Nel dipartimento del Vaucluse, incastonata in quella Provenza tanto cara ad artisti e sognatori, spicca nel panorama delle mete natalizie più charmant di Francia, la bella Avignone, che con l’arrivo delle festività natalizie mostra il suo volto più romantico e accogliente, offrendo ai visitatori un’esperienza inedita all’insegna della cultura e della magia.
In occasione del 25° anniversario del riconoscimento come Città Europea della Cultura e a trent’anni dall’ingresso nel patrimonio UNESCO, questo gioiello medievale, sede papale dal 1309 al 1377, stupisce quest’anno grazie ad una programmazione ricca di eventi e manifestazioni, fornendo anche nei mesi più freddi un’alternativa originale alle classiche mete invernali.
Fulcro delle numerose iniziative, l’elegante centro storico che dal 28 novembre al 28 dicembre si trasforma grazie a installazioni artistiche, luminarie e ai tradizionali mercatini di Natale, che invitano turisti e visitatori a immergersi nella calda atmosfera della tradizione provenzale, in un percorso capace di conquistare grandi e piccini.
È proprio ai più piccoli che è dedicato per esempio, Le Monde de lutins – il mondo degli elfi – in Place Saint-Didier e la mirabolante Forêt Enchantée in Place de l’Horloge, un vero e proprio village de Noël che ospita, tra filari di luci e palle di neve giganti, pupazzi meccanici a grandezza naturale, un petit train gratuito e lo strabiliante carousel, la classica giostra amata da tutta la famiglia, che con il suo fascino rétro riempie di luci e suggestioni lo spazio antistante l’Opéra Grand Avignon, teatro principale della città. Ma è volgendo lo sguardo verso il vicino Hôtel de Ville che è possibile notare uno degli elementi di novità più originali di quest’anno: gli Anooki, simpatici inuit innamorati di Avignone, che oltre a portare gioia e bellezza, svolgono una missione importante: sensibilizzare sui cambiamenti climatici. Distribuiti nei punti più iconici del centro – Les Joyeux alla Porte de la République, Les Complices a Les Halles, Les Sages in rue du Vieux Sextier e rue Bonneterie, Les Chéris in place Saint-Didier e Les Bavards in place de l’Horloge – rappresentano una divertente occasione per unire arte e riflessione.
I mercatini di Natale di Avignone


Ad ospitare i classici mercatini di Natale è Place Saint-Jean-le-Vieux, dove è possibile immergersi nella vera atmosfera delle feste attraverso degustazioni di vin chaud, bretzel e golose specialità nazionali, grazie ai tanti stand – gastronomici e non solo – ospitati nei caratteristici chalet dedicati a prodotti artigianali, decorazioni handmade e idee regalo tipiche dell’Avvento. Nella vicina Place Pie, un grande albero di natale svetta in tutta la sua regale maestosità di fronte a Les Halles, mercato coperto della città, invitando a proseguire il percorso verso un altro dei luoghi cardine del Natale avignonese, l’église des Célestins, che ospità all’interno delle sue gotiche arcate un piccolo, grande capolavoro: un imponente presepe di 50 m², popolato da 500 statuine e animali, che ricostruisce usi, mestieri e paesaggi della Provenza, tra campi di lavanda, borghi illuminati e gli immancabili santons, tipiche statuine del presepe provenzale.
Una città ricca di fascino durante le feste e non solo, che offre boutiques, ristoranti e hotel che incantano e stupiscono tutto l’anno. E’ il caso di Maison de Fogasses, regno dell’artista, decoratrice e collezionista Corinne “Cococha” Guyon, che ha trasformato questa dimora storica nel cuore di Avignone in una casa dalle molte anime – rinascimentale, post-rivoluzionaria e ottocentesca- dove soffitti a cassettoni, corti segrete e sette appartamenti dal carattere eclettico, uniscono sogno, intuizione e un’estetica libera da ogni schema. Sulle orme del design anche l’atelier e show room Vox Populi in rue de la bonneterie n.35bis dove la designer Pascale Palunc da vita ad un nuovo alfabeto poetico rielaborando sapientemente oggetti di riuso e Le Nid, spazio dedicato allo slow living con annessa boutique, ristorante, centro yoga e massaggi, che ospita in 600 metri quadrati oltre 200 produttori, artisti e designers francesi in una dichiarazione d’amore all’autenticità e alla manifattura locale. Fino al 31 dicembre è inoltre possibile ammirare lungo le vie commerciali oltre 100 abeti d’artista, grazie all’iniziativa “Noël Sapin Peint” immergendosi nella bellezza delle numerose botteghe artigiane disseminate lungo il centro storico – da non perdere quelle del collettivo Les Fabricateurs che spaziano dalla gioielleria al design floreale, dalla moda alla ceramica, tutto rigorosamente fatto a mano – per vivere Avignone attraverso la sensibilità artistica di chi la vive e la respira ogni giorno.
Celebrando la storia
In un anno così ricco di anniversari, non potevano certo mancare i grandi eventi: dal 19 al 22 dicembre, la facciata del Palazzo dei Papi ospiterà Le Grand Mix, un videomapping giocoso, poetico e interattivo, con oltre 80 ritratti che prendono vita interpretando successi di Diam’s, Dalida e AC/DC; mentre il 23 dicembre il celebre Pont Saint-Bénézet ospiterà uno spettacolo pirotecnico di suoni e luci, trasformando le acque del Rodano in un gioco di riflessi e colori e rendendo omaggio a uno dei luoghi più emblematici della città.
Da non perdere nei dintorni

Basta oltrepassare il Rodano per raggiungere la graziosa Villeneuve-lès-Avignon, cittadina “gemella” separata da Avignone soltanto dal grande fiume che per secoli ha segnato un confine naturale tra il regno di Francia e i territori pontifici. Scelta dai papi come luogo di ritiro e residenza per le alte personalità della corte avignonese, Villeneuve-lès-Avignon ospita uno dei più vasti complessi monastici d’Europa, la Chartreuse du Val de Bénédiction, fondata nel 1352 da papa Innocenzo VI e riconosciuta a metà del XX secolo Monumento Storico di Francia. Sovrastata dall’imponente Forte Saint-André, un tempo a guardia della città, la certosa è oggi un centro culturale e residenza per artisti, visitabile attraverso un percorso che conduce nella chiesa, nel chiostro e nelle antiche celle monastiche, ricostruendo la vita dei monaci dell’epoca e permettendo di ammirare da vicino gli affreschi del pittore papale Matteo Giovannetti.
Il borgo è anche un piccolo scrigno di gusto, artigianato e creatività contemporanea: l’Atelier-Boutique Fusion propone oggetti, ceramiche e decorazioni ispirate al sud e all’estetica wabi-sabi, mentre per una pausa gourmand, l’indirizzo da segnare è L’Heure Bleue, intimo e accogliente ristorante e sala da tè, ideale per un pranzo tra piatti a base di prodotti stagionali e dolci fatti in casa.
Il grande presepe di Saint-Saturnin-lès-Avignon


A circa 14 km da Avignone, Saint-Saturnin-lès-Avignon custodisce uno dei presepi più suggestivi della Provenza, una consuetudine nata oltre 60 anni fa e cresciuta nel tempo fino a diventare una vera attrazione per residenti e visitatori. L’allestimento, esteso su circa 50 m², ospita circa 200 santons modellati e dipinti a mano, che ricreano con sorprendente realismo scene di vita quotidiana della Provenza. Accanto ai classici santons, grandi figure artigianali aggiungono profondità e teatralità al paesaggio miniaturizzato, trasformando la visita in un viaggio nella memoria e nelle tradizioni più antiche della regione. E prima di lasciare il villaggio, si fa tappa da Ma Précieuse Collection, concept store che racchiude nel suo coloratissimo spazio, collezioni e creazioni di designers e artigiani locali, tra pezzi unici, idee regalo originali e vibes decisamente pop.
Nella vicina Jonquerettes, l’atelier L’Oustau d’Antan di Céline Laurent permette di scoprire da vicino l’arte dei santons provenzali: l’artista crea, modella e dipinge a mano ogni statuina del presepe, offrendo un’occasione rara di osservare il paziente processo che da vita a scene e figure.
Dove mangiare e dormire ad Avignone
Per chi desidera andare oltre la semplice visita, la città affianca ai suoi itinerari una solida tradizione enogastronomica e ricettiva: dai bistrot e alle pizzerie contemporanee, come Italian Queen, che unisce estetica vintage ai sapori della vera pizza napoletana, ai locali storici come il Grand Café Barretta, le cui sale hanno visto il passaggio di personaggi illustri quali Napoleone Bonaparte e Frédéric Mistral, che regala un’esperienza autentica nei sapori tradizionali del sud della Francia. Tra le botteghe di gusto, val bene una sosta Authentique, cioccolateria artigianale specializzata nella torrefazione del cacao, che vede tra le sue creazioni più ricercate, Les Palets des Papes, goloso omaggio alla storia della città. Per vivere a piedi tutta la bellezza del centro storico, l’Hôtel Central offre un soggiorno comodo e strategico per muoversi comodamente tra le attrazioni principali, essendo ubicato a soli 400 metri dalla stazione centrale e dalla Piazza de l’Horloge.
Per approfondire
Vaucluse Provence Attractivité: www.vaucluseprovence-attractivite.com
Vaucluse Provence: www.provenceguide.com/
Avignone Tourisme: avignon-tourisme.com/
Gran Avignone: it.grandavignon-destinations.fr/
Atout France Italia: www.france.fr/it/







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