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Italia in elettrico: dieci borghi da scoprire (o riscoprire) in auto

Volare costa di più, le mete vicine tornano protagoniste e la rete di ricarica si fa sempre più capillare. L'auto elettrica diventa il modo più sostenibile — e spesso anche più economico — per esplorare l'Italia che non ti aspetti: borghi medievali, laghi, colline e angoli fuori dai circuiti.

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

7 Luglio 2026

itinerari in auto elettrica

Crediti fotografici: Istock, Adam Vradenburg

C'è un cambio di passo nel modo di viaggiare degli italiani. I voli nazionali ed europei costano mediamente tra il 6 e il 15% in più rispetto agli anni scorsi, e la voglia di partire si sposta su distanze più corte e mete più vicine: un fine settimana fuori porta, una gita di un giorno, un weekend in un borgo che non si è mai avuto il tempo di visitare. I viaggiatori del turismo di prossimità chiamano questo trend tiny travel — e l'Italia, con il suo patrimonio di borghi, laghi, colline e coste, si presta perfettamente. In questo scenario, l'auto elettrica si afferma come la scelta più adatta: la rete di ricarica pubblica supera ormai i 73.000 punti su tutto il territorio nazionale, e il costo di un viaggio di 300 chilometri in elettrico è fino al 40% inferiore rispetto a quello di un'auto a benzina o diesel. Sostenibile per l'ambiente, conveniente per il portafoglio.

Da Nord a Sud, ecco dieci borghi italiani particolarmente adatti a essere scoperti in questo modo — alcuni già celebri, altri ancora sotto i radar. La selezione è proposta da Electra, società specializzata nella ricarica ultraveloce dei veicoli elettrici, che ha individuato queste destinazioni analizzando i trend di viaggio sui social e la loro vicinanza alla propria rete di colonnine. Un punto di partenza utile per chi vuole pianificare gite fuori porta, anche solo per un giorno o un weekend.

Sui laghi del Nord: Torri del Benaco, Malcesine e Lovere

Il Lago di Garda offre due mete molto diverse tra loro, entrambe perfette per una tappa in elettrico. Torri del Benaco, sulla sponda veronese, è uno di quei borghi che sembrano fatti apposta per il turismo lento: il Castello Scaligero perfettamente conservato domina il lungolago, le viuzze del centro storico odorano di pesce e oleandro, e il ritmo è quello di chi non ha fretta. Malcesine, poco più a nord, ha un carattere più dinamico: il Castello Scaligero qui si arrampica su uno sperone di roccia che scende direttamente nel lago, e la funivia che sale al Monte Baldo apre a scenari naturalistici che cambiano completamente registro rispetto alla sponda. Due borghi, due facce dello stesso lago.
Spostandosi verso la Lombardia, il Lago d'Iseo ha il suo borgo più elegante a Lovere: lungolago con palazzi storici, stradine che salgono verso il centro medievale e una posizione strategica tra lago e montagne che ne fa una base ideale sia per itinerari culturali sia per escursioni outdoor. Meno frequentata del Garda, più autentica nel suo rapporto con l'acqua.

Colline e città d'arte: Asolo, Brisighella, Urbino e Collodi

Asolo, nel Veneto collinare, è stata definita da Giosuè Carducci "la città dai cento orizzonti": la Rocca domina il paesaggio e le strade lastricate raccontano secoli di storia che hanno attratto artisti e scrittori da tutta Europa. Le ville venete nei dintorni completano un quadro di rara eleganza architettonica. Scendendo verso l'Emilia-Romagna, Brisighella nelle colline romagnole è famosa per il "Vicolo dell'Olio", il camminamento medievale rialzato e coperto che è uno degli scorci più fotografati dell'Appennino: la Rocca Manfrediana e la Torre dell'Orologio la guardano dall'alto, mentre il territorio regala olio extravergine tra i più pregiati d'Italia.
Urbino, nelle Marche, è Patrimonio UNESCO e culla del Rinascimento italiano. Il Palazzo Ducale, uno dei capolavori dell'architettura del Quattrocento, conserva all'interno la Galleria Nazionale delle Marche: ci si arriva in un'ora e mezza da Bologna o da Rimini, e il centro storico — intatto nella sua planimetria rinascimentale — è uno di quei posti in cui ci si chiede perché non ci si è venuti prima. Collodi, in Toscana, è invece la meta per chi viaggia con i bambini o semplicemente per chi ama i libri: il paese natale di Carlo Lorenzini, alias Collodi, con il Parco di Pinocchio e il settecentesco Giardino Garzoni, è uno di quegli incroci tra storia letteraria e paesaggio toscano che non deludono mai.

Fuori dai circuiti: Rosazza e Avigliana

Per chi cerca destinazioni autenticamente fuori dalla rotta, il Piemonte riserva due sorprese. Rosazza, nel cuore della Valle Cervo biellese, è un borgo che deve la sua identità a Federico Rosazza, mecenate e politico dell'Ottocento che lo fece costruire seguendo una visione architettonica carica di simbolismo esoterico: ponti monumentali, riferimenti massonici, un impianto che non ha paragoni nel panorama dei borghi alpini italiani. Meta per viaggiatori curiosi che cercano luoghi fuori dagli itinerari convenzionali, immersi in una natura alpina incontaminata.
Avigliana, alle porte della Val di Susa, è invece l'equilibrio perfetto tra storia medievale e natura: il centro storico conserva piazze in pietra e scorci dell'antico borgo, mentre i Laghi di Avigliana sono uno dei principali poli naturalistici del Torinese. Trekking, sport acquatici e percorsi ciclabili ne fanno una destinazione ideale per chi vuole stare all'aria aperta senza allontanarsi troppo.

Al Sud: Sant'Antioco, un'isola nell'isola

La lista si chiude in Sardegna, con Sant'Antioco — un'isola collegata alla terraferma da un istmo artificiale che la rende geograficamente unica. Le radici fenicio-puniche sono ancora visibili nelle necropoli e nei resti archeologici che circondano il centro storico; il porto racconta una tradizione marinara radicata, e le spiagge e le calette tutt'attorno offrono uno dei paesaggi più incontaminati del Mediterraneo. Una destinazione che si raggiunge in auto dal traghetto per Cagliari e vale ogni chilometro percorso.

Viaggiare in elettrico: qualche dato utile

La rete. In Italia sono attivi oltre 73.000 punti di ricarica pubblica, una copertura che permette di raggiungere borghi, destinazioni costiere e aree di montagna senza vincoli infrastrutturali.
Il risparmio. Su un viaggio medio di 300 km, un'auto termica comporta un costo di carburante tra i 28,5 e i 47,5 euro; un veicolo elettrico si attesta tra i 22 e i 29,4 euro con un abbonamento a una rete di ricarica rapida. Il risparmio può arrivare fino al 40%.
Dove ricaricare. La maggior parte degli hub ultraveloci si trovano lungo le autostrade e nelle aree commerciali vicino ai principali centri urbani.

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