In una stagione estiva arroventata dall’alta pressione africana Cesi, borgo montano in provincia di Terni, diventa una vera e propria oasi per il corpo e lo spirito! Arroccato alle pendici del Monte Eolo, il borgo conserva un fascino antico, fatto di vicoli silenziosi, pietre medievali e scorci che sembrano dipinti. Qui il vento non è solo un elemento naturale: è parte della storia, della leggenda e dell’identità del luogo.
Dove il vento diventa racconto
Secondo la tradizione, proprio sotto Cesi viveva Eolo, il dio dei venti. Camminando lungo la montagna, non è raro sentire correnti d’aria improvvise che filtrano dalla roccia, regalando una sensazione unica e quasi magica. È un invito a scoprire un territorio dove la natura non è semplice cornice, ma protagonista.
Carsulae: un viaggio nella Roma antica

A pochi minuti dal borgo si trova Carsula, la romana Carsulae, una delle aree archeologiche più suggestive d’Italia, una meraviglia tutta da scoprire. Qui il tempo sembra essersi fermato: il foro, il teatro, l’anfiteatro e gli archi monumentali raccontano la vita di una città fiorente lungo la Via Flaminia, e passeggiare tra le sue strade romane significa immergersi in un passato che continua a vivere nella quiete della campagna umbra.
Sant’Erasmo e Torre Maggiore: archeologia tra boschi e panorami

Salendo verso i Monti Martani, il paesaggio cambia e diventa più selvatico. Tra i boschi si nasconde il sito fortificato di Sant’Erasmo, con le sue imponenti mura ciclopiche e la Chiesa che dominano la valle. Poco più in alto, la cima di Monte Torre Maggiore custodisce le rovine di un antico santuario umbro-romano, dove sono stati ritrovati bronzetti votivi e una rarissima saetta in bronzo dorato, probabilmente collegata al culto di Giove Fulminatore. Sono luoghi che uniscono natura e archeologia, perfetti per chi ama esplorare e lasciarsi sorprendere.
Un borgo medievale che conserva la sua anima

Cesi fu capitale delle Terre Arnolfe, un territorio conteso tra Papato e Impero. Ancora oggi le sue mura, le torri e i palazzi nobiliari raccontano una storia complessa e affascinante che coinvolse anche la famiglia Borgia. Passeggiando nel centro storico si incontrano la Grotta Eolia, la Chiesa di Sant’Andrea costruita con materiali romani e la Chiesa di Santa Maria Assunta, che custodisce il celebre dossale del Maestro di Cesi. Ogni angolo rivela un dettaglio, un simbolo, un frammento di passato.
La Romita: spiritualità immersa nella natura

Un sentiero che attraversa i boschi conduce alla Romita di Cesi, l’eremo dove San Francesco soggiornò nel 1213. Ricostruito pietra dopo pietra da volontari provenienti da tutta Europa, oggi è un luogo di silenzio e contemplazione, ideale per chi cerca una pausa rigenerante lontano dal rumore del mondo.
Un territorio da vivere all’aria aperta

Cesi è la base perfetta per chi ama l’outdoor. I suoi sentieri si prestano a trekking panoramici, escursioni in mountain bike ed e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia. E in pochi minuti si raggiungono la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, rendendo il borgo un punto di partenza ideale per esplorare l’Umbria meridionale.
Cesi un borgo che guarda al futuro
Grazie al progetto “Cesi Porta dell’Umbria”, finanziato con 20 milioni di euro, il borgo sta vivendo una nuova stagione. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali e servizi dedicati al turismo outdoor stanno trasformando Cesi in una destinazione moderna e accogliente, capace di unire autenticità e innovazione.
Che tu cerchi fresco, natura, storia, spiritualità o avventura, Cesi offre un’esperienza completa e sorprendente. Un luogo dove il vento racconta antiche leggende, la montagna protegge, la storia affascina e il futuro si costruisce con cura.





![AR(t]CHIPEL, Chaumont ©E-Sander_artiiste-Chris Drury AR(t]CHIPEL](https://www.ilturista.info/wp-content/uploads/2026/07/Chaumont-©E-Sander_artiiste-Chris-Drury.jpg)

