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La Mostra su Boldini ad Asti, Palazzo Mazzetti

L’eleganza, la bellezza e la classe delle donne della Belle Epoque, disegnate da Boldini, sono protagoniste a Palazzo Mazzetti di Asti, e più precisamente dal 26 novembre 2022 al 14 maggio 2023 per la mostra "Boldini e il mito della Belle Époque”. Dopo i successi delle mostre Chagall. Colore e magia, Monet e gli impressionisti in Normandia, […]

Marco Lovisco

Giornalista e blogger, appassionato di arte e viaggi. Inseguo le mostre, ma a volte sono più veloci di me.

L’eleganza, la bellezza e la classe delle donne della Belle Epoque, disegnate da Boldini, sono protagoniste a Palazzo Mazzetti di Asti, e più precisamente dal 26 novembre 2022 al 14 maggio 2023 per la mostra "Boldini e il mito della Belle Époque”.

Dopo i successi delle mostre Chagall. Colore e magia, Monet e gli impressionisti in Normandia, I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna, la collaborazione tra Fondazione Asti Musei e Arthemisia continua a richiamare folle di visitatori ad Asti.

Il nuovo progetto, a cura di Tiziano Panconi, è dedicato al genio indiscusso di Boldini.l’artista ferrarese e fa tappa ad Asti con un’esposizione di circa ottanta lavori, tra dipinti, disegni e pastelli, opere che ci condurranno nel periodo spumeggiante della Belle Epoque parigina.

Le donne di Boldini

Nessuno come il pittore ferrarese Giovanni Boldini è riuscito a trasformare la vanità in capolavori senza tempo. Le sue donne, bellissime ed eleganti, hanno un’unicità che traspare dagli sguardi profondi, sognanti e spesso sensuali che l’artista ha ritratto con una delicatezza che sconfina nella poesia.

Tra le tante donne ritratte da Boldini, secondo me ce ne sono due che rivestono un’importanza speciale. La prima è la contessa Gabrielle de Rasty, che ha giocato un ruolo chiave nella carriera dell’artista.

Gabrielle è stata l’amante di Boldini, tanto da essere stata ritratta in numerose opere, da quelle più tradizionali in cui si evidenzia l’eleganza e la grazia della nobildonnna, ad altre dal contenuto più osé, probabilmente riservate ad un pubblico ristretto di amanti dell’arte. La contessa, oltre che essere stata musa e amante, ha aiutato l’artista a prendere contatto con il mondo dei salotti aristocratici della Parigi della Belle Epoque.

L’altra donna è la contessa Luisa Casati Stampa, ritratta da Boldini in un celebre dipinto del 1908 in cui la donna è in compagnia di uno dei suoi amati levrieri. Dark lady, femme fatale, dandy, antesignana della body art, per D’Annunzio lei era “La Divina Marchesa”. È certamente uno dei personaggi simbolo della Belle Epoque, capace di incarnarne l’eleganza, la follia e quel pizzico di decadenza che ha reso quest’epoca così affascinante.

Da Ferrara a Parigi per raccontare la Belle Epoque

Nato nella provincia italiana, Giovanni Boldini divenne in pochi anni uno degli artisti più famosi d’Europa. La sua carriera ha avuto diversi punti di svolta, ognuno dei quali è stato un piccolo passo che gli ha permesso di essere insignito della Légion d’honneur e del titolo di Grande ufficiale della Corona d’Italia come coronamento di una carriera di successo.

Il primo punto di svolta è stata di certo quello di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. In quegli anni la città toscana poteva contare su un vivace panorama culturale, grazie al contributo dei Macchiaioli, talentuosi artisti anticonformisti che si riunivano nel famoso Caffè Michelangelo.

Il secondo punto di svolta fu il primo viaggio compiuto a Parigi, quando Boldini aveva solo venticinque anni. Nel corso di quella prima esperienza parigina, ebbe occasione di confrontarsi con artisti come Courbet, Manet, Sisley e Degas.

Il terzo punto di svolta fu di certo il suo ritorno a Parigi dopo aver maturato un’importante esperienza a Londra, dove ritrasse l’alta società inglese dell’epoca. Quando rivide Parigi, Boldini era ormai un artista affermato. Ciò gli permise di avere accesso ai più importanti salotti francesi. Le nobildonne facevano a gara per posare per quel piccolo (di statura) artista italiano e spesso ne divenivano amanti, colpite dalla sua capacità di cogliere la loro bellezza, trasformando la vanità in capolavori che ammiriamo ancora, dopo oltre un secolo.

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Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: “Boldini e il mito della Belle Époque”
Dove: Palazzo Mazzetti, Corso Vittorio Alfieri 357, Asti.
Date: dal 26 novembre 2022 al 10 aprile 2023
Orari: da martedì a domenica 10 – 19 (ultimo ingresso alle 18); lunedì chiuso.
Biglietti:mom ancora disponibili
Maggiori informazioni: sito ufficiale

Per saperne di più sull’artista leggete anche, su Due Minuti di Arte: Giovanni Boldini, vita e opere riassunte in 10 punti

Boldini e il mito della Belle Époque

Palazzo Mazzetti | Dal 26 novembre 2022 al 14 maggio 2023
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