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Copenaghen Gate: il ponte ciclabile sopraelevato sul porto

Copenaghen, capitale europea delle biciclette, si appresta ad accogliere una nuova infrastruttura che contribuirà ulteriormente a rendere il capoluogo danese una città sostenibile. È in cantiere, infatti, il progetto di un nuovo ponte ciclabile, il Copenaghen Gate, che metterà in collegamento tra loro la zona del porto e il centro. Per via della sua forma, […]

Lorenzo Lovato

26 Novembre 2015

Copenaghen, capitale europea delle biciclette, si appresta ad accogliere una nuova infrastruttura che contribuirà ulteriormente a rendere il capoluogo danese una città sostenibile. È in cantiere, infatti, il progetto di un nuovo ponte ciclabile, il Copenaghen Gate, che metterà in collegamento tra loro la zona del porto e il centro.

Per via della sua forma, questo ponte è stato soprannominato "Cykelslangen" (il serpente) e si tratta di una pista ciclabile sopraelevata, collocata a un'altezza di 65 metri. Il progetto risale al 2008, ma è stato messo in stand by per diversi anni a causa della crisi economica. Solo ora l'architetto che ha ideato l'opera e vinto il concorso del 2008, l'americano Stephen Holl, ha ottenuto il via alla costruzione delle torri che metteranno in collegamento due estremi del porto, consentendo a ciclisti e pedoni, su due corsie separate, di attraversare quel tratto e giungere a una delle zone più trafficate della città.

Le due torri che sorreggeranno il ponte ospiteranno sia abitazioni private che uffici e si collocheranno ai due lati di uno dei porti più trafficati d'Europa, soprattutto per quanto riguarda il passaggio delle navi da crociera. Ed è proprio per via di questo dettaglio che la pista ciclabile verrà collocata a un'altezza così elevata, dalla quale cittadini, passanti e turisti potranno godere di una panoramica spettacolare di Copenaghen.

Sebbene il progetto, la cui realizzazione è prevista per il 2016, sia innovativo e sicuramente d'impatto, resta comunque un dubbio: considerato che i ciclisti, per attraversare un ponte posto a un'altezza tanto elevata, dovranno necessariamente servirsi degli ascensori posti all'interno delle due torri, in quanti impiegheranno questo tempo in più per pedalare sulla pista e non preferiranno, invece, percorrere un tragitto secondario?

A qualcuno pare che la realizzazione del progetto, più che un passo in avanti per aumentare ancora di più il livello di sostenibilità della capitale danese, sia un modo per impressionare i turisti. Ma se ci si pensa, in fondo, fare una bella pedalata avendo il cielo sopra la testa e lo spettacolo dell'acqua ogni volta che si abbassa lo sguardo non deve poi essere tanto male.

Immagini cortesia: Steven Holl Architects

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