Ferry4you sncm italia srl

Esplorare la laguna di Grado e Marano

C’è un Friuli Venezia Giulia insolito, fatto di un ambiente naturale intatto dove il silenzio è interrotto solo dai suoni della natura: il territorio lagunare è un patrimonio naturalistico da scoprire che saprà stupire i suoi visitatori con scenari inusuali e magici. In regione questa area si estende per una superficie totale di circa 180 […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

25 Agosto 2009

C’è un Friuli Venezia Giulia insolito, fatto di un ambiente naturale intatto dove il silenzio è interrotto solo dai suoni della natura: il territorio lagunare è un patrimonio naturalistico da scoprire che saprà stupire i suoi visitatori con scenari inusuali e magici. In regione questa area si estende per una superficie totale di circa 180 chilometri quadrati e si suddivide nella laguna di Grado e nella laguna di Marano. La prima, con una superficie di 90 chilometri quadrati, si estende, tra canali, riserve naturali e valli da pesca, da Fossalon di Grado fino all’isola dell’Anfora, all’altezza dei fiumi Ausa e Corno, dove ha inizio la laguna di Marano che, con i suoi tre bacini (Lignano, Buso e S.Andrea) si estende fino alle foci del Tagliamento per poi immettersi nell’Adriatico.

L’elemento più rappresentativo della laguna è il casone – una costruzione di forma rettangolare, con un’unica stanza con il focolare, il soppalco adibito a zona-notte, il tetto in canna e la porta d’ingresso sempre rivolta a ponente per ripararsi dalla gelida bora – che veniva costruito sulle mote, delle isole artificiali costruite dall’uomo con materiali di laguna come fango, canne e legnami e situate solitamente in prossimità di barene o valli da pesca. I casoni in passato venivano utilizzati dai pescatori mentre oggi sono diventati luoghi d’interesse per i turisti grazie alla passione e alla tenacia di alcuni abitanti della zona che gli hanno mantenuti intatti e immutati nel tempo come fieri baluardi di un territorio incontaminato. Visitare la zona lagunare del Friuli Venezia Giulia è particolarmente agevole grazie a numerose escursioni organizzate con delle motonavi che attraversano la laguna di Grado e Marano e danno la possibilità di ammirare da vicino le riserve naturali e le peculiarità ambientali e faunistiche. Inoltre i possessori della FVG Card, la discovery card dell’Agenzia TurismoFVG, avranno diritto a uno sconto del 30% sul prezzo del biglietto del giro turistico con le motonavi che esplorano gli ambienti lagunari della regione e sul biglietto d’ingresso dei centri visite ospitati nelle riserve naturali del territorio.

La laguna, inoltre, è un’area del Friuli Venezia Giulia indissolubilmente legata al mare e ai suoi sapori: ed è proprio per far scoprire i prodotti enogastronomici lagunari che il 6 settembre prenderà il via la prima edizione dell’evento “Un bocòn de oro”, una rassegna che vuole valorizzare e promuovere la laguna di Grado che per un giorno aprirà le sue porte al fine di diffondere storia, cultura, tradizioni e gastronomia attraverso un programma ricco di proposte culinarie, mostre, intrattenimenti ed escursioni.

Esplorare la laguna può essere un’idea originale per passare le proprie vacanze a contatto con una natura poetica che è rimasta lontana dal tocco dell’uomo e che incontrerà gli interessi sia degli studiosi di avifauna ma anche di chi vorrà solo portare a casa una foto con l’airone rosso o con il falco di palude, due delle specie animali che abitano queste zone.

News

GLI ULTIMI ARTICOLI

Veduta dall'alto del centro storico di Cesi in Umbria

Cesi, la fresca porta dell’Umbria

Cicloturismo sulle strade dell'Appennino

Il Cammino dei Cappuccini diventa un percorso per le bici

Dune si sabbia nella Polonia del nord

Polonia del Nord: natura selvaggia, parchi nazionali e paesaggi in movimento

AR(t]CHIPEL

AR(t]CHIPEL: Calder e Max Ernst protagonisti dell’autunno culturale 2026

itinerari in auto elettrica

Italia in elettrico: dieci borghi da scoprire (o riscoprire) in auto