Il Museo Yves Saint Laurent a Parigi

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Condividi Monia Savioli

Sono due i musei dedicati all'arte sartoriale di Yves Saint Laurent. L'uno si trova a Parigi, l'altro a Marrakech. Ma è il primo, quello consacrato nella Ville Lumiere al n. 5 di Avenue Marceau, 16° arrondissement, ad avvolgere completamente i visitatori e trasportarli nel mondo della haute couture firmata Saint Laurent. La casa, trasformata in museo, ha raccolto dal 1974 in poi, i sogni, i successi ed i sentimenti dello stilista e del compagno, il poeta Pierre Bergé.

Storia del museo

Acquistata per ospitare la maison de mode di Saint Laurent, dopo il trasferimento dalla sede originaria aperta nel 1962 al 30 bis di rue Spontini, è stata operativa fino al 2002. Poi venne chiusa e destinata a sede della Fondazione Pierre Bergé - Ives Saint Laurent che al suo interno organizzò mostre ed eventi fino a quando, nel 2016, venne riaperta e trasformata in museo permanente con l'obiettivo di promuovere l'arte sartoriale di Saint Laurent. I due piani della casa, ora museo, sono divisi in 13 aree.

La visita al museo

Ad aprire il percorso è il salone al piano terra, rimasto immutato, nel quale i clienti erano accolti e dove il personale addetto si occupava di prendere loro le misure per adattare gli abiti delle collezioni. Fino al 1976, prima che tale attività fosse trasferita all'Hotel Inter-Continental, erano organizzate al suo interno anche le sfilate dei nuovi modelli. Dal piano terra rialzato inizia il vero proprio viaggio nel mondo dello stilista francese. Protetti da bacheche o lasciati liberi ad avvolgere la silhouette dei manichini, i modelli, simbolo delle tante collezioni, sono pronti a stupire, procedendo di stanza in stanza. Il primo, ad accogliere i visitatori, è un richiamo allo stile. I modelli esposti sono stati creati nel 1970, l'anno in cui è nato il movimento di liberazione femminile. In quell'anno, Saint Laurent decise di adattare al corpo femminile alcuni capi che fino a quel momento appartenevano soltanto al guardaroba maschile, rivisitati in modo da coniugare semplicità ed eleganza.

Il viaggio prosegue attraverso la sala che condensa modelli appartenenti a collezioni diverse. I disegni dei vari modelli sono stati spesso realizzati in Marocco, paese che Saint Laurent scoprì nel 1966 e poi distribuiti agli atelier legati alla casa di moda per la realizzazione. Grande spazio è dato proprio a loro, agli artigiani degli atelier di produzione scelti per collaborare con la casa di moda di Saint Laurent. Realizzare ogni singolo abito significava spendere centinaia di ore per raggiungere la perfezione richiesta. Un lavoro impegnativo quanto estremamente gratificante.

Fonte di ispirazione per Ives Saint Laurent era spesso la passione per "l'esotismo" emerso dalla lettura dei libri e poi trasformato in viaggi, verso il Marocco, il continente africano, la Russia, la Spagna e l'Asia, e quindi in creazioni. La sala video offre uno spaccato della vita e della relazione che unì Yves Saint Laurent a Pierre Bergé, poeta ma anche amministratore della casa di moda. Il loro rapporto, simboleggiato dallo stilista nell'immagine dell'aquila a due teste, ha creato un impero, che ancora oggi continua a crescere. A farne parte sono anche i gioielli. Il museo dedicato a Saint Laurent propone il pezzo più emblematico "il cuore", "the heart", creato nel 1962 da Scemama, utilizzato dallo stilista come talismano durante le sfilate dell'alta moda e del pret-a-porter.

Ma il cuore pulsante, dell'attività di Saint Laurent e dell'esposizione offerta dalle sale è lo studio, nel quale lo stilista creava i suoi modelli e cercava la corrispondenza fra la sua idea e la realizzazione. Lo studio è decisamente meno sontuoso negli arredi rispetto al resto della casa ma per questo più intimo e più "sincero". Per creare Saint Laurent aveva bisogno di luce, quiete, spazi neutrali ed una parete specchiata. Lo studio condensa e soddisfa tutte queste esigenze. Dal disegno il processo passava al modello, una versione realizzata in cotone bianco che forniva una idea di quello che l'abito sarebbe diventato dando indicazioni a proposito di proporzioni e taglio.

Sul tavolo sono disposte, immancabili, le matite con le quali disegnava e alcuni degli oggetti a lui più cari e souvenir. Osservando gli oggetti sembra quasi di vedere Saint Laurent lavorare con la stessa passione che ha fatto muovere i suoi primi passi nel mondo dell'alta moda prima come apprendista di Dior e poi come stilista proiettato al successo.

Sei video illustrano la vita della maison raccontata da quanti l'hanno realmente vissuta. Il percorso si chiude offrendo una panoramica dedicata agli accessori e ai disegni creati e agli artisti che ne hanno ispirato e in qualche modo influenzato lo stile, i cosiddetti "fantasmi dell'estetica", riuniti in una suggestiva galleria. La penultima sezione è dedicata in toto all'abito bianco entrato nelle collezioni, spesso come modello di punta, alla fine del diciannovesimo secolo.

Informazioni utili, orari e prezzo biglietto per visitare il museo

Indirizzo: Il museo si trova al n. 5 di avenue Marceau, Paris 16°
Orari: aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 18, tranne il venerdì quando l'apertura è posticipata alle 21.
Resta chiuso ogni lunedì, il primo gennaio, il primo maggio ed il 25 dicembre.
Ingresso: Il prezzo di ingresso è di 10 euro (ridotti 7 euro). E' possibile organizzare tour di gruppo o individuali guidati.

Informazioni: Telefono +33 (0)825054405; email contact@museeyslparis.com;
Sito ufficiale: www.museeyslparis.com

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