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Starway to Klimt a Vienna, Kunsthistorisches Museum

Fino al 2 settembre 2018, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte di Gustav Klimt (1862-1918), regala al grande pubblico un’occasione unica ed eccezionale per ammirare da vicino 13 preziosi dipinti della prima produzione dell’artista. Stairway to Klimt: grazie all’imponente installazione di un ponte realizzato appositamente, il museo ha […]

Claudia Notargiacomo

Fino al 2 settembre 2018, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte di Gustav Klimt (1862-1918), regala al grande pubblico un’occasione unica ed eccezionale per ammirare da vicino 13 preziosi dipinti della prima produzione dell’artista.

Stairway to Klimt: grazie all’imponente installazione di un ponte realizzato appositamente, il museo ha reso possibile avvicinarsi alle magnifiche arcate della struttura architettonica, per raggiungere e godere di questo splendido ciclo di dipinti che sovrastano il maestoso salone e la scalinata posti all’ingresso del museo.

I dipinti, inseriti tra arcate e colonne, si trovano a ben 12 metri di altezza e solitamente è possibile osservarli solo da lontano. Sono opere di grande valore, tra le rare rimaste della fase giovanile dell’artista, la maggior parte, infatti, furono perse durante gli incendi del 1945, durante la guerra.

Qualche parola sul percorso e l’evoluzione del maestro


L’apertura del museo risale al 1891, venne decorato dai più rappresentativi artisti viennesi e tra questi fu scelto proprio il giovane e promettente Klimt, allora ventottenne, considerato l’erede del Neoclassicismo austriaco. Molte le proposte che Vienna offre in concomitanza del 100° anno dalla scomparsa dell’artista.

Definito l’astro del secessionismo viennese, nel 1897 Klimt fondò insieme ad altri diciannove artisti la Wiener Sezession, contrastando la rigidità che caratterizzava i canoni accademici e ponendosi l’obiettivo di un’arte capace di trascendere la tradizione.

La scelta degli ori, dei nudi, della rappresentazione di sensualità ed erotismo, attraverso una pittura senza veli e una ricerca sofisticata, non priva di delicatezza, fanno parte delle caratteristiche di un artista capace di contrastare e non risentire degli effetti delle critiche e dei giudizi, ma anche deciso a mettersi in discussione lui stesso, coerente con le vicissitudini politiche e i cambiamenti sociali.

Quello che fu definito periodo aureo lascerà posto alla maturità, a seguito di una profonda crisi esistenziale, Klimt sente ad un certo punto l’urgenza di una scelta artistica più semplice, la tavolozza cambia e predilige i colori, allontanandosi dall’utilizzo dell’oro che tanto lo ha contraddistinto.

E’ il momento delle influenze espressioniste ed impressioniste, quando Klimt si discosta dall’art nouveau e dalle linee eleganti e sofisticate, mettendo in crisi la propria arte le concede la possibilità di un’ulteriore evoluzione.

Prima volta per “Nuda veritas”


E’ proprio in occasione di Stairway to Klimt che viene esposta per la prima volta “Nuda veritas”, opportunità imperdibile per ammirare la straordinaria tela proveniente dal lascito di Hermann Bahr, scrittore e critico letterario austriaco che ne fu il primo detentore. Si tratta di uno splendido olio su tela del 1899, risalente al periodo dell’art nouveau. L’opera, che misura 252 centimetri per 56,2 di base, raffigura un nudo di donna, dalla forte carica sensuale, intrigante e contraddistinta da grande fascino; questa si offre al pubblico senza veli: i riccioli rossi, la pelle pallida, ma soprattutto lo sguardo distante e sospeso la rendono inarrivabile. Il serpente ai piedi della figura femminile e lo specchio nella mano destra sono due importanti dettagli, oggetto di controverse disquisizioni e interpretazioni legate alle polemiche che fin da subito il dipinto provocò in un’epoca non scevra da perbenismo e ipocrisia. L’inquietudine e la menzogna da una parte simboleggiate dal serpente e l’invito alla verità riflessa nello specchio rivolto a chi osserva il quadro dall’altra: Nuda veritas ribadisce l’urgenza di un’arte che si esprima senza vergogna o mistificazione, ma scegliendo la verità, una pittura diretta che non accetta compromessi. La figura femminile è un soggetto caro a Klimt e fin dagli esordi esprime tutta la sua potenza e carica erotica. In testa all’opera appare la scritta del filosofo Friederick Schiller: “Non puoi piacere a tutti con la tua azione e la tua arte. Rendi giustizia a pochi. Piacere a molti è male“. Nessun compromesso e nessuna mezza verità, quindi, l’arte necessita di coraggio e purezza, come appaiono le donne di Klimt, vere nell’esprimere la loro essenza.

Informazioni utili, date e orari

Mostra: Stairway to Klimt
Dove: Kunsthistorisches Museum, Vienna
Quando: 13 febbraio-2 settembre
Orari:
da giugno a agosto
tutti i giorni ore 10-18
giovedì ore 10-21
fino a maggio compreso chiuso il lunedì
Prezzo biglietto: si paga l'ingresso al museo pari a 15 euro, ridotto seniore e studenti 11 euro
Info: sito ufficiale

Starway to Klimt

Kunsthistorisches Museum | Dal 13 febbraio 2018 al 1 settembre 2018
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