Festival del Viaggiatore

La Mostra Pompei e i Greci

Un viaggio nel passato raccontato attraverso innovative installazioni multimediali. Un viaggio per riscoprire le radici della cultura europea, nata dall’incontro tra popoli e culture diverse. La mostra “Pompei e i Greci”, nella Palestra Grande degli Scavi di Pompei dal 12 aprile al 27 novembre, è un’occasione unica per scoprire le radici della cultura italiana e […]

Marco Lovisco

Giornalista e blogger, appassionato di arte e viaggi. Inseguo le mostre, ma a volte sono più veloci di me.

Un viaggio nel passato raccontato attraverso innovative installazioni multimediali. Un viaggio per riscoprire le radici della cultura europea, nata dall’incontro tra popoli e culture diverse. La mostra “Pompei e i Greci”, nella Palestra Grande degli Scavi di Pompei dal 12 aprile al 27 novembre, è un’occasione unica per scoprire le radici della cultura italiana e ripercorrere splendide pagine di un elegante passato.

La mostra, curata dal Direttore generale Soprintendenza Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno dell’Università della Campania, è la storia dell’incontro tra la città romana di Pompei e il mondo greco, attraverso l’immenso connettore di popoli che fu (ed è ancora) il mar Mediterraneo.

Cosa vedere nella mostra di Pompei

Gli Scavi di Pompei ospiteranno fino al 27 novembre oltre 600 reperti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici e sculture, per raccontare il modo in cui la cultura greca ha influenzato lo sviluppo delle città romana, tracciandone al contempo la sua storia.

I reperti provengono da Pompei, Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e sono stati “prestati” per l’occasione dai principali musei italiani ed europei, come ad esempio il British Museum di Londra, che ha messo a disposizione lo splendido vaso a figure rosse che racconta l’episodio dell’Odissea in cui Ulisse si fa legare all’albero della nave per ascoltare il canto delle sirene. Si tratta di un’opera meravigliosa, risalente al 480-470 a.C. proveniente da Vulci.

Tra gli oggetti di pregio, i visitatori potranno ammirare una bellissima statuetta in bronzo della Sibilla cumana che risale alla fine dell'VIII secolo avanti Cristo o gli elmi, perfettamente conservati, che il tiranno di Siracusa Ierone donò a Olimpia per celebrare la vittoria dei cumani sugli etruschi, combattuta nelle acque del golfo di Napoli.

In mostra anche le famose riproduzioni di opere greche realizzate da artisti romani. Un’attitudine che caratterizzava la scultura romana degli albori, segno evidente del rispetto e della stima che l’antico popolo romano nutriva per l’arte e la cultura greca.

Non solo opere d’arte

I rapporti tra le due culture non si sono basati solo su arte o preziosi doni. Una delle testimonianze più interessanti, che evidenzia lo stretto legame tra cultura romana e quella greca è infatti quella che giunge dall’analisi dei rifiuti rinvenuti in due scarichi, quello dell’agorà di Atene e quello del foro di Pompei. Ciò che colpisce è la grande similitudine di oggetti e strumenti utilizzati dagli uomini e le donne dell’epoca, segno evidente di uno stretto legame nelle abitudini e nello stile di vita tra le due città nel II secolo a.C.

Antichi reperti e tecnologie immersive

Il percorso espositivo si articola in tredici sezioni tematiche, mentre l’allestimento è stato progettato dall’architetto svizzero Bernard Tschumi che, attraverso installazioni audiovisive curate dallo stadio canadese GeM, permette al visitatore un’immersione completa nel tema della mostra, per tornare indietro nel tempo e immaginare come fosse la vita in quella città romana, a due passi dal mare.

Prossimo appuntamento a Napoli

La mostra di Pompei è la prima tappa di un programma espositivo realizzato congiuntamente con il Museo Archeologico di Napoli: qui, a giugno verrà inaugurata una mostra dedicata ai miti greci, a Pompei e nel mondo romano, e al tema delle metamorfosi.

Tre motivi per vedere la mostra “Pompei e i Greci”

1. Una location unica
La mostra è stata allestita nella Palestra Grande, nel cuore degli Scavi di Pompei. Si tratta di un luogo unico al mondo per la sua capacità di evocare e raccontare la vita quotidiana degli antichi romani nei primi decenni dopo l’anno zero.

2. Per riscoprire le nostre origini
Antichi greci, etruschi e latini hanno posto le radici che hanno dato vita alla cultura italiana. Riscoprirle è anche un modo per ricoprire noi stessi e la nostra identità.

3. Per gli oggetti meravigliosi in mostra
Il vaso a figure rosse di Ulisse è una delle opere che spesso abbiamo potuto ammirare solo sui libri di scuola, così come l’elmo di Ierone. A Pompei abbiamo finalmente la possibilità di vederli dal vivo. E non è poco.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra "Pompei e i Greci"
Dove: Scavi di Pompei, Palestra Grande
Date: dal 12 aprile al 27 novembre 2017
Orari: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30, sabato e domenica apertura dalle ore 8.30
Biglietti: intero: 13 euro, ridotto: 7,50 euro
Maggiori informazioni: sito ufficiale 

Pompei e i Greci

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