottoposta ad un rigido disciplinare a tutela dei produttori e dei consumatori. In questo modo, oltre a proteggere il nome, viene conservata anche la qualità delle produzioni.
Trovate maggiori informazioni nel nostro articolo dedicato al Festival del Carciofo di Cupello.

In provinica de L'Aquila, per la precisione in Valle Peligna, si svolge la Festa del Carciofo di Prezza, che celebra l'ortaggio tipico di questa zona con stand gastronomico e musica dal vivo.

Puglia

In provincia di Barletta-Andria-Trani, si svolge ogni anno nel mese di novembre la Sagra del Carciofo di Trinitapoli nell'omonimo comune. Si tratta di uno dei principali appuntamenti per Trinitapoli e per questo il ricco programma della manifestazione prevede non solo degustazioni,  ma anche spettacoli, stand ed esposizioni.

Campania

Il carciofo non è soltanto di colore verde tendente al violetto. Una varietà diffusa in un'area ristretta della provincia di Salerno, nei comuni di Pertosa, Auletta, Caggiano e Salvitelle, è caratterizzata dalla forma sferoidale e da un colore molto chiaro, quasi argenteo, oltre a non avere spine. Si tratta del "carciofo bianco", a rischio di estinzione negli anni '80 e oggi nuovamente diffuso.
La Sagra del Carciofo bianco di Auletta si svolge nel Complesso Monumentale dello Jesus solitamente fra la fine di aprile e l'inizio di maggio, momento clou della raccolta.

È nello stesso periodo che il comune di Pertosa valorizza questo ortaggio rendendolo protagonista della Sagra del Carciofo Bianco, organizzata a partire dal 1995 con l'obiettivo di proteggere il prodotto facendolo conoscere il più possibile.
Alla cordata degli organizzatori che vede in prima fila l'amministrazione ed il Consorzio Carciofo Bianco si è aggiunto anche Slow Food di cui l'ortaggio è diventato presidio. Il territorio di Pertosa offre oltre alle delizie gastronomiche anche la possibilità di visitare le famose grotte ed il Mida 01, il Museo multimediale geo-speleologico.

Sicilia

Data fissa, quella del 25 aprile, per la Sagra del Carciofo di Cerda, in Sicilia. Ci troviamo sulle colline a 60 km da Palermo, in un'area fortemente vocata alla coltivazione del carciofo. Le edizioni della sagra si susseguono dall'inizio degli anni 1980. Protagonisti dell'evento sono i sapori forti della cucina siciliana e ovviamente i piatti a base di carciofi, preparati in modi diversi e offerti in degustazione gratuita.
Maggiori informazioni e dettagli: Sagra del Carciofo di Cerda.

Il carciofo violetto è caratteristico della zona di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. La sfumatura appartiene ad una varietà festeggiata nella seconda metà di aprile, da quasi quarant'anni. La zona, prettamente agricola, si è guadagnata l'appellativo di "capitale del carciofo". Un nome che corrisponde ad un riconoscimento per l'impegno profuso nell'organizzare l'evento, calamita per turisti ed espositori, al punto da rendere la sagra una delle manifestazioni più importanti del territorio e della città.
Niscemi offre anche una vasta area a disposizione per i camperisti. La zona è nota anche per la Riserva Naturale Orientata La Sughereta, antica testimonianza di foresta a sughera e leccio, nella quale vivono ancora gatti selvatici, volpi, ghiri e topi quercini, oltre al picchio rosso maggiore e all'upupa.
Per maggiori informazioni: Sagra del Carciofo di Niscemi.

Ci spostiamo in provincia di Catania, dove a Ramacca dove si svolge la Sagra del Carciofo violetto. La prima edizione, datata 1990, ha voluto celebrare l'importanza dell'ortaggio sul totale delle produzioni agricole alle quali il profilo economico della città è legato a doppio filo. Il carciofo violetto di Ramacca è noto in tutta Italia, insieme alle varietà di frumento elaborate, come il Margherito. La sagra offre il meglio della gastronomia dedicata al carciofo e tante altre suggestioni.

La Festa del Carciofo di Castelvetrano (provincia di Trapani) celebra questo ortaggio primaverile con stand gastronomici, spettacoli folkloristici, musica e animazione.

Sardegna

Dalla Sicilia passiamo alla Sardegna. Nel paese di Uri, in provincia di Sassari, ogni seconda domenica di marzo a partire dal 1990, viene organizzata la Sagra del Carciofo dedicata in particolare alla presentazione e alla degustazione di piatti a base del prelibato ortaggio. Il carciofo di Uri ha ottenuto anni fa, il marchio Dop rilasciato dall'Unione Europea. Fra gli stand gastronomici trovano spazio l'artigianato locale, visite guidate, danze e dimostrazioni legate al folclore tipico. Si replica successivamente con un secondo appuntamento nei mesi più caldi con la Sagra del Cariofo estiva.
Maggiori informazioni e dettagli: Sagra del Carciofo di Uri.

Concludiamo il nostro viaggio tra le principali sagre in Italia nella zona del Sulcis, dove si svolge nel mese di aprile la Sagra del Carciofo di Masainas, piccolo centro della provincia del Sud Sardegna.

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