Christ Church Cathedral, a Dublino la grande chiesa anglicana

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Condividi Enrico Montanari

La Christ Church Cathedral, fondata dal re scandinavo-irlandese Sitric “Silkbeard” e dal primo vescovo della città, è la cattedrale della Chiesa anglicana d’Irlanda per la diocesi di Dublino e Glendalough. La sua storia affonda le radici nel passato, addirittura all’inizio dell’XI secolo, all’epoca in cui l’Irlanda era ancora un’isola quasi del tutto disabitata e occupata dai vichinghi. Per questo motivo la chiesa contende alla Cattedrale di San Patrizio, cattolica, il primato di chiesa più antica di Irlanda. Tuttavia, la chiesa cominciò ad assumere la struttura odierna a partire dal 1172, quando l’arcivescovo Laurence O’Toole e il duca di Pembroke Richard de Clare, soprannominato Strongbow, si prodigarono per il suo ampliamento.

In seguito la cattedrale fu lasciata andare in rovina, tanto che le cattive condizioni in cui versava negli anni ’70 dell’Ottocento resero necessaria un’ingente opera di ristrutturazione, condotta in maniera estremamente radicale dall’architetto inglese George Street (1824-1881). Durante i lavori furono sensibilmente alterate le forme architettoniche precedenti, al punto di abbattere lo storico Long Choir posteriore costruito nel XIV secolo. Fortunatamente qualche testimonianza del passato è sopravvissuta, e anche nel prato antistante all’edificio si possono vedere resti della ex sala capitolare di impronta normanna del 1230.

Varcando la soglia di ingresso ci si trova immersi in un vasto ambiente diviso in tre navate alte fino a 25 metri. La navata centrale è scandita da eleganti archi gotici, mentre sul lato settentrionale il muro del XIII secolo è fuori asse di circa mezzo metro a causa del peso del tetto originario e soprattutto della natura torbosa del terreno su cui poggiano le fondazioni. Lo stile architettonico è notevolmente influenzato dagli stilemi del gotico britannico primitivo, sebbene il restauro ottocentesco abbia reso più difficile la loro comprensione. Nel transetto di destra spicca la settecentesca tomba del diciannovesimo conte di Kildare, seguita a breve distanza dall’ottocentesca Lady Chapel, la “Cappella della Vergine”, e dalla medievale cappella di St. Laurence O’Toole, dotata di un reliquiario contenente il cuore dell’arcivescovo.

Percorrendo le navate l’attenzione è catturata da due monumenti sepolcrali posti tra il secondo e il terzo pilastro di destra. Nonostante sia tutt’ora in corso un dibattito tra gli storici, il maggiore dei due sarcofagi non dovrebbe essere la tomba di Strongbow, ma bensì quella di un duca di Drogheda. Il mausoleo del fondatore, infatti, fu probabilmente distrutto da un crollo provocato da un cedimento del terreno nel 1562, e tutto ciò che ne rimarrebbe sarebbe la semplice figura dimezzata situata a lato del monumento sepolcrale principale. Osservando la navata settentrionale si nota il banco del sindaco che, tuttavia, viene spostato in quella centrale ogni qual volta deve ospitare le autorità cittadine; a contraddistinguerlo è lo stemma cittadino, oltre al sostegno per la mazza cerimoniale.

Dalla navata di destra parte la scalinata che conduce alla cripta sotterranea, risalente all’originaria fabbrica duecentesca. Lunga quasi quanto la cattedrale che la sovrasta e poco meno ampia di essa, la cripta si presenta come una foresta di bassi pilastri costellata di elementi architettonici quasi del tutto risparmiati dai lavori di restauro dell’Ottocento. E' la più vasta cripta di Irlanda e di tutto il Regno Unito. Al di sotto della cappella di St. Laurence O’Toole si possono vedere un tabernacolo, utilizzato nei tre mesi del 1689 in cui la cattedrale tornò al rito cattolico, e una coppia gatto-topo mummificata rimasta incastrata tra le canne dell’organo verso il 1860. Sul fondo della cripta, invece, spicca il piatto decorato opera di Francis Garthorne facente parte della collezione donata alla cattedrale da Guglielmo III per celebrare il successo nella battaglia del Boyne del 1690. In uscita, prima di definire conclusa la visita, ci si deve soffermare sul portale romanico finemente decorato del transetto sud, uno dei migliori esempi trecenteschi di lavorazione in pietra di tutta l’Irlanda.

Un ponte coperto in stile gotico, percorribile, collega la cattedrale alla Synod Hall. Oltre ad assere un luogo magnifico per fare della foto, utilizzando le geometrie di chiesa, il ponte e la Synod Hall, ricordiamo che dentro quest'ultima si trova il parco tematico Dublinia, dove grazie ad una mostra interattiva è possibile scoprire molti particolari interessanti della storia della capitale dell'Irlanda, e del mondo vikingo.

La Christ Church Cathedral è aperta tutti i giorni dalle 9.45 alle 17.00 da settembre a maggio, dalle 9.00 alle 18.00 da giugno a agosto. L’ingresso è a pagamento: il biglietto costa 6 € per gli adulti, 3 € per gli studenti, 2 € per i bambini sotto i 16 anni e 14 € per le famiglie.
Per raggiungere la chiesa coi mezzi pubblici si possono prendere gli autobus n. 50, 66 e 77.
Maggiori informazioni su www.christchurchdublin.ie o chiamando il 677 8099.

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