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Cartagine, la città che mise in ginocchio Roma

Quando Marco Porzio Catone pronunciò la celebre frase: "Carthago delenda est" (Cartagine deve essere distrutta), la condanna a morte della grande città era stata ormai emessa. Nel 146 d.C. alla fine dell'ultima guerra Punica, la terza, la storia antica di Cartagine ebbe fine con la distruzione totale di quella città che per secoli era sta […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Quando Marco Porzio Catone pronunciò la celebre frase: "Carthago delenda est" (Cartagine deve essere distrutta), la condanna a morte della grande città era stata ormai emessa. Nel 146 d.C. alla fine dell'ultima guerra Punica, la terza, la storia antica di Cartagine ebbe fine con la distruzione totale di quella città che per secoli era sta l'incubo dell'Impero Romano.

Oggi a distanza di oltre 21 secoli Cartagine (Karthago) è una moderna città alle porte di Tunisi, ma ancora affiorano belle testimoninaze romaniche e qui si trova uno dei musei più importanti di tutto il nord Africa, Il Museo di Cartagine.

Arrivare a Cartagine significa arrivare a Tunisi, ormai le due città formano una continua identità urbana separati unicamente in parte dal Lago di Tunisi (una laguna naturale) e dalla zona dell'aeroporto di Tunisi.

In pochi chilometri dal porto di Tunisi troviamo in successione le località di La Goulette, El Kram, Cartagine e Sidi Bou Said in circa 8 km di coste basse, prevalentemente sabbiose.

Il periodo migliore per venire a Cartagine è in teoria la tarda primavera e l'estate, perido in cui si può concicliare la visita culturale fatta di archeologia e musei, con la rilassante vita di spiaggia.

Le temperature estive si allineano alle medie estive delle coste mediterranee, e le punte di calore vengono solitamente mitigate dalle brezze costiere. A Cartagine non piove molto, anche se rispetto alle zone meridionali della Tunisia gli apporti sono decisamente più consistenti, con il periodo più piovoso che va dal tardo autunno fino a metà primavera.

Cosa vedere e cosa fare a Tunisi?
La collina di Byrsa domina la città, qui sorgeva la cittadella antica al tempo dell'impero punico, quella che nella terza guerra punica fu rasa al suolo e cosparsa di sale dai romani, per impedire una eventuale ricrescita di Cartagine. Ora domina il paesaggio la Cattedrale di San Luigi a fianco della quella sorge la struttura del Museo di Cartagine.

Qualche metro più anord si trova il Teatro di Adriano, una costruzione romana risalente al secondo secolo d.C., ed ancora utilizzato per spettacoli, che rimane affiancato dalle rovine dell'anfiteatro.

Il Museo di Cartagine è una tappa obbligata per chi vuole capire a fondo la storia della regione tunisina, e in particolare quella dell'impero punico e dei suoi personaggi più famosi come il suo celebre generale Annibale. In realtà il museo offre sezioni dedicate a tutti i periodi storici più importanti della Tunisia: se il pian terreno è occupato in gran parte dai reperti archeologici punici ed arte fenicia, il primo piano della struttura è dedicato soprattutto alla dominazione romana ed araba.

Bellissime anfore ed urne ci testimoniano del gusto artistico dei popoli del passato, ed inoltre qui troviamo esposti alcuni bellissimi mosaici romani, che provengono dai principali siti archeologici della Tunisia.

Sulla costa si trovano invece le Terme di Antonio, posizionate a fianco del palazzo presidenziale, che si trova a metà strada tra Cartagine e Sidi Bou Said. Le terme di Antonio furono devastate dalle incursioni barbariche, ma nonostante la rovina s'apprezza la grandiosità degli edifici di quelle che erano le terme più grandi di tutta l'Africa settentrionale.

Foto Flickr, cortesia: <<<TheOne>>>, gepiblu e nonanet

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