Rocca di Brisighella (fotografia: 123RF, fotoember)
Nel 2026 Pasqua cade domenica 5 aprile e Pasquetta lunedì 6 aprile: un’occasione perfetta per concedersi un piccolo viaggio tra borghi, città d’arte, paesaggi verdi e tavole di stagione, senza spostarsi troppo lontano.
Per chi vive nel Nord o nel Sud e cerca una meta facilmente raggiungibile, il Centro Italia resta una delle aree più versatili del Paese. Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo permettono infatti di costruire itinerari molto diversi tra loro: c’è chi sogna un fine settimana lento tra colline e borghi, chi preferisce una gita culturale, chi vuole una passeggiata nella natura e chi non rinuncia a un pranzo in trattoria con i sapori della tradizione.
Ecco allora alcune idee su dove andare a Pasqua nel Centro Italia, scegliendo mete adatte a una gita in giornata oppure a un weekend breve. Se invece volete limitarvi alla Pasquetta, qui trovate alcune idee per la gita del Lunedì dell’Angelo.
Pasqua in Emilia-Romagna: terme e borghi arroccati
Una regione che da sempre fa del viver bene e dei piaceri della vita il proprio modo di essere. La zona collinare e appenninica ospita molti borghi e castelli medievali, ottimi per trascorrere qualche giornata piacevole lontano dal traffico delle grandi città. Pensiamo ad esempio alla splendida Brisighella, immersa tra le colline sopra Faenza. Prendetevi una giornata per godervi un giro nel paese o sulle colline nei dintorni, e se vi fermate anche per il giorno di Pasquetta (lunedì 1 aprile) potete approfittarne per gustarvi le specialità della Sagra dei Salumi stagionati e del Tartufo marzolino.
In alternativa, in questa zona sono tanti gli stabilimenti di questo tipo: tra i più importanti della zona romagnola ci sono quelli di Riolo Terme, Castrocaro Terme e Bagno di Romagna, ma trovate l’elenco completo nel nostro canale dedicato alle terme in Emilia-Romagna.
Se cercate qualcosa di più dinamico, allora forse è il caso di pesare a quelle mete scoprire da soli o con i bambini, con il cane o quando piove; per questo, rimandiamo al nostro articolo sulle gite fuori porta in Emilia-Romagna.
Pasqua in Toscana tra città d’arte, borghi e costa
La Toscana è una delle prime regioni da considerare quando si pensa a dove andare a Pasqua nel Centro Italia. Ha il vantaggio di offrire moltissime alternative concentrate in distanze relativamente contenute: città d’arte celebri, borghi panoramici, colline, piccoli paesi letterari e persino tratti di costa che in primavera hanno un fascino speciale.
Per una Pasqua all’insegna della bellezza urbana, Lucca è una scelta sempre felice. Il centro storico racchiuso dalle mura invita a camminare senza fretta, tra piazze eleganti, chiese romaniche, torri e botteghe. È una meta adatta sia a una coppia sia a una famiglia, perché si visita bene a piedi e conserva un ritmo piacevole anche nei periodi festivi.
Chi desidera invece un’atmosfera più raccolta può dirigersi a Cortona, uno dei borghi più affascinanti della Toscana interna. Affacciata sulla Valdichiana, ha scorci in pietra, viuzze in salita, piazzette luminose e un panorama che nelle giornate limpide regala già un assaggio d’estate. È il posto giusto per un weekend lento, tra passeggiate, botteghe artigiane e cucina toscana.
Per una gita originale, Collodi aggiunge una nota narrativa al viaggio. Il borgo, legato alla figura di Pinocchio, può essere l’idea giusta per chi viaggia con i bambini ma anche per chi vuole scoprire un angolo diverso della regione, tra giardini storici, percorsi panoramici e un immaginario che appartiene a tutti.
Se a Pasqua preferite combinare archeologia, natura e mare, il Parco archeologico di Baratti e Populonia è una proposta molto interessante. Qui la storia etrusca incontra il paesaggio costiero e la visita diventa una passeggiata tra necropoli, pineta, sentieri e spiagge. In primavera, quando il caldo non è ancora pienamente estivo, l’esperienza è particolarmente piacevole. Idee e consigli sono disponibili nel nostro articolo sulle gite di un giorno in Toscana.
Umbria, una Pasqua lenta tra lago, borghi e paesaggi verdi
Nel Centro Italia l’Umbria è spesso la regione ideale per chi cerca un’atmosfera raccolta, quasi contemplativa. A Pasqua, quando la campagna è nel pieno del risveglio, i suoi borghi e le strade secondarie invitano a viaggiare senza fretta, inseguendo scorci, tavole tradizionali e piccoli paesi affacciati su colline e specchi d’acqua.
Una delle idee più convincenti è un itinerario sul Lago Trasimeno. I borghi che si affacciano sulle sue rive, come Castiglione del Lago e Passignano, permettono di costruire una giornata molto varia: una passeggiata sul lungolago, una visita ai centri storici, una sosta a pranzo e magari un tratto in auto alla scoperta delle campagne circostanti. È una meta perfetta per chi vuole unire paesaggio, tranquillità e buona cucina.

Palazzo dei Consoli, Gubbio
L’Umbria funziona molto bene anche per un weekend pasquale itinerante. Invece di concentrarsi su una sola località, si può pensare a due o tre tappe tra borghi, pievi, piccoli musei e strade panoramiche, costruendo un viaggio breve ma pieno di suggestioni. Proprio questa densità di luoghi, mai troppo lontani tra loro, rende la regione una delle migliori risposte alla domanda su dove andare a Pasqua nel Centro Italia. Altri suggerimenti nel nostro articolo dedicato alle gite di un giorno in Umbria.
Nel Lazio tra borghi insoliti e rovine nella natura
Chi vuole evitare i grandi flussi diretti a Roma può trovare nel Lazio molte mete sorprendenti, adatte a una Pasqua diversa dal solito. La regione, infatti, ha un patrimonio diffuso di borghi, necropoli, parchi e paesaggi vulcanici che si presta bene alle gite di primavera.
Calcata è una delle destinazioni più scenografiche. Arroccata su uno sperone di tufo, in provincia di Viterbo, conserva un’atmosfera quasi sospesa, con case addossate, vicoli stretti, laboratori artistici e una posizione davvero fotogenica. È la classica meta da scegliere quando si ha voglia di una gita breve ma caratteristica, capace di dare subito la sensazione di essere lontani dalla città.
Molto suggestiva è anche Monterano, l’antico borgo abbandonato che sorge nel territorio della città metropolitana di Roma. Qui la passeggiata ha un sapore diverso: non è solo visita, ma immersione in un paesaggio di rovine, natura e silenzio. L’acquedotto monumentale, i resti dell’abitato e il contesto naturale lo rendono un luogo perfetto per chi ama la fotografia e i siti dal fascino un po’ misterioso.
Per chi ha più tempo, il Lazio permette di ampliare il viaggio verso i laghi o verso altri borghi della Tuscia, trasformando una semplice uscita pasquale in un piccolo itinerario regionale. È proprio questa varietà a renderlo strategico quando si cerca una meta nel Centro Italia non scontata ma facilmente accessibile. Se l’idea vi stuzzica, organizzate il vostro viaggio scegliendo tra i borghi più belli del Lazio.
Marche: colline, borghi e mare fuori stagione
Le Marche sono spesso meno citate di altre regioni, ma proprio per questo riescono a sorprendere. A Pasqua il loro punto di forza è l’equilibrio tra entroterra e costa, tra paesi collinari e affacci sul mare Adriatico, in un contesto ancora tranquillo e lontano dall’affollamento estivo.
Per un weekend si può immaginare un percorso tra borghi dell’entroterra, abbazie, punti panoramici e tavole legate alla tradizione marchigiana. Il viaggio qui assume spesso la forma di una scoperta lenta, fatta di deviazioni, piccole piazze e soste gastronomiche più che di singole attrazioni iconiche.

Lago di Cingoli, Marche (Fotografia: Deborah Terrin)
Chi desidera respirare un po’ di mare senza cercare il caldo estivo può invece scegliere una località costiera e viverla in chiave primaverile: lungomare, centro storico, pranzo a base di pesce e una passeggiata al tramonto. Le Marche sono quindi una valida risposta per chi cerca dove andare a Pasqua nel Centro Italia senza rinunciare alla varietà.
Altri suggerimenti nel nostro articolo dedicato alle gite di un giorno nelle Marche.
Abruzzo, tra borghi autentici e riserve naturali
L’Abruzzo è la scelta giusta per chi a Pasqua desidera soprattutto spazio, paesaggio e autenticità. È una regione che alterna borghi molto caratteristici, montagne ancora segnate dall’inverno, vallate verdi e aree protette che in primavera iniziano a dare il meglio di sé.
Tra le mete più particolari c’è Scanno, paese amatissimo da fotografi e viaggiatori per il suo impianto urbano, le case in pietra e l’identità fortemente riconoscibile. È una destinazione che ha personalità e che si presta bene sia a una visita in giornata sia come tappa di un itinerario più ampio.
Per chi preferisce la natura, i Calanchi di Atri sono una proposta insolita e affascinante. Il paesaggio argilloso, modellato dal tempo, crea uno scenario quasi inatteso nel cuore dell’Adriatico abruzzese e rende la passeggiata diversa dalle più classiche uscite di Pasquetta. Anche la riserva di Zompo lo Schioppo, nell’Aquilano, può essere una buona idea per chi ama sentieri, acqua e verde.
L’Abruzzo funziona particolarmente bene per chi vuole una Pasqua attiva, fatta di cammini, soste panoramiche e cucina robusta, ma senza rinunciare a una forte componente culturale e paesaggistica.
Trovate maggiori informazioni al riguardo nel nostro articolo dedicato alle gite fuori porta in Abruzzo.
Come scegliere la meta giusta per Pasqua nel Centro Italia
La scelta dipende soprattutto dal tempo a disposizione e dal tipo di esperienza che cercate. Se avete soltanto una giornata, conviene puntare su un borgo ben definito o su un itinerario breve, facile da vivere senza fretta. Se invece potete fermarvi anche a Pasquetta, allora vale la pena combinare più tappe e alternare una visita culturale a un tratto nella natura o a una sosta gastronomica.
La Toscana e il Lazio sono ideali per chi ama alternare arte e borghi; l’Umbria è perfetta per chi cerca lentezza e paesaggio; le Marche funzionano bene per chi vuole mescolare colline e mare; l’Abruzzo è particolarmente adatto a chi desidera natura e autenticità. In tutti i casi, il Centro Italia offre il vantaggio di poter costruire un viaggio su misura, anche all’ultimo momento.
Che si tratti di una gita di Pasquetta o di un piccolo weekend, la vera forza di queste regioni sta nel loro equilibrio: luoghi belli da vedere, distanze gestibili, buon cibo e tante possibilità di cambiare programma strada facendo. Ed è proprio questo, spesso, il modo migliore di vivere la Pasqua in viaggio.
Scopri altre idee nel nostro articolo su dove andare a Pasqua o Pasquetta in giornata in tutta Italia.









