Tappa 1: Da Ksvala alla frontiera turca fino all’arrivo ad Istanbul
31/08/2010 – Ultima sveglia in territorio greco per il team di Donnavventura che oggi alle 8.00 si è messo in marcia in direzione Istanbul.
\nLa rotazione tra driver e navigatori continua e, oggi per la prima volta, Laura è alla guida di Jolly, il pick up che chiude la carovana!
\nE’ prevista una giornata di trasferimento e di dogane, con la speranza di non avere troppi tempi di attesa.
\nL’autostrada scorre veloce e il carburante delle auto sfiora la riserva…complici i radi distributori greci.
\nOccorre deviare per un rifornimento di emergenza e poi rimettersi in autostrada.
\nPrima tappa ad Alexandropoli, per le pratiche doganali greche.
\nAlla dogana al porto vecchio stanno già aspettando la carovana e in poco tempo il team, sbrigato le pratiche burocratiche, riprende la strada verso Istanbul. Questa volta verso la dogana turca.
\nI doganieri turchi hanno accolto la carovana nel migliore dei modi. All’arrivo il team è stato invitato anche per un caffè nella sala VIP della dogana turca.
\nNel salottino dove solitamente hanno accesso solo personaggi politici e famosi, oggi hanno potuto accedere anche le neo reporter.
\nChiacchierata piacevole con i responsabili della dogana che si sono detti fieri di ospitare il team nel loro Paese.
\nPrima di rimettersi in marcia, proprio in mezzo a bandiere sfavillanti rosse, le ragazze hanno sostituito l’insegna greca sul tetto di Africa con quella turca.
\nEd ecco la carovana che riparte e attraversa il terzo Paese di questo lungo viaggio. Quante pecore!!
\nLe località attraversate cambiano di giorno in giorno, i sapori sono nuovi e le persone hanno stili di vita diversi.
\nOgni giorno è una nuova sorpresa per le ragazzr che pian piano si stanno abituando ai ritmi della spedizione.
\nDopo un viaggio di circa 450 Km, tutto sommato tranquillo e scorrevole, ecco all’orizzonte Istanbul.
\nMan mano che la carovana prosegue verso il centro il traffico si infittisce e non è per niente facile mantenersi con le auto una dietro l’altra senza farsi “infilare” da altri automobilisti.
\nUn’ora e mezza per attraversare il centro della città. Le driver non vedono l’ora di parcheggiare e uscire da quel caos incredibile, ignare del fatto che posizionare le auto in garage sarà la parte più difficile.
\nNon c’è tempo per fare un giretto per la capitale turca oggi.
\nIl team si sistema nelle stanze e dopo la cena con buffet di pietanze tipiche turche si ritrova per un briefing in modo da organizzare i giorni di visita a Istanbul.
\nSono tutte curiose di scoprire la vita nella città al confine tra Occidente e Oriente….
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\nIl diario è stato redatto da Laura e Francesca
Tappa 2: Tour alla scoperta di Istanbul
01/09/2010 – Giornata interamente dedicata alla scoperta di Istanbul, città ricchissima di storia e punto di incontro tra occidente e oriente.
\nIl team è pronto già di prima mattina per l’emozionante giornata di cultura che lo attende.
\nSfortunatamente il tempo oggi è brutto, ci sono circa 18 gradi e di tanto in tanto piove. Questo non scoraggia le Donnavventura che partono attrezzate con l’abbigliamento adatto alla situazione climatica.
\nIn quasi due settimane di viaggio è la prima volta che non si lamentano per il caldo….
\nL’itinerario della mattinata prevede una visita al quartiere più vecchio e storico della città: Sultanahmet.
\nProprio lì si trovano le più famose opere d’arte che rendono Istanbul famosa in tutto il mondo.
\nTatiane si sofferma davanti all’obelisco di Teodosio II colpita dai suoi geroglifici.
\nArmate di macchine fotografiche e telecamere, le neo reporter si tolgono le scarpe (si salvi chi può!!) per entrare nella Moschea di cui ne ammirano la sontuosità e luminosità. Immortalano, all’interno della Moschea blu (il cui nome deriva dal fatto che al suo interno vi sono circa 20.000 piastrelle in maiolica di tale colore), i seggiolini di marmo e i rubinetti per le abluzioni dei credenti.
\nValentina racconta la storia e qualche aneddoto su questo luogo sacro.
\nContinuando il tour della città, Tati si fionda dentro ad una pasticceria e, con la scusa di spiegare che cosa sia il Lokum, un caratteristico dolce turco, se ne pappa qualcuno….
\nIl ritmo è incessante, incentrato sulla gastronomia: le ragazze si ritrovano immerse nei colori e negli aromi del mercato della frutta e della verdura.
\nSi recano poi a palazzo Topkapi e ne visitano gli ampi cortili e giardini. Lì vicino attraversano un quartiere dove le case sono di legno: Laura spiega che un tempo erano dimore ottomane, oggi sono invece adibite ad hotel.
\nTra un posto e l’altro si soffermano nei mercati rionali delle varie piazzette e notano con quanta cura e precisione i commercianti dispongono la propria merce sulle bancarelle. I turchi hanno dei ritmi invidiabili…
\nE’ una realtà completamente diversa da quella a cui sono abituate, qui tutto è vissuto infatti con ritmi molto più lenti.
\nLe persone del posto sono incuriosite dalle ragazze e richiamano nei modi più buffi la loro attenzione.
\nOltre agli indigeni, le ragazze vengono riconosciute da moltissimi italiani arrivati proprio in questi giorni con navi da crociera.
\nScattano foto a non finire insieme alle ragazze che vengono riempite di complimenti!
\nPer placare un po’ il freddo, proprio di fronte al museo di Santa Sofia, le ragazze sostano davanti ad una bancarella e assaggiano qualche caldarrosta.
\nSubito dopo entrano a visitare la suggestiva cisterna sotterranea che nell’antichità raccoglieva le acque della città.
\nL’ora di pranzo è arrivata in un batter d’occhio e complice la pioggia che inizia a incalzare più insistentemente, il team si rifugia in un ristorante tipico dove la specialità è il kebab.
\nNon mancano antipasti vegetariani di ogni genere e vassoi colmi di carne di pollo, agnello e montone, come spiega Tati.
\nEbbene sì, le ragazze si devono adattare a usi e costumi del posto e dopo il fegato in Grecia, è arrivato il momento di provare la carne di montone!
\nSazie e soddisfatte dei manicaretti, le Donnavventura riprendono il loro tour di Istanbul.
\nIl pomeriggio è più mondano e il team si immerge dapprima nel Bazar Egiziano, il mercato più affascinante di Istanbul per la sua animazione e i moltissimi negozi di gioielli…e Clo si destreggia con il cambio euro/lira turca. Da lì proseguono per strade meno affollate e si imbattono in un chiosco dove preparano spremute di melograno: ovviamente tappa!!!
\nSubito dopo entrano in un locale tipico turco dove le persone, soprattutto quelle del posto, si ritrovano a bere il tè e fumare il narghilé.
\nImplorano il capo spedizione di fermarsi a fare una seconda pausa nell’arco di mezz’ora e lui fortunatamente accetta.
\nGran relax davanti al tè alla fragola e alla mela e tante risate a fumare dal tubo con i narghilé.
\nLe ragazze trascorrono un momento veramente piacevole!
\nMa che bel gattone! E quanto sono gentili i turchi che gli concedono un pranzetto self service a buffet dentro ad un grande secchio pieno di crocchette!!
\nSi imbattono poi nel mercato della frutta e delle spezie: noci giganti, datteri, fichi enormi, frutta secca e fresca d’ogni genere..colori affascinanti, profumi di spezie e le Donnavventura assaggiano, assaggiano, assaggiano…. E comprano i fichi per fare una “ficata” al posto dell’aperitivo 😉
\nPrima della ficata, però, tutte in camera in hotel a sbrigare i propri compiti e a prepararsi anche per la cena!
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\nIl diario è redatto da Laura e Francesca
Tappa 3: Il Corno d’Oro e la città vecchia di Istanbul, la vista della Moschea Blu e di Santa Sofia
02/09/2010 – Oggi è tornato il sole ad Istanbul! E anche la temperatura si è alzata un pochino rispetto a ieri.
\nPartenza verso il porto a prenotare il Ferry che domani porterà le ragazze a Kusadasi per proseguire poi il viaggio con il catamarano.
\nMentre qualcuna acquista i biglietti, qualcun altra beve una spremuta e assaggia lo Simit, un tipo di pane con il sesamo che normalmente i turchi mangiano a merenda o per uno spuntino… assomiglia un po’ ai brezeln ma è molto più insipido e pastoso.
\nI pescherecci a quell’ora hanno già svuotato le reti. E infatti proprio vicino a dove si trovano le ragazze, vi è lo spettacolare mercato del pesce! Tatiane scherza sul fatto di aver pescato lei stessa un pesce gigante; Clotilde spiega invece che giusto ieri è stata riaperta la pesca, dopo una pausa di tre mesi, per permettere la riproduzione di questi animali. Oltre alla vendita al dettaglio, vi è anche una parte dedicata alla vendita all’ingrosso, nonché all’asta del pesce.
\nAttraversando la strada, le ragazze si imbattono nel quartiere di Kumkapi, dove si trovano i migliori ristoranti di Istanbul, meta sia di turisti che dei turchi stessi. Purtroppo però non è ancora ora di pranzo…sigh… e quindi via alla prossima tappa!
\nCosteggiando le mura di Teodosio II che cingevano la città antica, le ragazze arrivano in un luogo magico…
\nIn Turchia vi sono migliaia di moschee, ma quella dove si riuniscono sia credenti della città che di tutta la Turchia è quella di Eyup Sultan: un luogo dove si respira sacralità, religiosità, spiritualità, dove i turisti solitamente non arrivano e dove le donne si coprono più che altrove. Qui le neoreporter incontrano un bimbo vestito da “sultano”, e Clotilde si informa sul motivo di tale abito: il bimbo a breve verrà circonciso e l’abito simboleggia proprio il passaggio dalla pubertà all’età adulta. Il bimbo è felice ma anche un po’ imbarazzato nel farsi riprendere con le ragazze…
\nClotilde introduce la città nuova che attenderà le ragazze nel pomeriggio.
\nLasciato questo luogo sacro il gruppo si dirige verso la collina di Pierre Loti, dedicata ad un marinaio francese che, una volta approdato ad Istanbul, se ne innamorò a tal punto da trascorrere qui il resto della sua vita. Qui incontrò Azyade, e l’amore per questa donna e per la città lo ispirarono a tal punto da dedicare il resto della sua vita alla scrittura e alla poesia.
\nLe ragazze entrano al Cafè Pierre Loti dove bevono il più buon caffè turco mai assaggiato fino ad oggi. Tatiane spiega come chiedere il caffè: zuccherato tanto (SCEKERLI O QUALCOSA DI SIMILE), zuccherato medio (ORTA) e per nulla (SADE).
\nProseguono poi in direzione del Corno d’Oro, che, come spiega Clotilde, è la striscia d’acqua che divide la parte vecchia di Istanbul da quella nuova. E quindi via di là!
\nMa cosa vedono poco più in là??? Un mercatooo!!! E subito ci si tuffano dentro! Qualche rapido acquisto di cose indispensabili e poi dietro front verso la parte nuova della città, attraverso il Ponte di Galata.
\nPurtroppo per il capo spedizione anche qui ci sono altri mercati e bancarelle… 😉
\nFrancesca racconta qualcosa a proposito dello stretto del Bosforo, passaggio obbligato per tutte le imbarcazioni che volevano recarsi nel Mar Nero fino al 1973, anno della costruzione del primo ponte.
\nMa…è ora di pranzo!! Il gruppo fa sosta in un locale lungo la strada.. e che cosa mangeranno oggi le nostre eroine???? Tati dice che si tratta di intestino di agnello, ma le altre non vogliono sentire 😉 fanno finta che fosse semplicemente un po’ di pollo!!
\nNel pomeriggio il team incontra alcuni giornalisti per i quali scatta alcune fotografie nella piazza compresa tra la Moschea Blu e Santa Sofia.
\nAncora poche ore a zonzo per Istanbul e tra le sue bellissime case di legno.
\nChiara ne approfitta per parlare ancora un po’ di questa città e fare il punto della situazione sulla squadra.
\nA Laura dispiace lasciare Istanbul, ma è comunque entusiasta di partire perché domani tornerà a navigare..
\nDopo che Francesca ha fatto un veloce riepilogo sulla Turchia, le ragazze rientrano nelle loro camere per iniziare a lavorare. Il materiale raccolto ad Istanbul è davvero moltissimo e di tempo ce n’è sempre così poco per sistemare tutto…
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\nIl diario oggi è redatto da Francesca e Laura
Tappa 4: Trasferimento da Istanbul a Kusudasi, il catamarano Diabolika
03/09/2010 – TANTI AUGURI A LUCA! TANTI AUGURI A LUCAAAAA!!! BUON COMPLENNO LUCAAAA!!! Oggi compleanno del cameraman, se non si era capito… La giornata inizia con una levataccia però (povero Luca!) perché oggi la meta sarà a circa 450 km da Istanbul. La carovana bianca scompare tra le luci dell’alba di Istanbul e si reca al porto per imbarcarsi alla volta di Mudanya.
\nIl capo organizza un meeting all’interno del Ferry già alle 7.30 del mattino…. Dopo un paio d’ore l’approdo, la discesa dal traghetto e la partenza verso Kusadasi dove le ragazze avranno il primo approccio con il catamarano che le accompagnerà nei prossimi giorni!
\nNel pomeriggio l’arrivo a destinazione, una visita veloce a Diabolika (il catamarano), la definizione di una rotta di massima e degli acquisti da effettuare l’indomani per la cambusa.
\nIl catamarano è molto grande, spazioso: le ragazze rimangono impressionate dalla disposizione degli spazi interni e non vedono l’ora di imbarcarsi… manca ancora pochissimo!
\nUna sorpresa per Luca dopo la cena a base di pesce sul lungomare di Kusadasi: il capo per festeggiarlo è andato a comperare una squisita torta di cioccolato che viene servita con una candela!
\nIl team, rientrato in hotel, si raduna poi in camera del capo perché c’è un’ultima sorpresa per l’adorato compagno di viaggio: Tati ha dipinto per lui un acquerello ad Istanbul, firmato da tutte le ragazze con tanto di dedica strappalacrime… Luca quasi si commuove!!! 😉
\nLa giornata finisce al computer a sistemare il materiale raccolto durante il giorno. Domani ancora molti preparativi attendono le ragazze… quindi, spegnete la luce e domani vi aggiorneremo…
\nBuonanotte a tutti!
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\nIl diario è redatto da Francesca
Tappa 5: L’antica e magica città di Efeso
04/09/2010– Risveglio fronte mar Egeo per le ragazze stamane… sole alto nel cielo terso, temperatura ideale per andare alla scoperta di Kusadasi ed Efeso. Ma prima il team ha molto da fare: preparare le proprie valige nonché…. la cambusa!!
\nLasciano l’hotel e subito via alla volta del supermercato con la lista della spesa! Un carrello a testa e le ragazze fanno provviste di acqua, bibite, riso, pollo, verdura, frutta, caffè, zucchero, thè… etc etc etc…. (c’è pure la nutella!!!!! Che il capo non si sia accorto o che sia stato magnanimo???….o che piaccia pure a lui??? ..le ragazze ve lo sveleranno nelle prossime puntate!)
\nDopo aver effettuato i “rifornimenti”, la carovana si dirige verso il Porto dove è attraccata Diabolika: è arrivato per loro il momento di scaricare i bagagli e le borse della spesa. Via le scarpe e i calzini, passamano tra tutte le ragazze e in breve tempo ogni cosa si trova al suo posto.
\nDopo aver incollato il nome di ciascuna sul proprio bicchiere, eccole alle prese col primo pranzetto a bordo per collaudare la nuova situazione
\nSembra tutto ok 😉
\nNel pomeriggio il team si reca in visita alla città di Kusadasi, che prende il nome turco di “isola degli uccelli” dall’antistante isolotto, come spiega Laura.
\nDi fronte a Kusadasi si trova un’isola, collegata alla terraferma da un molo, su cui vi è una piccola fortezza.
\nNel centro della città vi è addirittura un monumento dedicato agli uccelli!
\nLasciata Kusadasi, la carovana bianca si dirige alla volta di Efeso e lungo la strada incrocia una pioggia di paracadutisti.. uno dei quali pare atterrare sopra ad una fabbrica! Poverone…
\nLe ragazze arrivano finalmente all’antica città di Efeso il più importante centro romano di tutta l’Anatolia. Una passeggiata davvero suggestiva tra i suoi monumenti ottimamente conservati. Ciò che è piaciuto di più al team è stata sicuramente la biblioteca, che poteva contenere fino a 12.000 pergamene, tutte ordinate su ripiani sistemati in nicchie. Le statue della saggezza, della virtù, dell’intelligenza, della scienza che si trovano nella sua facciata sono però copie ricostruite nel 1975 da archeologi austriaci, mentre gli originali si trovano in un museo di Vienna.
\nLe ragazze proseguono verso l’uscita, lungo la Via Arcadiana, una delle più famose e sontuose dell’antichità, lunga 600 mt e larga 11mt che conduceva dal porto al teatro. Era addirittura fornita di illuminazione.
\nUscite dall’antica città, le neoreporter si cimentano in un percorso fuoristrada dove incontrano un gregge di pecore. Ma è giunta l’ora di abbandonare le auto… per qualche giorno niente più guida se non quella del catamarano!
\nAlla fine della giornata, una meritata cena al porto di Kusadasi e poi a bordo!! La prima notte in catamarano ne vedrà delle belle…
\nE domani si parteeeee!!! Ciaoooo!
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\nPS: a proposito…ma dove andranno le ragazze??? Seguiteci e lo saprete….
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\nIl diario è redatto da Francesca


