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Dove andare a Pasquetta in Italia: 10 idee per una gita fuori porta

Pasquetta ha un fascino tutto suo. È il giorno delle partenze leggere, delle auto caricate all’ultimo momento, dei pranzi all’aperto, delle scarpe comode e di quella voglia semplice di uscire di casa e stare qualche ora altrove. Non serve per forza organizzare un viaggio lungo: spesso basta scegliere la meta giusta per trasformare il Lunedì dell’Angelo in una piccola vacanza.

Enrico Montanari

Sono un geologo e guida per gruppi.

21.03.2026

Pasquetta dove andare

Foto di copertina: Castel Gandolfo (Credits: 123RF, mikolaj64)

Alcuni scelgono di passare il ponte di Pasqua in camper in giro per l’Italia, altri optano per una toccata e fuga in qualche località del nostro Paese. Da nord a sud, l’Italia offre moltissime possibilità per chi cerca una gita in giornata: ci sono luoghi perfetti per chi ama la natura, altri pensati per chi vuole unire cultura e passeggiate, altri ancora ideali per chi sogna una Pasquetta da vivere con lentezza, tra tavole conviviali, paesaggi morbidi e strade secondarie. Ecco allora dieci idee per scegliere dove andare a Pasquetta in Italia, tra grandi classici e proposte più originali.

La Certosa di Pavia tra capolavori, chiostri e quiete

certosa di pavia

(Credits: 123 RF, robik70)

Per chi desidera una Pasquetta dal ritmo lento, ma con una meta di grande fascino storico e artistico, la Certosa di Pavia è una scelta perfetta. A pochi chilometri da Pavia e non lontano da Milano, questo straordinario complesso monumentale fondato nel Trecento colpisce già da lontano con la sua facciata ricchissima di decorazioni, ma è soprattutto entrando che rivela tutto il suo carattere: i chiostri, gli spazi monastici, la chiesa e l’atmosfera raccolta trasformano la visita in un’esperienza che unisce bellezza e silenzio. È la meta giusta per chi a Pasquetta preferisce una gita culturale, senza rinunciare al piacere di una giornata all’aria aperta e a quella sensazione di sospensione che solo certi luoghi sanno regalare. Inoltre, la Certosa prevede aperture anche nei lunedì festivi come Pasquetta, dettaglio che la rende particolarmente adatta per una gita primaverile.

Una città scavata nella roccia: Matera


Matera, in primavera, ha una luce speciale: i Sassi sembrano ancora più scolpiti, i percorsi si fanno piacevoli da affrontare a piedi e l’intera città acquista quella misura sospesa che invita a camminare senza fretta. Per Pasquetta è una scelta perfetta per chi vuole unire il piacere di una gita culturale a quello di una giornata all’aria aperta. Si può iniziare dal centro storico e scendere nei rioni antichi, passeggiare tra il Sasso Barisano e il più antico Sasso Caveoso, affacciarsi sulle gravine, seguire lo sguardo lungo il paesaggio rupestre e fermarsi in uno dei tanti punti panoramici che rendono Matera unica al mondo. Il valore straordinario del sito è legato proprio al rapporto tra insediamento umano, roccia e ambiente naturale, che nei Sassi e nel Parco delle Chiese Rupestri trova una delle sue espressioni più intense.

Mugello, tra campagna toscana e borghi


Se l’idea di Pasquetta coincide con il desiderio di una campagna accogliente, di una strada panoramica e di un pranzo che profuma di Toscana, allora il Mugello resta una delle opzioni più convincenti. Questa zona a nord di Firenze è perfetta per una gita fuori porta dal ritmo morbido: si attraversano borghi, pievi, paesi ordinati, colline aperte e trattorie dove la primavera entra nel menù con naturalezza. L’itinerario può iniziare da Scarperia, con il suo meraviglioso castello, con il Palazzo dei Vicari sulla piazza centrale del paese, la Prepositura e la Cappella della Madonna della Piazza. La cittadina fa parte del prestigioso club dei “Borghi più belli d’Italia”. Per pranzo, uno dei ristoranti della zona proporrà la delizia dei suoi tortelli.
Nel pomeriggio è d’obbligo una visita a Vicchio, città natale di Beato Angelico e di Giotto, di cui ancora si visita l’abitazione.
Il Lago di Bilancino, in particolare, considerato uno dei laghi più belli della Toscana, aggiunge un elemento in più all’esperienza, perché offre percorsi pedonali e cicloturistici lungo le rive e si presta bene a una sosta rilassata, magari prima o dopo aver esplorato i centri storici della zona. Il bello del Mugello, a Pasquetta, è proprio questo equilibrio tra natura, semplicità e piacere della tavola, senza bisogno di grandi programmi.

La Kolymbethra e la Valle dei Templi


Per chi ha voglia di una Pasquetta luminosa, mediterranea e piena di suggestione, pochi luoghi reggono il confronto con la Valle dei Templi. Ma dentro questo scenario già straordinario, il Giardino della Kolymbethra, ad Agrigento, aggiunge qualcosa di ancora più speciale: un angolo ombroso e fertile in cui storia e natura si intrecciano tra agrumi, olivi secolari e sentieri che sembrano custodire una Sicilia più intima. Il territorio è percorso sotterraneamente da acquedotti feaci (risalenti al VI secolo a.C.), che un tempo alimentavano il sistema idrico dell’antica città di Akragas e del bacino che dà il nome alla valle: vi si trovava una piscina artificiale (Kalymbetra, appunto), forse destinata, all’epoca, all’allevamento di pesci d’acqua dolce. Alcuni di questi ipogei, risalenti a 2500 anni fa, sono ancora funzionanti.
È una meta che funziona benissimo per il Lunedì dell’Angelo, perché permette di vivere una giornata all’aperto che non sia solo visita monumentale, ma esperienza sensoriale vera e propria. Il contrasto tra i templi, la pietra assolata, il verde del giardino e i profumi degli alberi fa di questo luogo uno dei più affascinanti da scegliere per una Pasquetta diversa dal solito.

Monferrato, tra colline, castelli e buon vino


Facilmente raggiungibile da Torino, da Milano e da Genova, il Monferrato è la destinazione ideale per chi immagina Pasquetta come una sequenza di strade secondarie, saliscendi morbidi, castelli all’orizzonte e soste lente tra un borgo e una tavola ben apparecchiata. È una terra che non si impone mai con effetti speciali, ma conquista poco alla volta, lasciando emergere il suo carattere tra vigneti, pievi, infernot, paesi in altura e vedute che raccontano una lunga relazione tra uomo e paesaggio. Proprio questa continuità tra natura e cultura è una delle ragioni per cui l’area rientra nel riconoscimento UNESCO dei paesaggi vitivinicoli piemontesi, mentre il territorio monferrino conta anche altri patrimoni riconosciuti. Per una Pasquetta in giornata è perfetto perché permette di costruire itinerari liberi, senza rigidità: si può privilegiare il vino, la storia, il panorama o semplicemente il gusto di stare in mezzo a un Piemonte più discreto e autentico.
Senza dimenticare le delizie della cucina con piatti della tradizione popolare, gustosi e genuini, cucinati a partire da pochi ingredienti ”poveri”, ma ricchi di gusto: ci si può concedere una pausa golosa in uno dei numerosi ristoranti della zona che abbracciano la filosofia Slow Food. Tradizione vuole che a ogni piatto corrisponda un vino: Barbera del Monferrato, Barbera d’Asti, Grignolino, Gabiano, Malvasia di Casorzo e molti altri.

Emilia-Romagna in punta di pedale


L’Emilia-Romagna è una regione che si presta molto bene a essere attraversata in bicicletta, e per Pasquetta può offrire una soluzione ideale a chi vuole evitare le mete più statiche. Dalle pianure alle colline, dalle ciclovie lungo i fiumi agli itinerari che toccano castelli, parchi o piccoli borghi, il territorio ha una varietà di proposte che consente di costruire una gita su misura, anche senza grande preparazione atletica. L’aspetto più interessante è proprio la versatilità: si può scegliere un tratto semplice, adatto alle famiglie, oppure un itinerario più ricco, legando la pedalata a soste gastronomiche o visite culturali. Partendo da Ferrara si può effettuare una bella escursione, accessibile a tutti, seguendo il corso del Po di Primaro, per raggiungere poi Argentera, testimone della storia della Seconde Guerra Mondiale, e le oasi naturali che la circondano, con la loro ricca fauna avicola. Una pedalata tra architetture rurali, antiche pievi e ville, che unisce la bellezza della natura e la storia del territorio.
Dall’altra parte della regione, a Piacenza, si può approfittare del territorio perfettamente pianeggiante per partire alla scoperta dei fontanili scavati nei secoli XI e XII nella pianura parmense e piacentina, e dell’architettura rurale che caratterizza queste zone.
Per i più intrepidi e allenati, invece, itinerario sempre ricco di fascino è la Bologna-Raticosa: si parte dalla città e, dopo più di 40 km con un dislivello di quasi mille metri, ci si ferma al passo della Raticosa, al confine con la Toscana.

Pasquetta a Ischia

Per qualcuno Pasquetta è il primo vero assaggio della bella stagione, e in questo senso Ischia è davvero irresistibile. L’isola ha il vantaggio di offrire molte esperienze diverse in poco spazio: borghi sul mare, terrazze panoramiche, giardini, spiagge, tratti di costa spettacolari e un’identità termale che la rende diversa da qualsiasi altra meta. Anche una sola giornata può bastare per assaporarne il ritmo, soprattutto se l’obiettivo non è “vedere tutto”, ma godersi il viaggio come esperienza.
Il tragitto in mare fa già parte della gita, e una volta sbarcati si può scegliere se puntare su un paese come Forio o Ischia Ponte, su una passeggiata vista mare o su una dimensione più rilassata legata al benessere termale. Tra i simboli dell’isola ci sono anche i Giardini Poseidon, grande parco termale immerso nel verde e affacciato sulla baia di Citara, che riassume bene l’anima luminosa e distesa di Ischia

Castel Gandolfo e la quiete del Lago Albano


A meno di un’ora da Roma, il delizioso borgo di Castel Gandolfo, è un gioiello di architettura barocca, meravigliosamente incastonato sulle coste del Lago Albano, considerato uno dei laghi più belli del Lazio. I belvedere, le scalette che scendono verso il lago, i ristoranti (da assaggiare, frittura di “lattarini”, saporiti pescetti di lago, accompagnati da un buon vino doc dei Colli Albani), i boschi, l’acqua e il profilo ordinato del centro storico creano il contesto perfetto per chi vuole una Pasquetta classica, semplice da organizzare e piacevole da vivere anche in poche ore. A rendere il tutto ancora più interessante è il fatto che il paese unisce al paesaggio naturale anche una forte identità storica, legata alla presenza della residenza estiva dei pontefici e ai giardini che dominano l’area. È una meta perfetta per chi vuole restare vicino a Roma senza rinunciare alla sensazione di essere davvero altrove.

Tonara (Nuoro): qui il torrone è cultura


Non tutte le gite di Pasquetta devono ruotare attorno a laghi, picnic e prati. A volte il richiamo più forte è quello delle tradizioni, dei sapori locali e delle feste che continuano a dare forma all’identità di un paese. Tonara, nel cuore della Sardegna, è uno di quei luoghi in cui questa dimensione si percepisce con particolare intensità. Borgo del Gennargentu noto per i suoi torronai, le case in pietra, gli artigiani del legno e le consuetudini radicate, è una meta che racconta una Sardegna interna, meno scontata rispetto a quella costiera, ma ricchissima di carattere.
Non a caso il torrone è qui un elemento distintivo fortissimo, tanto che il Lunedì di Pasquetta il paese ospita la Sagra del Torrone dedicata a questo dolce simbolo. Per tutto il giorno nel borgo, con le sue caratteristiche case in pietra, si degusta il torrone caldo appena uscito dal forno di mattoni nel quale viene preparato con il miele di Sardegna, le mandorle e le noci, e lavorato in modo tradizionale come si fa da oltre duecento anni. Per chi cerca una giornata festiva che unisca atmosfera di paese, cucina, incontro e tradizione, Tonara è una proposta davvero originale

Lungo il Lago di Garda in bicicletta

C’è chi a Pasquetta non cerca il tavolo più lungo del pranzo di famiglia, ma una giornata dinamica, da vivere all’aria aperta. In questo caso il Lago di Garda è una scelta che mette d’accordo panorama e movimento. La zona del Garda Trentino offre numerosi percorsi ciclabili e itinerari bike, dai tratti più facili alle uscite più strutturate, e permette di organizzare una gita attiva anche senza essere ciclisti esperti. Uno degli elementi più scenografici è la ciclopedonale a picco sull’acqua tra Limone e il confine trentino, ma tutto il comprensorio è adatto a chi vuole alternare pedalate, soste vista lago e una pausa nei paesi affacciati sulle sponde. È una Pasquetta adatta a coppie, gruppi di amici e famiglie con voglia di stare fuori tutto il giorno, con il vantaggio di un contesto paesaggistico che da solo vale il viaggio.

In alternativa, sempre sul Lago di Garda, potreste pedalare lungo la pista ciclabile più bella d’Europa.

Come scegliere la meta giusta per Pasquetta

La verità è che non esiste una sola Pasquetta perfetta. C’è chi la immagina tra i chiostri e i campi, chi la vuole tra i vigneti, chi preferisce una pedalata, chi sogna il mare e chi non rinuncerebbe mai a un pranzo in trattoria seguito da una lunga passeggiata. Proprio per questo la scelta della meta dovrebbe partire più dall’atmosfera che si cerca che dalla distanza in sé. L’Abbazia di Chiaravalle e il Mugello sono perfetti per chi vuole lentezza e verde; Matera e la Valle dei Templi parlano a chi desidera una Pasquetta più culturale e scenografica; il Monferrato è ideale per chi ama i paesaggi del vino; il Garda e l’Emilia-Romagna funzionano bene per chi vuole muoversi; Castel Gandolfo resta un grande classico per la gita in giornata; Ischia è la scelta giusta per chi ha già voglia d’estate; Tonara, infine, è una destinazione da considerare quando si cerca qualcosa di più autentico e identitario.
In fondo è proprio questo il bello del Lunedì dell’Angelo: non tanto fare grandi programmi, quanto concedersi il lusso di una giornata diversa, vicina o lontana che sia, purché capace di segnare davvero l’inizio della primavera.

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