Festival del Viaggiatore

Lauco in Friuli: un borgo autentico d’Italia tra i monti della Carnia

Esteso su un soleggiato altipiano della Carnia centrale, che dal Monte Arvenis si spinge fino al roccione che sovrasta il fiume Tagliamento, Lauco, borgo autentico d’Italia, affascina i visitatori per la tranquillità e i colori del suo paesaggio, le testimonianze archeologiche, i sentieri naturalistici, la possibilità di praticare sport invernali e degustare i prodotti del […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

30 Novembre 2010

Esteso su un soleggiato altipiano della Carnia centrale, che dal Monte Arvenis si spinge fino al roccione che sovrasta il fiume Tagliamento, Lauco, borgo autentico d’Italia, affascina i visitatori per la tranquillità e i colori del suo paesaggio, le testimonianze archeologiche, i sentieri naturalistici, la possibilità di praticare sport invernali e degustare i prodotti del territorio. Luogo di mistero, storie di avamposti, torri e castelli, gli appassionati di storia e archeologia resteranno affascinati dalle testimonianze del passato di Lauco che porta ancora i segni della sua storia, da quella celtica alla romana, da quella tardo antica fino alle vicende post-medioevali.

Oltre a tombe altomedievali, fortificazioni, chiese maestose o luoghi di culto più raccolti, a Lauco altrettanto interessanti sono le abitazioni dalla tipica struttura carnica a loggioni di cui si possono ammirare gli splendidi porticati, i caratteristici ballatoi con balaustre in legno intagliato, i maestosi portali in pietra da cui si accede ai cortili interni.Il paesaggio naturalistico circostante, inoltre, si presta perfettamente per passeggiate con le ciaspole d’inverno o per escursioni a piedi o in mountain bike durante la stagione calda. Lauco, infatti, è inserito nel contesto paesaggistico del Parco Intercomunale delle Colline Carniche, che deve il suo nome alla dolcezza dei rilievi: viste le basse quote alle quali si trova, qualsiasi periodo dell’anno è adatto per frequentarlo e scoprirne i gioielli nascosti. A Lauco, infatti, si snodano una serie di percorsi che toccano luoghi di valore naturalistico e storico oltre che panorami aperti e scorci sorprendenti.

Quello che d’estate è un percorso per la mountain bike di una decina di chilometri che partendo dalla piazza di Lauco raggiunge la località di Portela e si immette in un tracciato che si snoda nelle splendide aree di Cuel Covon, Col del Prete e Col Ventar, nei mesi invernali ospita tre anelli per lo sci di fondo di 3, 5 e 8 chilometri. Per gli amanti dello sci da discesa, a Lauco si può sperimentare la pista del Monte Sadi, nella località di Val di Lauco, dotata di una sciovia a funi alte (aperta la domenica) della lunghezza di 700 metri con arrivo a 1400 metri.

Dopo una giornata trascorsa tra escursioni con le ciaspole e percorsi di sci di fondo, i prodotti tipici della gastronomia locale sono perfetti per recuperare le energie. Formaggi, ricotte e insaccati sono gli ingredienti principali dei piatti carnici come i ciarsons, il frico accompagnato dalla polenta, il toç in braide oltre ai dolci della tradizione.

Per chi volesse trascorrere qualche giorno a Lauco, può pernottare nell’albergo diffuso, composto da case sapientemente ristrutturate tenendo conto delle esigenze di comfort da riservare agli ospiti e delle caratteristiche architettoniche originali del luogo, il tutto a prezzi particolarmente competitivi.

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