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Israele: riapre al pubblico la Porta di Abramo e il mosaico di Negev

La Porta di Abramo, un’antica struttura della media età del Bronzo che l’Unesco ha classificato come Patrimonio dell’Umanità, riapre ora al pubblico dopo un imponente lavoro di restauro realizzato presso il Parco di Tel Dan, ubicato a nord del Paese vicino a Kiryat Shmona. Il restauro è stato realizzato da parte dell’Autorità dei Parchi Nazionali […]

Redazione

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21 Aprile 2009

La Porta di Abramo, un’antica struttura della media età del Bronzo che l’Unesco ha classificato come Patrimonio dell’Umanità, riapre ora al pubblico dopo un imponente lavoro di restauro realizzato presso il Parco di Tel Dan, ubicato a nord del Paese vicino a Kiryat Shmona. Il restauro è stato realizzato da parte dell’Autorità dei Parchi Nazionali e della Società di Protezione della Natura.

La porta, composta di 3 archi intatti e costruita con mattoni di fango essicati al sole collocati su fondamenta in pietra di ampio basalto, è stata ricondotta alla sua originale altezza di sette metri. La porta è costituita da due torri e da una struttura orizzontale che le collega così da costituire il più antico arco mai ritrovato al mondo.

Splendido mosaico di epoca bizantina da oggi visibile nel Negev Grazie ad un lungo e paziente lavoro di restauro realizzato dalla Israel Antiquities Authority è stato riportato alla sua antica bellezza uno straordinario mosaico bizantino del V-VI sec. d. C.

Il mosaico, ubicato nel deserto del Negev presso l’antica sinagoga di Ma‘on-Nirim, può oggi essere visitato. Oltre alle classiche immagini di animali che caratterizzano il periodo bizantino, il mosaico è decorato con un candelabro a 7 braccia ed uno shofar. Interessante l’iscrizione in Aramaico. Fatto di fango e ritenuto essere stato costruito intorno al 1750 a.C., il reperto venne riportato alla luce per la prima volta nel 1979 e venne attribuito ad esso il nome di Abramo, ad indicarne la collocazione cronologica propria nel periodo del primo patriarca del popolo ebraico.

E’ stato ritrovato a Gerusalemme il frammento di una ceramica dell’XI – XII sec. d.C. sul quale compaiono versi del poeta Omar Khayyam, astronomo e matematico ed uno dei più famosi poeti persiani dell’epoca. Splendido il frammento ed i versi riportati su di esso a testimonianza dell’uso diffuso in tutto il bacino mediterraneo di riportare versi d’amore e non solo sugli oggetti di ceramica Rimane il mistero dell’arrivo di questo oggetto in Terra d’Israele.

A Safed si festeggia la nascita del sole. Secondo quando riportato nel libro della Genesi dell’Antico Testamento, il sole fu creato il quarto giorno della creazione. Secondo la tradizione della mistica ebraica, ogni 28 anni il sole si trova nella medesima posizione di quando venne creato. A Safed, celeberrima città famosa in tutto il mondo per Kabbalah, si ricorda questa tradizione con un festival dedicato al sole dall’8 al 15 di Aprile

#israele#

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