Crediti fotografici Vittorina Fellin
Disneyland Paris, il celebre parco a tema Disney situato alle porte di Parigi, è la prima destinazione turistica in Europa, con oltre 375 milioni di visite dalla sua apertura nel 1992. Non stiamo parlando semplicemente di un enorme spazio a tema divertimento, ma di una vera e propria destinazione che comprende due Parchi Disney (il Parco Disneyland e il Disney Adventure World), numerose attrazioni, aree di intrattenimento, spazi commerciali e strutture alberghiere, interamente dedicati al mondo Disney e ai suoi personaggi più iconici.
Viene facile pensare, quindi, che una struttura tanto articolata possa avere un impatto ambientale importante. Ma la magia di Disney sta anche nel cercare soluzioni per consegnare alle nuove generazioni l’eredità di un successo fatto anche di innovazione nel campo della sostenibilità. A partire dalla gestione del verde.
Il giardino più grande d’Europa
Con i suoi 2.230 ettari di superficie, Disneyland Paris è considerato il più grande giardino d'Europa. Qui operano ogni giorno circa 130 professionisti, tra cui 60 giardinieri, impegnati nella cura di un patrimonio vegetale impressionante: 33.000 alberi, 330.000 arbusti, 7.400 metri quadrati di aiuole e oltre un milione di fiori.
All'alba, quando il parco è ancora immerso nel silenzio, il lavoro è già iniziato. Dalle cinque del mattino i giardinieri si muovono silenziosamente tra viali e giardini per potare, irrigare, sostituire e mantenere intatta quella perfezione paesaggistica che i visitatori percepiscono come naturale, ma che è il risultato di una pianificazione meticolosa.
Con una delle guide di Hortitour, il tour organizzato della parte vegetale del parco (su prenotazione, solo per gruppi), abbiamo fatto un giro per scoprire le atmosfere delle diverse aree tematiche (Main Street, U.S.A., Frontierland, Adventureland, Fantasyland e Discoveryland) e per comprendere i risvolti ambientali della loro gestione.

Le guide di Hortitour. Crediti fotografici Vittorina Fellin
Abbiamo così scoperto che Disneyland Paris ha preso impegni seri per il futuro in modo da lasciare un’eredità ambientale positiva alle generazioni future.
In linea con la visione globale, in questi anni Disneyland Paris ha, infatti, implementato politiche di riduzione dell’emissione di gas serra, organizzato una gestione più sostenibile dei rifiuti, promosso la conservazione e il risparmio delle risorse idriche, nonché la protezione e l’arricchimento della biodiversità, oltre a favorire una gestione sostenibile della catena di fornitura e il supporto di iniziative di sensibilizzazione.
Quando il paesaggio diventa racconto
A Disneyland Paris la vegetazione è parte integrante della scenografia. Colori, forme e varietà botaniche vengono scelti per rafforzare l'identità delle diverse aree del parco. All’interno dell’organigramma generale esiste persino un dipartimento dedicato alla progettazione cromatica, che pianifica il susseguirsi delle fioriture durante l'anno e l'armonia dei colori nei diversi contesti (il rosa, per esempio, è il colore dominante davanti al Disneyland Hotel).
Le scenografie verdi cambiano fino a cinque volte all'anno, seguendo il mutare delle stagioni e gli eventi speciali. Il risultato è un paesaggio in continua evoluzione che contribuisce a rinnovare l'esperienza dei visitatori.
Nei diversi ambienti sono state selezionate le piante che richiamano le atmosfere evocate: piante succulenti per creare un'atmosfera cupa e desolata intorno a Phantom Manor, esotiche e rigogliose all'ingresso di Pirates of the Caribbean.
Le 20 mila piante di bambù presenti nei diversi paesaggi, sono state opportunamente selezionate per rispondere alle diverse esigenze paesaggistiche e così le piante tropicali capaci di resistere alle rigide temperature invernali (anche - 15 gradi).
Le piante, acquistate prevalentemente in Francia (si ricorre all’estero per tipologie specifiche), arrivano già di dimensioni importanti per entrare nelle diverse scenografie. Ogni anno circa 1 milione di fiori passano attraverso le mani abili dei giardinieri per allestire aiuole e viali.
Api e pecore: gli alleati della biodiversità
Nei 250 ettari di spazi verdi di Disneyland Paris, la biodiversità è gestita attraverso un approccio integrato che utilizza la natura stessa per preservare l'ambiente. Il parco tematico ospita numerose specie vegetali e animali, comprese diverse varietà di uccelli, insetti impollinatori e piccoli mammiferi.
Particolare attenzione viene dedicata alle api, fondamentali per l'impollinazione. Grazie all’introduzione di alcuni alveari, oltre a una significativa produzione di miele (3.000 vasi annuali) si è assistito ad una maggiore impollinazione e una netta riduzione dell’utilizzo di pesticidi. Oltre a ciò, in alcune aree verdi, vengono utilizzare le pecore nane d'Ouessant (razza più piccola al mondo) come “giardinieri ecologici”. Il parco, infatti, le impiega come parte del suo piano di gestione sostenibile per il pascolo controllato e la cura delle aree verdi, riducendo l'uso di pesticidi e favorendo la biodiversità.

Crediti fotografici Vittorina Fellin
La sostenibilità passa dalla gestione dell’acqua
La tutela delle risorse idriche rappresenta una delle principali sfide ambientali del nostro tempo e Disneyland Paris ha scelto di affrontarla attraverso un approccio integrato che combina innovazione tecnologica, riutilizzo delle acque e sensibilizzazione di ospiti e dipendenti.
Dal 2013 il Resort è il primo parco a tema europeo a disporre di un proprio impianto di trattamento delle acque reflue, capace di trattare fino a 3.500 metri cubi d’acqua al giorno. L’acqua depurata viene riutilizzata per l’irrigazione delle aree verdi, la pulizia dei percorsi, il riempimento dei laghetti ornamentali e il raffreddamento degli impianti energetici, contribuendo a ridurre significativamente il consumo di acqua potabile.
I risultati ottenuti sono rilevanti: oltre 4 milioni di metri cubi di acqua potabile risparmiati dal 2013, una riduzione del 24% dei consumi tra il 2012 e il 2022 e un risparmio annuo superiore a 300.000 metri cubi, equivalenti a circa 120 piscine olimpioniche.
L’impegno si estende anche alla gestione sostenibile del paesaggio, attraverso sistemi di irrigazione efficienti, una selezione accurata delle specie vegetali e l’introduzione di tecnologie a basso consumo. Tra queste, i soffioni doccia Hydrao installati in alcune strutture del resort, che hanno consentito una riduzione del 22% dell’acqua utilizzata durante le docce.
Parallelamente, Disneyland Paris sta sviluppando nuovi sistemi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana e promuove iniziative di sensibilizzazione rivolte sia agli ospiti sia ai cast members, con l’obiettivo di diffondere comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza sull’importanza della conservazione dell’acqua.
Dai rifiuti alle risorse
L'economia circolare è un altro tassello fondamentale della strategia ambientale del Resort. Le stoviglie riutilizzabili introdotte nei ristoranti a servizio rapido, il recupero dei materiali e la valorizzazione dei rifiuti consentono di ridurre gli sprechi e trasformare ciò che non serve più in nuove risorse.
Particolarmente significativo il progetto dedicato ai costumi operativi dei dipendenti: tra il 2023 e il 2024 circa 15.000 tonnellate di tessuti sono state recuperate e trasformate in materiali isolanti o filati industriali.
Anche le nuove costruzioni seguono criteri rigorosi di sostenibilità, con particolare attenzione all'efficienza energetica, alla gestione dell'acqua e alla riduzione dei rifiuti da cantiere.
Dietro la magia di Disneyland Paris si nasconde dunque un lavoro quotidiano fatto di competenze, innovazione e attenzione per l'ambiente. Un impegno spesso invisibile agli occhi dei visitatori, ma fondamentale per costruire un modello di turismo più sostenibile e responsabile.

Crediti fotografici Vittorina Fellin
Informazioni utili
Come arrivare. Da Milano volo su Charles de Gaulle (CDG) e da qui (Terminal 2) con il treno ad alta velocità TGV in circa 10 minuti si arriva alla stazione di Marne-la-Vallée/Chessy (la stazione di Disneyland). Da Orly (ORY) circa 1 ora con autobus, navette ufficiali (magicalshuttle), o transfer privati.
In auto dall'autostrada A4 (Autoroute de l'Est), seguendo l'uscita 14. Per raggiungere la A4, sia da Parigi che dall'autostrada A6, bisogna seguire le indicazioni per Metz/Nancy.
Come spostarsi. All’interno del parco esistono diversi bus navetta gratuiti (partenza ogni 15-20 minuti, 7 giorni su 7) che conducono agli hotel.
Dove dormire: all’interno si contano sette Hotel Disney (prenotabili tramite il sito ufficiale), ognuno con una propria tematizzazione e servizi dedicati, mentre fuori si trovano numerosi hotel Partner raggiungibili con navette gratuite o altre soluzioni (B&B, hotel, appartamenti).
Dove mangiare: si possono fare esperienze culinarie di ogni tipo (oltre 65 i ristoranti). Cucina francese, italiana, medio-orientale, asiatica, africana, messicana, sia a buffet che con servizio al tavolo o rapido. Ampia la scelta anche di piatti vegetariani e vegani.
Le esperienze più iconiche: il Ristorante Agrabah ad Adventureland, il Bistrot Chez Rémy, ispirato al film Ratatouille, la cena presso il ristorante Royal Banquet del Disneyland Hotel in compagnia dei personaggi Disney e la colazione all’elegante Regal View al Parco Disney Adventure World con le Principesse.
Da non perdere: gli spettacoli serali dei due Parchi (Disney Tales of Magic e il nuovo Disney Cascade of Light); si svolgono in contemporanea all'orario di chiusura del Parco e durano circa 20 minuti. Gli spettacoli serali sono inclusi nel biglietto d'ingresso ai parchi.
Siti per organizzare il viaggio
- Disneyland Paris per tutte le informazioni sul parco: www.disneylandparis.com/it-it
- ExploreFrance per organizzare l'itinerario e le informazioni generali: www.france.fr/it/








