Sardegna sudoccidentale: nasce la strada del Carignano del Sulcis

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Condividi Enrico Montanari

06/02/2009

Il Sulcis Iglesiente è una perfetta combinazione di intensi sapori, aromi e profumi in un angolo di Sardegna che sa offrire al visitatore esperienze autentiche, legate alla cultura e alle tradizioni di questa terra antica dove batte il cuore di un popolo fiero che con amorevole passione e dedizione, racconta il suo territorio attraverso prodotti unici, che sanno di un passato ancora vivo e vibrante.

In questo territorio genuino e tranquillo, terra di notevoli contrasti – tra dune sahariane e scogliere irlandesi, approdi fenici e torri spagnole – una delle prime colture apparse fu probabilmente quella della vite che, grazie ad una terra argillosa e sabbiosa, permette ancora oggi di produrre uve eccellenti. È questo il caso del Carignano del Sulcis, un vino rosso che ha ottenuto la certificazione DOC nel 1977, i cui vigneti si caratterizzano per la resistenza ai venti ricchi di salsedine e alla fillossera. Le uve Carignano producono un vino dal colore rubino scuro tendente al granato, dal bouquet ricchissimo e intenso, con sentori di prugna cotta, frutta secca e marasche, e dal gusto pieno e ben strutturato.

Considerata l’elevata qualità di questo vino, il STL Sulcis Iglesiente e le cantine della zona, hanno costituito di recente la “Strada del Carignano del Sulcis”, un itinerario che percorre i fertili vigneti dei comuni di Calasetta, Carbonia, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’ Antioco, Tratalias e Villaperuccio. Questo percorso, da vivere e gustare lentamente, guida il visitatore alla scoperta di sorprendenti cantine, aziende vitivinicole e agrituristiche, vigneti coltivati a ridosso del mare, enoteche, musei del vino e della vite, antichi borghi e suggestivi scorci, inseriti in un’armoniosa cornice naturalistica e culturale. Da non perdere la visita alle cantine, e le proposte di soggiorno a tema. Eccone alcune di indiscusso interesse.

LE CANTINE DELLA “STRADA DEL CARIGNANO DEL SULCIS”

La cantina Sardus Pater a Sant'Antioco: dai vigneti sul mare nasce “Arenas” Carignano riserva
Nell’isola di Sant’Antioco tra le fragranze della macchia mediterranea, del corbezzolo, del lentischio, del mirto e del ginepro si estendono per 250 ettari i vigneti a piede franco. Un patrimonio unico al mondo che impreziosisce culturalmente ed economicamente una terra già ricca di storia.
Dal 1955 La Cantina Sardus Pater, ha sapientemente lavorato queste uve, producendo la DOC “Carignano del Sulcis” . Ogni bottiglia delle Cantine Sardus Pater è frutto della sapiente selezione delle uve, di una vinificazione effettuata secondo antiche regole e moderne tecniche di vinificazione, per garantire al consumatore vino della migliore qualità. Nasce cosi “Arenas” il Carignano Riserva che ha conquistato i tre bicchieri nella guida dei vini d’Italia 2009 del Gambero Rosso.

La Cantina Santadi: dove regna il “principe” dei vini rossi
Tra le eleganti barrique di rovere francese in un’atmosfera coinvolgente, calda e accogliente, i grandi vini rossi della Cantina di Santadi chiudono meravigliosamente ed armoniosamente il loro ciclo evolutivo. Per il turista che desidera trovare racchiusi nel calice i profumi della Sardegna è da non perdere “Rocca Rubia”, Carignano del Sulcis DOC Riserva, rosso rubino quasi impenetrabile che emana intense note fruttate di more, mirtilli, vaniglia, mirto, cuoio e liquirizia: un vino pluripremiato di grande struttura e persistenza aromatica. Ma il principe dei vini Rossi è “Terre Brune” di grande stile, complessità e longevità. E’ possibile gustarli dopo una interessante visita in cantina accompagnati dai sapienti racconti dell’enologo.

La Cantina Mesa: un Buio che risplende nelle botti di rovere
Una visita alla Cantina Mesa a Sant’Anna Arresi permette di capire meglio le tecniche produttive del vino e provarne l’intensità e le differenze dei sapori. Una cantina moderna gestita da Gavino Sanna, 50 ettari di vigneto dove degustare “Buio”, il Carignano del Sulcis nato nelle vallate alle pendici del mitico colle di Su Baroni, nei pressi della baia di Porto Pino e il barricato “Buio Buio”.
Con la maestria e la passione per questa terra, è stato realizzato un vero e proprio tempio del vino, dando un’immagine al prodotto unica nel suo genere: bottiglie scurissime di vetro pesante, con etichette minimaliste di un solo colore e il nome del vino contornato da una rivisitazione in chiave moderna degli arazzi tradizionali della Sardegna, in etichetta e contro etichetta.

La Cantina Calasetta, vitigno Carignano coltivato “franco di piede”
Situata nei pressi del Comune di Calasetta, all’estremità settentrionale dell’isola di Sant’Antioco, la Cantina Calasetta è stata insignita nel corso degli anni di numerosi premi e riconoscimenti per la qualità eccellente della produzione vinicola. Costituita nel 1932, l’azienda seleziona e lavora le uve migliori provenienti dal vitigno autoctono Carignano, sfruttando l’antica esperienza enologica, per produrre degli ottimi vini, che raccontano le radici, la storia, l’ambiente e l’amore di un popolo per la propria terra.
Sull’isola il vitigno Carignano si coltiva ad alberello senza il porto-innesto, ovvero “franco di piede” che, grazie anche al terreno sabbioso, concorre all’ottenimento di un vino dalla caratteristiche uniche ed inconfondibili nel suo genere, imbottigliato dalla cantina con etichetta “PiedeFranco”, proprio per il modo in cui viene coltivato.

Fonte: www.sulcisiglesiente.eu

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