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Kakadu National Park e Arnhem Land: musei all’aperto di arte aborigena

Benvenuti nel Louvre a cielo aperto, nel Top End del Northern Territory alla scoperta delle antiche pitture rupestri aborigene. Con l’avvicendarsi delle generazioni, gli aborigeni formarono un legame forte e indissolubile con la loro terra, costruito in parte sulla sopravvivenza, in parte sul rispetto mirando sempre a conservare la natura in uno stato incontaminato, come […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

11.05.2010

Benvenuti nel Louvre a cielo aperto, nel Top End del Northern Territory alla scoperta delle antiche pitture rupestri aborigene. Con l’avvicendarsi delle generazioni, gli aborigeni formarono un legame forte e indissolubile con la loro terra, costruito in parte sulla sopravvivenza, in parte sul rispetto mirando sempre a conservare la natura in uno stato incontaminato, come è giunta a noi oggi. La storia aborigena è rappresentata su numerose rocce che conservano le antiche pratiche di vita quotidiana, risalenti anche a 40.000 anni fa, tra Arnhem Land e il Kakadu National Park.

Potrete per esempio ammirare, dipinta su roccia, la testimonianza del primo contatto dell’uomo bianco con il popolo aborigeno a Nanguluwur oppure visitare Ubirr e le sue meravigliose pitture rupestri, una tappa d’obbligo per chiunque visiti Kakadu, o ancora ad Arnhem Land intraprendere un tour guidato per scoprire Nourlagie, una formazione rocciosa isolata che, da migliaia di anni, offre riparo alla popolazione aborigena durante la stagione dei temporali. L’arte rupestre di Ubirr e Nourlagie è il modo migliore per scoprire la vita di un tempo dei proprietari originari di queste terre.

Dopo aver praticato la pesca al mattino, gli uomini aborigeni tornavano alle loro tribù per ripararsi all’ombra delle rocce nelle ore più calde, dove cominciava l’istruzione dei più giovani della comunità. I rifugi sotto le rocce erano le aule e i muri dipinti le loro lavagne: le lezioni si concentravano su biologia, anatomia ed economia domestica, a seconda del bottino di caccia che veniva dipinto sulle rocce e che costituiva una nuova voce nell’elenco dei cibi disponibili in quelle zone. La tecnica di pittura a “raggi x” rivelava la struttura anatomica delle prede e i tagli migliori. In alternativa, al centro delle lezioni, c’era la figura del grande cacciatore Mabuyu, che si racconta punì colui che gli aveva rubato i frutti della sua pesca, bandendolo dal resto della comunità, una lezione semplice che insegna che per ogni colpa c’è un prezzo da pagare. La morale della storia aiutava a comprendere cosa implica commettere un reato.

Per apprezzare questi interessanti aspetti culturali, si può intraprendere il tour proposto da GoAustralia (www.goaustralia.it), che inizia da Darwin per poi partire verso il Kakadu National Park. Dall’aeroporto di Jabiru si raggiunge il Davidson Safari Camp situato ad Arnhem Land. Il secondo e terzo giorno verranno effettuate escursioni in compagnia di Max Davidson, all’interno del territorio definito come ‘Louvre’ a cielo aperto. Il quarto giorno un’ultima uscita in 4×4, prima di rientrare a Darwin. Tariffe per 5 giorni a partire da 1.800 euro fino a ottobre.

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