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La Festa e il Fuoco di Sant’Antonio Abate a Ottana

A Ottana, paesino della Barbagia, in Sardegna, tutti i calendari delle famiglie autoctone hanno un segno sul 16 gennaio, giorno in cui ci si riversa per le strade a festeggiare Sant’Antonio Abate. Si tratta della giornata più emozionante dell’intero anno, che la popolazione vive respirando eccitazione e febbrile attesa fra preparativi e chiacchiere immaginifiche. È […]

Samuele Pasquino

Laureato in lettere, giornalista pubblicista, web writer e scrittore letterario con il gusto dell'eclettismo.

A Ottana, paesino della Barbagia, in Sardegna, tutti i calendari delle famiglie autoctone hanno un segno sul 16 gennaio, giorno in cui ci si riversa per le strade a festeggiare Sant’Antonio Abate. Si tratta della giornata più emozionante dell’intero anno, che la popolazione vive respirando eccitazione e febbrile attesa fra preparativi e chiacchiere immaginifiche.

È tradizione approntare e accumulare sin dalla mattina (in concomitanza con la consueta apertura del MAT – Museo Arti e Tradizioni) la legna destinata ad alimentare S’Ogulone de Sant’Antoni, il maestoso fuoco intorno al quale i paesani si riuniscono una volta acceso nel tardo pomeriggio.
L’enorme “pira” (un immenso cumulo di legname in cui bruciano anche lentischio, corbezzolo, alloro e rosmarino, che profumano la suggestiva notte) scalda l’inverno qui a Ottana illuminando quella spiritualità che aleggia tra i vicoli e le piazzette, convogliata nella Santa Messa officiata fra le sacre mura della Chiesa di Sant’Antonio preludendo la processione e la distribuzione del pane votivo.

Il rito anticipa Sa Prima Essia, una coinvolgente esibizione pre-carnevalesca durante la quale a sfilare sono le maschere tipiche del luogo, Boes, Merdules e Sa Filonzana.
Il corteo termina in Piazza San Nicola e qui si cena tutti insieme fra balli sardi e canzoni intonate, non prima però di aver osservato i personaggi di Sa Prima Essia compiere tre giri intorno a S’Ogulone.

Il fuoco è mutuato dal fatto che Sant’Antonio viene chiamato appunto il "Santo del Fuoco" (Sant’Antoni de su Fogu), protettore degli animali tenuto in somma considerazione da pastori e contadini. La leggenda vuole che fu proprio Sant’Antonio a sottrarre agli inferi una scintilla facendone dono agli uomini per potersi riscaldare.

Tutto ciò, in docile equilibrio fra sacro e profano, corrisponde alla popolare inaugurazione dei filoni celebrativi che imperversano per molti giorni fra danze, vino, bontà gastronomiche e assaggi di Su pani’ e saba, dolce tipico della festa.

Informazioni, data e orari della Festa di Sant'Antonio

Nome: S’Ogulone de Sant’Antoni
Dove: centro storico di Ottana (Nuoro).
Date: 16 gennaio 2024.
Biglietto: ingresso gratuito.
Tipologia: festa popolare.
Orari e programma:
ore 10-18 apertura Museo MAT;
ore 16 accensione fuoco;
ore 17 messa solenne in onore di Sant'Antonio;
ore 18 benedizione del fuoco;
ore 18:15 distribuzione del pane votivo e des sas gazzas;
ore 18:30 sa prima essìa di Boes, Merdules e Filonzana;
ore 19 Balli Cantati;
ore 20 Cena tipica offerta a tutti i partecipanti.
Maggiori informazioni sono diosponibili sulla pagina Facebook del Comune, sulla pagina Facebook del Museo e dell'Associazione Boes e Merdules.

Come arrivare: da Nuoro percorrere la SS 131 e poi uscire a Ottana.
Dalla stazione ferroviaria di Nuoro proseguire in autobus.
L'aeroporto di riferimento è quello di Cagliari.

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S’Ogulone de Sant’Antoni

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