Il Museo Salvatore Ferragamo a Firenze

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Condividi Sonja Vietto Ramus

Ci sono un paio di sandali del 1939 in raso e capretto con tacco in sughero ricoperto da mosaici a specchio, scarpe in antilope con punta “a corno” (1938), le ballerine in camoscio marrone realizzate per Ingrid Bergman nel 1961 e anche le décolleté in vitello bianco e blu e gli stivali allacciati in vitello creati nel 2006 per Nicole Kidman, protagonista del film Australia di Baz Luhrmann.

Dove siamo? Al museo Salvatore Ferragamo, spazio espositivo dedicato alla storia e all’attività dello stilista, ospitato nel palazzo medievale Spini Feroni di Firenze. Acquistato dal Comune fiorentino nel 1846 e successivamente venduto alla Cassa di Risparmio, nel 1938 l’edificio diventa di proprietà di Ferragamo che lo trasforma nella sede del proprio laboratorio e della propria azienda.

Inaugurato nel 1995 e ampliato dieci anni più tardi, lo spazio museale viene creato su desiderio della famiglia dell’imprenditore per farne conoscere l’importante ruolo svolto nell’ambito della moda e delle calzature.

Nato nel 1898 in un paesino vicino a Napoli, Salvatore dimostra sin da piccolo una grande passione per le scarpe tanto da diventare ben presto apprendista presso un calzolaio e all’età di 13 anni aprire un negozio a Bonito; trasferitosi in America a Boston, nel 1923 inaugura l’Hollywood Boot Shop diventando il “calzolaio delle stelle”. Tornato in Italia, si rivolge al mercato italiano affittando e poi acquistando l’intero Palazzo Spini Feroni, storica sede del suo marchio. Nel secondo dopoguerra lo stilista inventa alcune delle sue creazioni più popolari, simbolo anche dell’Italia che rinasce: i tacchi a spillo in metallo indossati e resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro e quelli invisibili con tomaia in filo di nylon. Scomparso nel 1960, Ferragamo lascia in eredità alla famiglia – alla moglie Wanda e ai 6 figli – un’azienda di scarpe da trasformare in una casa di moda.

La mostra temporanea dedicata alla storia e all’arte di questo imprenditore, prima allestita a Palazzo Strozzi a Firenze e poi esportata nei musei più famosi del mondo, dal Guggenheim di New York al Victoria and Albert Museum di Londra, è infine divenuta un’esposizione permanente che ha dato vita all’odierno museo.

La collezione, omaggio al “made in Italy”, espone scarpe create negli anni dal 1927 al 1960 da Salvatore fra cui la celebre “zeppa” in sughero brevettata nel 1936 e le calzature per le star di Hollywood come Greta Garbo e Audrey Hepburn ma anche esemplari prodotti dopo la sua scomparsa sino ai giorni nostri. Ci sono inoltre raccolte di disegni, fotografie, documenti e materiali utilizzati da questo eclettico artista calzaturiero come la carta delle caramelle all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. Qualche modello particolare? Il sandalo in camoscio fatto per Madonna nel film di Alan Parker “Evita” del 1996 oppure le scarpe di Cenerentola indossate da Drew Barrymore o il modello per Judy Garland del 1938 con il tacco in sughero ricoperto di camoscio.

Il museo si articola su un percorso di sette sale, due dedicate alla storia della casa Ferragamo in cui sono esposti a rotazione oltre 14 mila modelli di calzature e le altre destinate a esposizioni temporanee.

Informazioni utili, orari e biglietti per vistare il museo

Indirizzo: Palazzo Spini Feroni, Piazza Santa Trinità 5/R – 50123 Firenze; telefono +39 055 3562846, mail museoferragamo@ferragamo.com

Il museo può essere raggiunto con i mezzi di trasporto pubblico: in bus scendendo alle stazioni di Santa Maria Novella, via Tornabuoni e piazza della Repubblica; in tram con la linea T1 (Alamanni Stazione) e linea T2 (Unità); in treno con fermata alla stazione di Santa Maria Novella che dista 6 minuti a piedi; in aereo dall’Amerigo Vespucci situato a 6 km dal museo.

Biglietto: intero 8€ + prevendita; ridotto 5€ per possessori di card Touring Club Italiano e 4€ per possessori di FAI Card, Card Palazzo Spinelli Group e biglietti mostre di Palazzo Strozzi; gratuito under 10, over 65, portatori di disabilità e accompagnatori, guide turistiche, giornalisti con tessera albo, possessori di Firenzecard. Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese. Acquista il biglietto online

Sito ufficiale www.ferragamo.com

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