Festival del Viaggiatore

La Mostra sull’ultimo Caravaggio a Milano, Gallerie d’Italia

La mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, alle Gallerie d’Italia di Milano dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018 è un’attenta analisi dell’eredità che da lasciato l’artista lombardo dall’animo tormentato all’arte italiana. La mostra delle Gallerie d’Italia si sposa perfettamente con la sontuosa esposizione su Caravaggio, a Palazzo Reale fino al 28 gennaio 2018 e […]

Marco Lovisco

Giornalista e blogger, appassionato di arte e viaggi. Inseguo le mostre, ma a volte sono più veloci di me.

La mostraL’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, alle Gallerie d’Italia di Milano dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018 è un’attenta analisi dell’eredità che da lasciato l’artista lombardo dall’animo tormentato all’arte italiana.

La mostra delle Gallerie d’Italia si sposa perfettamente con la sontuosa esposizione su Caravaggio, a Palazzo Reale fino al 28 gennaio 2018 e ne è il perfetto completamento. Se la mostra di Palazzo Reale si chiude con l’opera Il martirio di Sant’Orsola, quella delle Gallerie d’Italia prende spunto proprio da questo dipinto per condurre il visitatore in un viaggio che attraversa l’arte del XVII secolo in tre città: Milano, Genova e Napoli.

Tale continuità tra le due mostre è confermata dal prezzo del biglietto, che prevede uno sconto per chi visita la mostra delle Gallerie d’Italia dopo aver visitato la mostra “Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale. Presentando il biglietto della mostra all’ingresso è prevista infatti una riduzione della metà del costo del biglietto che intero costa 10 euro.

L’ultimo Caravaggio: “Il martirio di Sant’Orsola”

Come ho anticipato nel paragrafo precedente, la mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” ha come punto di riferimento l’opera Il martirio di Sant’Orsola, considerata l’ultimo lavoro di Caravaggio prima della morte, avvenuta nel 1610. La storia di quest’opera attraversa due città: Genova e Napoli.

Caravaggio la realizzò infatti per il banchiere genovese Marcantonio Doria nel 1610, poco prima di intraprendere il suo fatale viaggio verso Roma per chiedere la grazia al pontefice. L’artista non giunse mai nella capitale ma morì di malattia a Porto Ercole, in Toscana.

Il dipinto finì poi ad Eboli, nella tenuta dei baroni Romano-Avezzano che un tempo apparteneva alla famiglia Doria. Lì fu notato dal professor Ferdinando Bologna, il primo che attribuì quest’opera al Caravaggio. I baroni, venuti a conoscenza del valore del dipinto lo portarono con sé a Napoli al Palazzo Zevallos di via Toledo, dove l’opera risiede tuttora.

Se notate bene, i colori del dipinto appaiono sfumati e tenui, rispetto alle tinte forti e decise tipiche del Caravaggio. Non fu una scelta dell’artista ma un errore dei servi che presero in consegna l’opera che, per farla asciugare, la esposero al sole rovinandola irrimediabilmente.

Il dipinto mostra Sant’Orsola mentre viene colpita da una freccia dal capo degli Unni Attila, che la uccide perché la donna non gli si vuole concedere. Nonostante il fatto sia avvenuto nell’Alto Medioevo, i protagonisti sono ritratti con abiti seicenteschi. Dietro la santa è possibile individuare anche il volto disperato del Caravaggio.

Alle Galleria d’Italia in mostra l’eredità di Caravaggio

Sicuramente Il martirio di Sant’Orsola è l’opera protagonista della mostra delle Gallerie d’Italia, ma diventa al tempo stesso un punto di riferimento per raccontare cosa accadde nel nostro Paese alla morte del pittore che, secondo alcuni storici, aprì le porte del barocco.

Il percorso espositivo, che si sviluppa attraverso sette sezioni, ripercorre l’arte del Seicento attraverso oltre settanta opere, contributo delle storiche collezioni dei banchieri mecenati Marcantonio e Giovan Carlo Doria.

In mostra Il martirio di Sant’Orsola realizzato a Genova da Bernardo Strozzi tra il 1615 e il 1618 che, rispetto all’opera caravaggesca, mostra già evidenti tracce di quello stile barocco che dall’Italia si svilupperà in gran parte d’Europa. Alle Gallerie d’Italia è possibile ammirare opere di artisti italiani come Battistello e Caracciolo, dello spagnolo Ribera o dei fiamminghi Rubens e Van Dyck.

Pezzo forte della mostra è una sontuosa Ultima cena dipinta da Giulio Cesare Procaccini. L’opera è dipinta su una tela di 40 metri quadri e fu eseguita per la chiesa della Santissima Annunziata del Vastato di Genova.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”
Dove: Gallerie d’Italia, Piazza della Scala 6, Milano
Date: dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018
Orari: Da martedì a domenica dalle 9:30 alle 19:30; Giovedì dalle 9:30 alle 22:30
Biglietti: € 10 intero, € 8 ridotto, € 5 presentando all’ingresso il biglietto della mostra “Dentro Caravaggio”
Maggiori informazioni: sito ufficiale

L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri

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