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L’apertura delle Serre Reali di Laeken a Bruxelles

Parli di Bruxelles e immediatamente il pensiero si colora di fiori. Quelli che in agosto riscrivono i contorni della Grand Place e che regalano mille emozioni ai turisti grazie al Bruxelles Flower Carpet. Ma anche quelli che per tre settimane, a partire dalla fine di aprile, rendono ancora più preziose le Serre Reali di Laeken, […]

Monia Savioli

Sono una giornalista convinta che ci sia sempre qualcosa di nuovo da scoprire

Parli di Bruxelles e immediatamente il pensiero si colora di fiori.
Quelli che in agosto riscrivono i contorni della Grand Place e che regalano mille emozioni ai turisti grazie al Bruxelles Flower Carpet. Ma anche quelli che per tre settimane, a partire dalla fine di aprile, rendono ancora più preziose le Serre Reali di Laeken, inserite nel meraviglioso parco del Palazzo Reale.

In quella breve finestra primaverile da oltre un centinaio di anni a questa parte, le loro porte si spalancano e accolgono il grande pubblico per un'apertura indimenticabile.

La storia delle Serre Reali di Laeken


Realizzate alla fine del XIX secolo, sono costruite in metallo e vetro seguendo gli schemi dello stile liberty interpretato dall’architetto dell’epoca Alphonse Balat. Era esattamente il 1873 quando Balat le progettò per accondiscendere al desiderio di re Leopoldo II. Le serre erano l’ultimo tassello della residenza imperiale e come tale avevano il compito di non deludere.

Non lo fecero allora e non lo fanno tuttora. Il loro aspetto ricorda quello di una città di vetro, composta da padiglioni monumentali, cupole di vetro, possenti arcate destinate ad accogliere la collezione di piante del Re. Alcune di quelle piante ancora sopravvivono. Molte altre sono state rinnovate ma la loro magia è rimasta intatta. Re Leopoldo e l’architetto Balat si confrontarono lungamente durante gli oltre 30 anni che portarono al compimento dell’opera. Al punto da farla divenire d’esempio e fonte di ispirazione per la nuova architettura belga e il movimento dell’Art Nouveau. Oltre alle collezioni, le serre reali ospitano piante tropicali rare e preziose.

La prima serra, quella che viene comunemente chiamata Giardino d'Inverno, venne realizzata fra il 1874 ed il 1876. Le sue dimensioni, imponenti, furono decise per ospitare le palme, ancora presenti e in buona parte originarie di quegli anni. Il Giardino d’Inverno venne anche utilizzato per ospitare i ricevimenti reali come del resto l’intero complesso. A unire il Giardino con il resto delle strutture è il Pier, il molo, realizzato fra il 1886 e il 1887, caratterizzato da due statue dello scultore Charles Van der Stappen, chiamate Dawn and Evening.

L'apertura delle Serre Reali: cosa vedere


Ad accompagnare i visitatori lungo il percorso sono le piante tropicali delle Filippine, le medinillas, conservate negli stessi vasi cinesi che re Leopoldo II portò dal viaggio affrontato in Estremo Oriente quando era ancora duca di Brabante.

Un altro imperdibile esempio è l’Oreopanax dactytolius, l’imponente albero tropicale che re Leopoldo portò dal Messico nel lontano 1876.

Il benessere delle piante è affidato a una squadra di 35 giardinieri che durante l’anno operano in modo tale da salvaguardare ogni singolo angolo occupato da ficus, camelie, importate dall’Italia in oltre 300 varietà, piante di agrumi, fra cui un arancio tricentenario, ninfee, roseti. La superficie coperta dalla struttura è di 1,5 ettari.

Informazioni utili per visitare le Serre Reali di Laeken

Dove: Château de Laeken, Avenue du Parc Royal, Bruxelles (Belgio).
Date: dal 17 aprile all'8 maggio 2020.
Prezzo: il biglietto costa 4 €;
i minori di 18 anni entrano gratis.
Orari: aperto solitamente dalle 9:30 alle 15:30 e in alcuni giorni anche dalle 20 alle 21:30.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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Apertura Serre Reali di Laeken

Serre Reali Laeken | Dal 17 aprile 2020 al 8 maggio 2020
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