La Mostra su Courbet e la natura a Ferrara, Palazzo dei Diamanti

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Condividi Marco Lovisco

17/03/2018

Una mostra per scoprire il lato “naturalista” di uno dei più grandi pittori francesi del XIX secolo. Il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, ospita dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la mostra “Courbet e la natura”.

L’esposizione, a cura di di Vincent Pomarède, Dominique de Font-Réaulx, Isolde Pludermacher, Maria Luisa Pacelli e Barbara Guidi, riporta in Italia dopo cinquanta anni, le opere del padre del realismo in una grande monografica che esplora il rapporto tra l’artista e la natura.

Il bello è nella natura

Passato alla storia soprattutto per i suoi dipinti di forte impatto sociale, Courbet è considerato anche un eccellente paesaggista, grazie al suo tratto che può essere considerato un ponte tra romanticismo e impressionismo. La mostra ferrarese dunque, non è solo una monografica sulla carriera dell’artista, ma è anche un’indagine sul rapporto forte legame di Courbet con la natura. Basti pensare che circa due terzi della sua produzione pittorica hanno per soggetto panorami, vedute, scorci, orizzonti o lande campestri.

In mostra circa cinquanta opere che spaziano dai panorami sulla campagna francese ai dipinti che ritraggono la costa scossa dalla tempesta, dalle grotte misteriose che partoriscono torrenti a nudi sensuali immersi nella natura. Ciò che accomuna questi dipinti è la capacità di Courbet di cogliere la realtà con un occhio fotografico, scrupoloso nel dettaglio, elemento che lo rende un prezioso testimone di un’epoca di grandi cambiamenti.

Dal romanticismo all’impressionismo

Punto di riferimento per molti dei più importanti esponenti dell’arte impressionista, Courbet fu un rivoluzionario (in tutti i sensi), per il suo coraggio nel rifiutare i soggetti della vecchia tradizione pittorica di metà Ottocento, per ritrarre la realtà senza alcuna edulcorazione, in tutta la sua crudezza.

Se i soggetti fino a quel momento erano stati per lo più uomini illustri, bellissime donne o personaggi mitologici, con Courbet le cose cambiano ed entrano nei dipinti anche i contadini, rappresentati con spietato realismo. Nelle opere di Courbet questo mondo è raccontato senza i toni edulcorati con cui fino a quel momento veniva raccontata la vita in campagna, luogo di piacere per ricchi borghesi in fuga dalla città. Nei dipinti di Courbet si legge tutta la fatica, la durezza e la povertà di uomini costretti a condurre una vita misera, che consuma il corpo e logora gli abiti.

Questa sua scelta non incontrò i favori degli accademici che vedevano nelle sue opere una chiara provocazione. Ad eccitare gli animi fu soprattutto il dipinto Funerale a Ornans (1849, conservato al Musée d'Orsay di Parigi). Courbet scelse consapevolmente di realizzare l’opera su una tela di grandi dimensioni (oltre tre mesi per sei), un supporto di solito usato per rappresentare incoronazioni o grandi eventi storici. Courbet invece ci dipinge su un funerale, ma non il funerale di un uomo illustre, ma quello di un contadino in un piccolo paese di campagna. Un modo geniale per affermare che nella morte gli umili e i potenti hanno la stessa dignità.

Del resto Courbet, oltre che essere stato un grande artista, è stato anche un uomo attivo politicamente, convinto oppositore dell’establishment. Nei primi anni Settanta fu nominato presidente della Federazione degli Artisti, un’istituzione che si batteva per divulgare l’arte e liberarla dalla censura.

Partecipò attivamente ai lavori della Comune di Parigi, scelta che gli costò prima il carcere e poi il sequestro dei beni. L’artista dovette fuggire in Svizzera senza un soldo, per evitare guai peggiori.

Forse è per questo che le opere di Courbet hanno una potenza fuori dall’ordinario. È come se in esse si leggesse l’energia di un uomo che ha deciso di vivere facendo delle scelte, e di giocarsi tutto a supporto di ciò in cui credeva. Perché l’arte non è terra per gli indecisi.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: “Courbet e la natura”
Dove: Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Corso Ercole I d'Este, 21
Date: dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019
Orari: da definire
Biglietti: da definire
Maggiori informazioni: sito ufficiale

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