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Un weekend a Losanna: tra poli museali e un assaggio di Chasselas

Capitale delle olimpiadi con affaccio sul lago Lemàno, Losanna si raggiunge facilmente da Milano in circa tre ore e mezzo di treno. Una scelta ottimale oltre che sostenibile, perché la città si visita comodamente a piedi o con i mezzi pubblici compresi nella Lausanne Transport Card. Se ne ha diritto se si pernotta anche solo una notte in albergo, è sufficiente portarla con se, non serve obliterare e permette l’utilizzo della comoda metropolitana – unico esempio in tutta la Svizzera – che taglia la città dalle colline fino al lago.
Il consiglio è quello di programmare un weekend lungo, lasciandosi un giorno per andare alla scoperta della zona vinicola del Lavaux, un’area di 830 ettari che si estende tra Losanna e Montreux, patrimonio Unesco dal 2007.

Il centro storico e il Bourg: una città fatta a scale


Con quasi 150 mila abitanti (350 mila se si guarda alla conurbazione) e oltre 30 mila studenti, Losanna è una città vivace e dinamica, che quasi non ti aspetti. Capitale del cantone del Vaud, ha una conformazione strana che appare subito chiara appena ci si mette piede. È tutto un sali e scendi, con terrazze panoramiche, ascensori e scale mobili (le trovate sparse ovunque, basta sapere dove cercare); il motivo è semplice, fondata sul lago, all’ombra della catena del Giura, la città nei secoli si è poi spostata verso le colline (ben tre per l’esattezza).
Poi c’è l’acqua, quella del lago ma anche delle 300 fontane sparse in città, il verde, con ben 26 mq di verde per abitante e un concetto di convivialità diffusa, perché il mercato di prodotti locali (il sabato mattina) si ritrova sparso su più piazze e vie, e il mercatino di Natale si estende in luoghi diversi della città.

Il primo giorno potete andare alla scoperta dal centro storico, un dedalo di vie che si sviluppa per circa 2 km di isola pedonale dalla collina della Cité a quella di Bourg. La principale Place de la Palud ospita il Comune, ex granaio, caratterizzato da una classica architettura bernese, e l’orologio animato che scandisce l’ora grazie a una voce umana reale e non registrata.
Dall’animata Place de la Palud si raggiunge Place de la Riponne con il rinascimentale Palais de Rumine, sede dell’Università fino al 1970, oggi ospita diversi musei tra cui quello zoologico. Ci si può passare attraverso – così potete vedere gratuitamente anche alcune alee museali –, per accedere alla passarella che porta alla collina della Cité.
Da qui al Château Saint-Maire il passo è breve, una costruzione imponente in pietra arenaria non visitabile, caratterizzata da una meridiana esterna.
Dalla piazza laterale, dove si erge la statua del leggendario Davel, eroe svizzero, si scende verso la Cattedrale, considerata la più grande chiesa gotica in Svizzera. Luogo di pellegrinaggio sulla via per Compostela, costruita tra il 1170 e il 1275 ha almeno tre primati al suo attivo: è l’unica al mondo ad avere una guardia donna, l’organo interno di 7400 canne è molto potente e regala ogni venerdì sera un concerto (da aprile a ottobre) e la vetrata pagana che si apre sul lato sud presenta 78 lunette originali su 105. Sempre nel portale sud potete ritrovare qualche traccia dei colori originali, perché come chiesa riformata – anche se almeno una volta l’anno il Vescovo celebra Messa – quasi ovunque il grigio ha ricoperto statue e pareti.
La mano del celebre Viollet-le-Duc la ritrovate nel portone d’ingresso, proprio di fronte alla terrazza panoramica che vi assicura una vista unica sulla città.
Da qui potete prendere le suggestive scale del mercato che vi fanno ritornare verso Place de la Palud – per un pit stop e un assaggio delle classiche specialità svizzere fermatevi al Café du Gruetli – ed esplorare la collina du Bourg, che si apre a ventaglio intorno a place Saint-François, con la chiesa di San Francesco, sempre riformata, e le vie ricche di negozi griffati. Questa zona è piena di caffè e bristrò alla moda dove fermarsi per un aperitivo o un piacevole lunch come il Bar-Brasserie Loxton e di alberghi molto comodi per visitare la città. Particolarmente strategico l’Hotel des Voyageurs, in stile art-déco, un tre stelle in posizione centrale, con camere molto silenziose.

Il Flon, il museo olimpico e il Platform 10


Siamo alle porte del ponte Flon, che fa un po’ da spartiacque e l’itinerario per un secondo giorno a Losanna può partire proprio da Place de l’Europe. Dove oggi c’è la fermata della metro, un tempo c’era il fiume. Esiste ancora oggi, ma scorre sotto. Con la terra usata per interrare il Flon, Jean-Jacques Mercier – Casa Mercier affaccia ancora oggi sulla piazza – costruì la funicolare poi sostituita dalla metropolitana. Proprio per ripagarlo di quest’opera colossale, la città donò a Mercier quello che oggi è denominato come Le Flon. Un quartiere privato dunque, per anni poco frequentato, al centro di un processo di forte rinnovamento; oggi ospita edifici di design, pub e night club alla moda.
Da qui la città si allunga verso il lago, il consiglio è quello di riprendere la comoda metropolitana al Flon e scendere al capolinea (Ouchy-Olympique) per una camminata sul lungolago, verso il famoso Museo olimpico, nato nel 1993 rinnovato nel 2000 e 2014. Tre piani da godersi con assoluta calma, che spaziano dalla storia dei giochi olimpici agli aneddoti sugli atleti più famosi, con giochi interattivi per la gioia dei più piccini. Il ristorante del Museo Olimpico, Tom Café, la domenica serve un gettonatissimo brunch a 45 franchi!
Per chi è in vena di musei, Losanna vanta un’ampia scelta, il consiglio è quello di dedicare il pomeriggio alla visita del Platform 10, di fianco alla stazione di Losanna (riprendete la metropolitana, direzione Croisettes, fermata Lausanne Gare), un museo diffuso, esteso su due edifici iconici che ospitano il MCBA, il Museo di Belle Arti, il Mudac, dedicato al design e alle arti applicate e non ultimo il Photo Elysee, per un racconto fatti di immagini, con una sezione dedicata alla guerra in Ucraina.
Per chiudere la giornata potete prevedere una passeggiata verso l’esplanade Montbenon e fermarvi a cena alla Brasserie de Montbenon, locale giovanile e alla moda.

Una passeggiata tra vigneti: il Lavaux


Per chiudere il soggiorno a Losanna potete dedicare una mezza mattina alla Fondazione dell'Hermitage (riapre a gennaio 2023) con il suo tesoro di 6000 opere d'arte e la raffinata offerta di mostre temporanee o alla Collection de l’Art Brut, con manufatti davvero particolari e strani.
Ripiegate verso la stazione – se volete fermarvi qui per pranzo, potete provare il Café de Grancy–, per poi prendere il treno ed esplorare la vasta zona di vigneti che si estende tutt’intono alla capitale olimpica. Ed è facile capire il perché, visto che il cantone del Vaud è il secondo produttore in Svizzera di vino. La zona del Lavaux, 830 ettari tra Losanna e Montreux, è Patrimonio UNESCO dal 2007.
Prendete il treno per Grandvaux (10 minuti di viaggio, incluso nella comoda card turistica), il tragitto è molto scenografico e lo sguardo si perde tra i vigneti a terrazza dove si produce principalmente lo Chasselas.
Se non vi siete fermati per pranzo a Losanna, d’obbligo una sosta a L’Auberge de la Gare, un piccolo locale con terrazza panoramica che dispone anche di 5 camere davvero curate e carine.
Per una degustazione di Chasselas, a pochi minuti dalla stazione fermatevi al Domaine Croix Duplex, aperto tutto l’anno, con una bella terrazza panoramica sui vigneti. In attività dal 1929 produce fino a 31 crus prodotte da 14 uvaggi differenti.
Da qui parte la Rute Joyeux, percorso pedonale ben segnalato che prosegue per circa 1,5 km tra i vigneti e vi porta fino a Cully, dove prendere il treno e far ritorno a Losanna.

Come organizzare le visita


L’Ente del turismo di Losanna ha predisposto Plan Your Trip, un servizio che aiuta a pianificare al meglio il proprio soggiorno in base alle proprie preferenze.
La Lausanne Transport Card garantisce l’uso gratuito dei mezzi di trasporto pubblici della città (bus, treno, metro). Viene consegnata a ogni visitatore dalla struttura ricettiva al momento dell’arrivo, è valida per la durata corrispondente alla prenotazione, giorno d’arrivo e di partenza inclusi (massimo 15 giorni). Anche il primo tragitto verso il luogo di soggiorno è gratuito su presentazione della conferma di prenotazione della struttura ricettiva.
Il Lausanne City Pass, valido da 1 a 3 giorni (da 35 a 39 Chf), consente l’accesso alle maggiori attrazioni della città e dei dintorni con un unico biglietto, a prezzi ridotti.

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 Pubblicato da il 09/12/2022 - - ® Riproduzione vietata

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