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Il Museo del Delta Antico del Po a Comacchio, con la nave romana

Più di 2 mila reperti archeologici provenienti dal territorio raccontano la storia della città lagunare di Comacchio, famosa per i suoi canali navigabili e le vie di terra, antico crocevia fra le civiltà dell’area mediterranea e l’Europa continentale. Nel cuore del centro storico della cittadina in provincia di Ferrara, il Museo del Delta Antico del […]

Sonja Vietto Ramus

Giornalista-fotografa freelance. Fra natura e motori racconto viaggi e rally-raid. Sogno di incontrare i gorilla sui Virunga

7 Agosto 2018

Più di 2 mila reperti archeologici provenienti dal territorio raccontano la storia della città lagunare di Comacchio, famosa per i suoi canali navigabili e le vie di terra, antico crocevia fra le civiltà dell’area mediterranea e l’Europa continentale. Nel cuore del centro storico della cittadina in provincia di Ferrara, il Museo del Delta Antico del Po è uno dei simboli più interessanti della “piccola Venezia” d’Emilia Romagna. A ospitare l’area museale aperta ai visitatori nel marzo 2017 è il settecentesco Ospedale degli Infermi realizzato su progetto di Antonio Foschini e Gaetano Genta fra il 1771 e il 1784.

A volere questo elegante edificio, fra le più importanti testimonianze del neoclassicismo della regione, fu papa Clemente XIV° : concepito come un tempio della salute, venne inaugurato nel 1811 e rimase in attività per oltre 150 anni, sino al 1970. Dal punto di vista architettonico, l’antico ospedale si presenta con un’imponente facciata costituita da un pronao con 4 colonne che sorreggono un frontone e con due corpi laterali, uno utilizzato come farmacia e l’altro come oratorio. A completare la costruzione, due campanili a vela che s’innalzano proprio a fianco del timpano triangolare.

Riportato agli antichi splendori dopo i restauri effettuati fra il 1997 e il 2013, l’Ospedale degli Infermi, costruito con l’immancabile pietra d’Istria mescolata alla calda tonalità del rosso dei mattoni e all’intonaco, accompagna in questo interessante percorso per scoprire la storia del territorio. Per chi vuole immergersi in un viaggio nel tempo sulle tracce del fiume Po, la nascita della Pianura Padana e quella di Comacchio (sapevate ad esempio che sino al IX° secolo la città contese il primato dell’Adriatico a Venezia?), questo museo è una tappa obbligata grazie anche alle tecnologie più moderne ospitate al suo interno che si avvalgono di ricostruzioni scenografiche e addirittura percorsi olfattivi.

La Nave Romana e cosa vedere nel museo

Diverse le sezioni tematiche che si possono visitare. Dall’ingresso al piano terra si raggiungono le sale destinate all’eccezionale ritrovamento avvenuto a Comacchio nel 1981 di una nave romana con il suo intero carico di anfore, vasellame e oggetti dell’equipaggio: qui, oltre a conoscere struttura dell’imbarcazione e prodotti trasportati, ci si può avvicinare al culto imperiale di epoca romana e alla vita quotidiana di chi solcava i mari. Altrettanto interessante è la parte dedicata all’età romana che racconta la storia di una terra ricca di produzioni agricole e industriali, di allevamento di pesce e produzione di sale.

Il primo piano accoglie invece la sezione delle trasformazioni del territorio con tutti i cambiamenti che hanno caratterizzato il delta del Po nel corso dei millenni partendo dalla formazione della Pianura Padana e arrivando sino all’epoca moderna. Procedendo nella visita, si raggiunge la sala chiamata “Prima di Spina”, quella cioè relativa all’età finale del bronzo e del primo ferro dove sono esposti i più antichi reperti archeologici riportati alla luce nella zona.

La sezione dell’età arcaica e classica (nota come Spina) presenta le vicende della città etrusca di Spina, porto verso il commercio con l’Oriente mediterraneo: qui troverete spazi dedicati alle sepolture, la ceramica attica, i corredi funebri, la cucina con il contesto domestico, le produzioni locali e le importazioni. Il tour si conclude con l’area dell’età medievale che spiega come alcuni insediamenti, fra cui la stessa Comacchio, nacquero quasi dal nulla e si svilupparono lungo la costa nord adriatica mentre città romane decaddero per poi scomparire. Queste sale parlano di economia del delta, strutture ecclesiastiche, aree produttive e società.

Informazioni utili, orarie prezzi per visitare il Museo della nave

Indirizzo: Ospedale degli Infermi, Via Agatopisto, 4 – telefono +39 0533 311316 – [email protected]

Tariffa d’ingresso: intero 7€; ridotto (11-18 anni, gruppi con minimo di 20 persone e over 65) 4€; gratis per minori di 11 anni accompagnati da genitori, guide turistiche, giornalisti, portatori di disabilità. Biglietto Comacchio Museum Pass (valido per tutti i musei delle Valli di Comacchio fra cui Museo del Delta Antico del Po, Casa Museo Remo Brindisi, Manifattura dei Marinati,…) 19€ intero e 11€ ridotto.

Visite guidate: su prenotazione per gruppo di adulti, 70€ per il servizio guida sino a un massimo di 25 persone a cui aggiungere il biglietto di ingresso di 3€ a persona; con percorsi e laboratori didattici (la vita di bordo, l’arte degli antichi vasai, giochi e giocattoli degli antichi romani) per scolaresche di ogni grado e ordine 8€ (ingresso + servizio di guida) oppure 12€ con aggiunta di laboratorio didattico.

Orario di apertura: da Novembre a Febbraio, da martedì a sabato 9.30/13 e 14.30/18 mentre domenica e festivi orario continuato dalle 10 alle 18, Marzo da martedì a sabato 9.30/13 e 14.30/18:30 mentre domenica e festivi orario continuato dalle 9:30 alle 18:30,  da Aprile a Giugno e nei mesi di Settembre e Ottobre, da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; Luglio e Agosto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 e Venerdì sera dalle ore 21.00 alle ore 23.30.

Sito di riferimento www.museodeltaantico.com

Per raggiungere il museo: da Bologna, autostrada A13 Bologna/Padova con uscita Ferrara sud e proseguire sul raccordo Ferrara- Portogaribaldi con uscita Comacchio; da Venezia, SS 309 Romea, all’ingresso di Portogaribaldi mantenere la destra su via Marina per poi svoltare a destra all’incrocio successivo con direzione Comacchio; da Ravenna, SS 309 Romea svoltare a destra in viale Bonnet per Portogaribaldi dopo il ponte navigabile, al Parco della Resistenza svoltare a destra e ancora a destra all’incrocio con via Matteotti.

Il Museo può essere raggiunto dai diversamente abili passando in via Antonio Buonafede e percorrendo Vicolo Ospedale sino all’ingresso tramite un’apposita rampa.

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