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Spencer il robot che aiuta i viaggiatori dell’aeroporto di Amsterdam

Se vi capita di passare dall'aeroporto di Amsterdam, nei Paesi Bassi, potreste incappare nel signor Spencer: non un uomo addetto alla sicurezza, né un uomo che si occupa dello smaltimento dei bagagli, né un uomo che emette biglietti. Anzi, più semplicemente Spencer non è un uomo: è, invece, un robot dagli occhioni spalancati che viene […]

Lorenzo Lovato

3 Dicembre 2015

Se vi capita di passare dall'aeroporto di Amsterdam, nei Paesi Bassi, potreste incappare nel signor Spencer: non un uomo addetto alla sicurezza, né un uomo che si occupa dello smaltimento dei bagagli, né un uomo che emette biglietti. Anzi, più semplicemente Spencer non è un uomo: è, invece, un robot dagli occhioni spalancati che viene utilizzato all'aeroporto internazionale Schiphol ad Amsterdam per aiutare i viaggiatori in transito che hanno bisogno di trovare un gate o che richiedono un supporto. Alto ed imponente, ma per nulla spaventoso, il robot Spencer è un gigante gentile, silenzioso ma poliglotta come Wall-E ma capace di fornire tutte le informazioni richieste.

Dotato di sensori, di telecamere e perfino di tecnologia laser, così da essere in grado di muoversi e di spostarsi senza intralciare gli umani, prendendo le misure in modo semplice ed efficace, Spencer è capace di destreggiarsi tra trolley e valigie con eccezionale facilità. Un aiuto senza dubbio importante per i turisti e per i viaggiatori dell'aeroporto, di certo non abituati ad avere a che fare con una creatura di questo tipo. Il robot è munito anche di uno schermo touch, direttamente sul ventre, tramite il quale chiunque può cercare e ottenere informazioni; ovviamente, si muove come vuole, e per questo può fungere anche da "guida", portando i viaggiatori al gate o in qualsiasi altro posto abbiano bisogno di andare.

Spencer ha esordito da poco all'aeroporto di Amsterdam, ma i risultati che ha ottenuto sono apparsi molto incoraggianti: certo, devono essere eseguite ulteriori valutazioni a proposito del suo comportamento, ma si può essere più che ottimisti. E chissà che, in un futuro non troppo lontano, a questo robot olandese non possano essere affiancati dei fratelli, in tutti i più importanti aeroporti del mondo, che potrebbero tornare utili anche dal punto di vista della gestione e del mantenimento della sicurezza.

L'idea di creare Spencer è nata dall'esigenza di KLM, compagnia di bandiera dei Paesi Bassi desiderosa di tagliare i costi non necessari causati dai ritardi e dalle difficoltà dei passeggeri e dei turisti. Insomma, c'era proprio bisogno di un assistente per i viaggiatori: che sia umano o no, conta poco.

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