Crociera fluviale in Alsazia e Lorena, da Metz fino a Strasburgo

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Condividi Monia Savioli

08/06/2016

Uno dei modi migliori per scoprire la regione francese di Alsazia-Lorena è viaggiare su una houseboat comodamente cullati dalle acque della Moselle, del Sauer e dei loro canali. Il percorso che da Metz conduce fino a Strasburgo, da fare  in crociera o affittando una houseboat consente di aprire gli occhi sulle meraviglie naturalistiche, culturali, architettoniche ed anche enogastronomiche della zona che subisce gli influssi franco-tedeschi. Uno dei piatti tipici, la choucroute alsaziana è infatti a base di crauti, salsiccia, carne di maiale o prosciutto.

In generale a far da padrone sono proprio i sapori decisi della carne di suino, noto con il titolo onorifico di "seigneur cochon", che tradotto significa "signor maiale". Ma il viaggio con una crociera fluviale riserva molte altre sorprese, dalla bellezza del delta del fiume Sauer trasformato in riserva naturale - nella regione se ne contano ben 21 - ai castelli, ai palazzi, alle chiese che, insieme, offrono testimonianze dei vari stili architettonici.

Partiamo intanto con la prima tappa, Metz. La città è simbolo della varietà architettonico che trasuda dagli stili, diversi e articolati, con i quali sono stati costruiti palazzi e monumenti. La visita non può che iniziare dalla cattedrale di Saint Etienne, dall'alto del suo imponente stile gotico. L'edificio si è imposto nella storia con l'appellativo di "Lanterna del Buon Dio". Il motivo è collegato alle grandi vetrate che lasciano passare una luce invidiabile. Il Teatro di Metz, anzi l'opera teatro è una delle più antiche che continuano ad aprire le porte al pubblico.

Le sue origini risalgono alla prima metà del 1700 e vale la pena sedersi per ammirarne le statue che dominano le balaustre. Un altro punto da visitare assolutamente, oltre al centro Pompidou-Metz, fulcro di eventi continui, è la Cappella dei Templari che rivela tutta la sua ragguardevole età - il periodo di costruzione è compreso fra 1180 e 1220 - e la caratteristica che le rende unica, la forma ottagonale. La Cappella è inserita nel complesso culturale dell'Arsenal che con il Museo de la Cour d'Or, custode di una ricca sezione archeologica e medievale, rappresentano i pilastri della vita culturale cittadina.

Infine dopo aver varcato le soglie della monumentale stazione voluta dall'imperatore Guglielmo II, della chiesa Saint-Pierre-aux-Nonnains, del tempio nuovo, della chiesa Saint-Maximin, della Porte des Allemands e del Chiostro dei Récollets, non resta altro che godersi un po' di relax nelle tante aree verdi distribuite fra parchi e giardini.

La seconda tappa del nostro viaggio coinvolge la città di Nancy. L'Unesco ha voluto renderle omaggio eleggendo la sua piazza dedicata al duca Stanislao, a patrimonio dell'umanità. Come a Metz, fra le caratteristiche emerge il patrimonio architettonico ricco e articolato legato ai trascorsi storici che la resero anche capitale della Lorena. Una linea immaginaria, resa reale dalla divisione temporale degli stili, divide Nancy nelle due città, quella Vecchia e quella Nuova.

La passeggiata nella zona più antica deve necessariamente interrompersi al cospetto del Palazzo Ducale, vecchia dimora dei Duchi di Lorena, dallo stile rinascimentale inconfondibile e della Porta de la Craffe, custode delle vestigia medievali.

La parte nuova, fondata alla fine del XVI secolo trascina gli ospiti fra il barocco della Cattedrale e della chiesa di Notre Dame-de-Bonsecour ed il classicismo spezzato da guizzi di rococò e barocco di Piazza Stanislao per approdare allo spettacolo che si apre in Piazza d'Alliance dove la fontana ricorda in modo tangibile, quella dei Quattro Fiumi di Piazza Navona nella nostra Roma.

Salendo il corso del Canal des Houilleres de la Sarre si arriva alla città universitaria di Saarbrücken. Qui lo stile che domina è quello barocco, come testimonia il famoso castello, noto per la presenza di un fantasma. In caso di visita, dovrete mettere in conto la possibilità di essere accompagnati dalla sua discreta presenza. Del resto è dal 999 che il fantasma abita al suo interno, da quando le mura attuali vennero erette sulle fondamenta di quella che era la fortezza di Sarabruca ed ebbero inizio le eccentricità che tutt'ora consentono ai piccioni di dimorare nella sala delle feste. Il castello è inserito di buon diritto fra le dieci meraviglie da visitare nella regione.

A fargli compagnia, sempre a Saarbrücken, il Museo di Arte Moderna  che ospita anche opere di Rodin, Matisse, Liebermann, Picasso, Ernst, Kirchner, Feininger, il museo di storia regionale e la cattedrale di St. Johan. La città è comunque nota anche per le possibilità di svago e relax.

A qualche chilometro da Saarbrücken, sulla via verso Strasburgo si incontra Sarreguemines, la cosiddetta "città di terracotta". Una particolarità che l'ha resa famosa è la produzione artigianale di maioliche a cui sono dedicati diversi siti da visitare. Il Mulino della Blies è stato trasformato nel Museo delle Tecniche della Maiolica dove vengono illustrati i passaggi necessari per ottenere gli oggetti. I risultati sono esposti al Museo della Maiolica che riunisce opere di età compresa fra il 19° ed il 20° secolo - la più famosa delle quali è il Giardino d'Inverno. Un ruolo fondamentale era ed è svolto dal forno. Sarreguemines conserva l'unico forno fra i trenta che vennero costruiti nell'800 e dall'alto dei suoi 11 metri di altezza continua a testimoniare il suo passato.

Una tappa imperdibile è quella che porta a Saverne, la città delle rose e dei castelli. Chateau des Rohan ospitava un tempo il Vescovo di Strasburgo. Oggi le sue stanze sono state trasformate in museo archeologico. L'imponenza della dimora l'ha resa assolutamente famosa nel mondo. Nei dintorni del centro è possibile raggiungere, in pochi minuti, il castello di Haut-Barr, chiamato "occhio di Alsazia" per la posizione sui cui è stato costruito e che permette, dall'alto delle tre rocce che ne costituiscono il basamento, di dominare tutta la pianura.

Altre particolarità si snodano lungo il centro storico, caratteristico e piacevole. La Chiesa di Nostra Signora della Natività, la chiesa ed il chiostro Récollets del 1303 sono edifici da visitare. Una delle caratteristiche principali della città non riguarda palazzi e monumenti, bensì le rose. Il giardino botanico ne conserva oltre 1500 varietà unitamente a orchidee, felci e piante carnivore.

Il nostro viaggio giunge alla fine con l'arrivo a Strasburgo, inserita dal 1988 nel patrimonio mondiale tutelato dall'Unesco. Il giro fra i canali che percorrono la città serve ad immergersi nell'atmosfera sospesa che permea questo antico centro che deve ai traffici commerciali il suo sviluppo.

Fra i monumenti più importanti da visitare c'è la Cattedrale di Notre Dame, realizzata a partire dall'XI secolo. Gli intrecci, le vetrate, la guglia di 142 metri costruita verso la fine del '500 unitamente all'organo e all'orologio astronomico in funzione dal 1842 la rendono uno degli edifici religiosi più interessanti. Le fa compagnia Palais Rohan sede dei musei delle belle arti, archeologico e delle arti decorative ed il Museo archeologico che offre un viaggio nel tempo dalle primissime testimonianze datate 600.000 anni prima di Cristo ad oggi. Per finire in bellezza, il suggerimento è di percorrere Rue des Grandes Arcades. Fra boutique e negozi, lo shopping è assicurato.

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