Ferry4you sncm italia srl

Il castello di Marne a Filago

Le sue origini risalgono agli inizi del 1300 quando a diventarne proprietari furono gli Avogadri, famiglia guelfa di Bergamo; espropriato in seguito da Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, subì saccheggi e distruzioni per via delle lotte di fazione che devastarono il ducato e la Repubblica Veneta. Ricostruito una prima volta nel 1429, il castello di […]

Sonja Vietto Ramus

Giornalista-fotografa freelance. Fra natura e motori racconto viaggi e rally-raid. Sogno di incontrare i gorilla sui Virunga

20 Agosto 2019

Le sue origini risalgono agli inizi del 1300 quando a diventarne proprietari furono gli Avogadri, famiglia guelfa di Bergamo; espropriato in seguito da Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, subì saccheggi e distruzioni per via delle lotte di fazione che devastarono il ducato e la Repubblica Veneta. Ricostruito una prima volta nel 1429, il castello di Marne, in località Filago, a metà strada fra Milano e Bergamo, è una delle più suggestive dimore a due passi dalla Brianza, in Lombardia.

Concesso dalla città di Venezia ai nobili bergamaschi, l’elegante palazzo si presentava all’epoca con dimensioni ben più grandi rispetto a quelle odierne estendendosi verso il centro abitato a cui era collegato con muraglie intervallate da due torri (oggi ne rimane solo una). Furono poi francesi e tedeschi nel XVIII° secolo a decretarne un nuovo tracollo sino a quando, a fine Ottocento, il castello passò sotto il controllo di una nuova famiglia, i Colleoni. Grazie al loro intervento il palazzo venne restaurato e trasformato in residenza estiva per poi essere abbellito con un giardino rigoglioso e arredamenti adatti alle origini medievali.

Seppur modificata di molto la struttura originale, questa dimora del bergamasco continua a esercitare grande fascino per via della posizione che la vede ergersi su uno sperone di roccia a strapiombo sul fiume Brembo.

Circondato dall’acqua, il maniero è immerso in una fitta vegetazione; dal ponte levatoio che un tempo permetteva di accedere all’interno, si può ammirare la bella torre merlata, primo dettaglio architettonico di questa fortificazione. Fontane, un pozzo a muro e il giardino con varietà di fiori e piante (rose antiche, specie arboree e querce secolari…) hanno reso il castello di Marne un vero e proprio gioiello che, in alcune giornate, è aperto al pubblico con visite guidate.

I matrimoni al Castello di Marne

Più recentemente la dimora è divenuta location per matrimoni con la famiglia Acquaroli che ha messo a disposizione uno scenario romantico con ambienti raffinati e dal sapore antico.

In primavera e estate, immerso tra fiori colorati e illuminato da candele che impreziosiscono il giardino (ma anche d’inverno è altrettanto suggestivo con la vegetazione rampicante sui muri), il maniero può ospitare nelle sue sale sino a 250 persone. Gli stemmi araldici, le torrette quadrate e quella circolare con la graziosa porticina d’ingresso, cippi lapidei e un’icona che raffigura la Madonna con il Bambino sono solo alcuni degli scorci che si possono ammirare passeggiando al suo interno.

Eccellenze italiane certificate e presidi Slow Food sono alla base della cucina proposta dai cuochi del castello in occasione di ricevimenti, feste e matrimoni.

Oltre al castello di Marne il paesino di Filago, poco più di 3 mila anime, ospita alcuni altri luoghi d’interesse che meritano una visita: la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta e San Rocco, la chiesa della Madonna di Lourdes, il Palazzo Agliardi, la Torre Avogadri e i resti del ponte Corvo.

Informazioni utili per visitare il Castello di Marne

Il castello si trova in via Marino Colleoni 3 a Filago, borgo in provincia di Bergamo. Dista 36 km dalla stazione centrale di Milano, 19 km dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e 27 dalla stazione di Monza.

Per informazioni si può contattare il recapito telefonico 0039 3388026655 (tutti i giorni dalle 15 alle 19 escluso il martedì) oppure scrivere all’indirizzo mail [email protected]

Sito ufficiale www.acquaroli.it

News

GLI ULTIMI ARTICOLI

annecy

Francia Slow: itinerario tra i laghi e i sapori dell’Auvergne-Rhône-Alpes

Veduta dall'alto del centro storico di Cesi in Umbria

Cesi, la fresca porta dell’Umbria

Cicloturismo sulle strade dell'Appennino

Il Cammino dei Cappuccini diventa un percorso per le bici

Dune si sabbia nella Polonia del nord

Polonia del Nord: natura selvaggia, parchi nazionali e paesaggi in movimento

AR(t]CHIPEL

AR(t]CHIPEL: Calder e Max Ernst protagonisti dell’autunno culturale 2026