Con 62 stazioni di sci alpino e di fondo, dalle grandi località internazionali alle piccole stazioni-villaggio, le Alpi del Sud rappresentano la seconda destinazione montana di Francia, pur conservando un carattere autentico, fatto di accoglienza familiare e ritmi lenti.
Per i viaggiatori italiani, raggiungerle è più facile che mai: da Milano e Torino si arriva in poche ore, anche grazie alla riapertura del collegamento in bus da Oulx (servita dai TGV) a Briançon, passando per Montgenèvre, al confine tra Italia e Francia. E proprio tra Serre Chevalier e Montgenèvre si giocheranno parte delle gare dei Giochi Olimpici Invernali 2030, un’occasione che accende i riflettori su una montagna già pronta a sorprendere.

Dalle valli del Queyras, scrigno di autenticità e turismo sostenibile, al Pays des Écrins, cuore di uno dei parchi nazionali più belli di Francia; dalla Valle dell’Ubaye, dove natura e benessere si fondono in paesaggi incontaminati, fino a Montgenèvre e Serre Chevalier-Briançon, dove lo sci incontra la storia, la cultura e le acque termali, le Alpi del Sud si presentano come un mosaico di emozioni e micro-avventure. Scopriamo insieme queste destinazioni.

Queyras e Guillestrois
Tra le vette del Parco Naturale Regionale del Queyras si snodano quattro valli e otto villaggi storici, luoghi dove la vita di montagna conserva ancora il suo ritmo naturale. Poco più a valle, lungo la Durance, il Guillestrois raccoglie una manciata di borghi pittoreschi dominati dal Mont-Dauphin, la cittadella fortificata di Vauban dichiarata Patrimonio UNESCO e oggi inserita tra i “Più bei villaggi di Francia”.

Qui ogni stagione è un invito all’avventura: sci alpinismo, arrampicata sul ghiaccio, slitte trainate da cani, parapendio, ciaspolate e perfino mountain bike sulla neve. Ma anche esperienze più lente, come i laboratori nelle fattorie e nelle botteghe artigiane, che permettono di scoprire un modo autentico di vivere la montagna.

Gli appassionati di sci possono contare su quattro comprensori alpini — Abriès, Arvieux, Ceillac e Molines/Saint-Véran — per un totale di 100 km di piste, dai 1.550 ai 2.830 metri, accessibili con un unico skipass. Tra le novità della stagione spicca lo Stadio di biathlon 4 stagioni di Ceillac 1640, unico nel suo genere nelle Alpi del Sud. E per un’esperienza davvero fuori dal comune, basta salire fino ai 3.000 metri dell’Osservatorio Astronomico di Saint-Véran, dove si può vivere una notte “sotto le stelle” nel cielo più limpido d’Europa.

Pays des Écrins

Otto comuni, due stazioni sciistiche — Puy Saint Vincent e Pelvoux-Vallouise — e villaggi che sembrano sospesi nel tempo, come Ailefroide e Dormillouse, raggiungibili solo a piedi. È questo il volto autentico del Pays des Écrins, un angolo di montagna dove la natura detta ancora i ritmi e ogni esperienza diventa un ritorno all’essenziale.

Situato nel cuore del Parc National des Écrins, uno dei più vasti e spettacolari di Francia, il territorio è un vero paradiso per chi ama la montagna in tutte le sue forme. Dallo sci di pista e alpinismo alle escursioni con le racchette da neve, dalle cascate di ghiaccio al parapendio, fino alle emozionanti uscite con i cani da slitta, qui l’inverno si vive a stretto contatto con la natura.

La Valle dell’Ubaye
Tre comprensori sciistici e uno nordico accolgono gli appassionati di sport invernali, mentre la cittadina di Barcelonnette, poco distante da tutte le piste, ne rappresenta l’anima vivace e culturale. Un territorio puro, ideale per chi cerca una pausa rigenerante a contatto con la natura. Oltre allo sci alpino e di fondo, la valle invita a vivere l’inverno in mille modi diversi: dalle escursioni con le racchette da neve al parapendio, dallo skijoring con i cavalli alle motoslitte elettriche, fino alla spettacolare teleferica gigante che regala un punto di vista inedito sulle montagne circostanti.

Ma l’Ubaye non è solo sport e natura. La sua storia affascina per un legame inatteso con il Messico: nel XIX secolo molti abitanti della valle emigrarono oltreoceano come tessitori, fecero fortuna e al ritorno costruirono eleganti ville in stile coloniale. Oggi queste dimore, con le loro facciate colorate e i giardini fioriti, sono il simbolo di Barcelonnette, che durante tutto l’anno celebra questo legame con feste e manifestazioni in stile messicano, in un mix sorprendente di cultura alpina e latina.

Montgenèvre
A pochi passi dal confine italiano, Montgenèvre unisce il fascino autentico di un villaggio alpino al comfort di una moderna località turistica. Con oltre 100 km di piste per tutti i livelli, Montgenèvre è un vero paradiso per gli sciatori. Dai principianti alle famiglie, fino agli appassionati più esperti, ognuno trova il proprio spazio, anche grazie al collegamento diretto con la Via Lattea, il grande comprensorio internazionale che con i suoi 400 km di discese unisce la Francia all’Italia. Sci, snowboard, freeride, ciaspolate e slittino rendono il paesaggio un palcoscenico naturale di pura adrenalina.

Tra le esperienze più originali, il Monty Express: un bob su rotaia tra i più lunghi di Francia, che scende tra i boschi con curve mozzafiato e una vista spettacolare sulle vette innevate. Dopo lo sport, il relax è di casa al Durancia Spa & Wellness, dove il calore delle acque e la luce delle montagne rigenerano corpo e mente.

Serre Chevalier–Briançon
Con le sue fortificazioni di Vauban, oggi Patrimonio UNESCO, e le acque naturalmente calde di Monêtier-les-Bains, conosciute fin dall’epoca romana, Briançon è la città più alta di Francia e il punto d’incontro tra cultura, sport e benessere.
Il comprensorio di Serre Chevalier è tra i più vasti d’Europa: 250 km di piste che si snodano tra boschi di larici e panorami grandiosi, con aree dedicate a principianti e freerider. Per la stagione invernale arrivano anche nuove strutture ricettive — dal residence di charme Serra Neva all’hotel Caserne de Briançon, ricavato da un’ex caserma ottocentesca, fino alla Maison des Drapiers e all’ostello BodyGo ai piedi delle piste — che ampliano l’offerta di ospitalità del territorio. E dopo una giornata sugli sci, il relax è assicurato alla nuova spa La Rotonde, nel cuore delle Grandi Terme di Monêtier, dove le acque calde naturali si uniscono alla vista sulle vette innevate per un’esperienza di puro benessere alpino.

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