Lo Stabilimento termale di Castel San Pietro Terme

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Condividi Alessandro Benedetti

Lo stabilimento termale di Castel San Pietro, in Emilia-Romagna, si trova in provincia di Bologna, a meno di una ventina di km dal capoluogo e circa altrettanti da Faenza. Il complesso curativo e di benessere si trova a poche centinaia di metri dal centro cittadino, a ridosso del vastissimo parco termale e stretto fra l’affaccio diretto sul fiume Sillaro, da un lato, ed il laghetto Scardovi dall’altro.

Si tratta di una zona, quella in cui scorre il Sillaro, caratterizzata dalla presenza di numerosissimi piccoli specchi d’acqua creati dal flusso impetuoso del torrente, e dalle vastissime zone verdi che conferiscono ai dintorni un’atmosfera di grande relax. Oltre al parco comunale sono infatti presenti il vasto Golf Club ed una vasta distesa di aperta campagna in cui gustare lontano dai ritmi frenetici della vita in città il piacere termale.

L’elevato livello delle struttre termali e dei trattamenti proposti ai visitatori in cerca di benessere e salute dalle Terme di Castel San Pietro è garantito peraltro dall’adesione di questo stabilimento al prestigioso circuito denominato Mare Termale Bolognese, che riunisce tutte le principali strutture termali della provincia di Bologna, come ad esempio le rinomate Terme Felsinee e quelle di San Petronio.

Storia dello stabilimento termale

La qualità terapeutica dell’acqua termale di Castel San Pietro è conosciuta con sicurezza in base alle fonti scritte, almeno dal 1337. In quell’anno si registra infatti una epidemia di afta epizootica che colpisce i bovini. Osservando che alcuni bovini ammalati risultavano risanati dopo aver bevuto ad una fonte. Un cavo fortuito volle che l’anno sucessivo l’osservazione empirica di trasformasse in studi sistematica delle proprietà curative: la prestigiosa Università di Bologna si trovava infatti in quell’anno in “esilio” a Castel San Pietro a causa dell’interdetto papale ricevuto. Valutata la particolare efficacia sulle malattie epatiche, la fonte dell’acqua termale venne successivamente denominata “della Fegatella”.

La storia moderna dello stabilimento risale invece al 1835 quando viene costituita una apposita società di gestione dello stabilimento termale, mentre nel 1886 viene costruito il nuovo bagno per l’idroterapia, poi distrutto nel 1945 e ricostruito successivamente nel 1955 con ampliamenti.

Acque e trattamenti termali

Le Terme di Castel San Pietro sono alimentate da acque curative di due tipi: quella salso-bromo-iodica e quella sulfurea. La prima è un’acqua minerale che emerge dalla profondità di circa 500 metri con una composizione ricca in particolare di bromuri e ioduri, ed una temperatura alla sorgente pari a 18 gradi. L’acqua salsa presenta un’azione locale su cute e mucose che consiste, grazie all’elevato tenore di iodio e di bromo a produrre un’efficacia antiflogistica su processi infiammatori cronici, antisettica, e depurativa rispetto all’eliminazione delle scorie del ricambio tissutale.

Svolge un’azione stimolante a favore del microcircolo sanguigno, riattivando nei casi di stasi venoca la circolazione sanguigna periferica. A livello di effetti generali sull’organismo, essa stimola l’innalzamento delle difese del sistema immunitario, regolarizza la funzione ovarica nei casi di infertilità femminile e stimola la secrezione ormonale da parte della tiroide. Viene infine impiegata nei casi di patologie degenerative di tipo reumatico a carico dell’apparato osteo-muscolare-tendineo grazie alla potente azione antinfiammatoria, e nelle malattie delle vie respiratorie derivanti dall’eccesso di catarro, grazie alla sua efficacia come valido espettorante.

L’acqua sulfurea emerge in superficie ad un a temperatura alla fonte di circa 15 gradi ed è caratterizzata dalla elevata concetrazione di idrogeno solforato, che agisce in maniera salutare rispetto alle disfunzioni dell’apparato respiratorio, di quello digestivo e di quello neuro-vegetativo. Scaturisce dal suolo perfettamente pura, e può quindi essere impiegata, anche sotto forma di bibita termale, senza alcun trattamento.

Si tratta di un’acqua a media mineralizzazione i cui principali campi di efficacia riguardano l’azione antiallergica ed anticatarrale che incide nei asi patologie di malattie respiratorie; l’azione antispastica sulle mucose bronchiali, l’azione anticatarrale ed antiflogistica sulle mucose dell’apparato digerento e di quello uro-genitale e l’azione regolatrice del sistema neuro-vegetativo. Molto richiesti i peculiari effetti antiossidanti, utili nei trattamenti anti-aging, grazie alla capacità di quest’acqua di rallentare il progressivo processo di invecchiamento dei tessuti, e gli effetti di regolazione sul metabolismo di urea, lipidi, zuccheri e creatina che consente di prevenire o curare numerose problematiche dismetaboliche a carico dei processi del ricambio.

Informazioni utili per visitare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Viale Terme, 1113, 40024 Castel San Pietro Terme BO

tel. 051 941247
www.termedicastelsanpietro.it


Come arrivare
Grazie all’ottima posizione dello stabilimento lungo le principali vie di comunicazione fra Bologna e la Romagna, è comodo raggiungere le terme di Castel San Pietro sia con un mezzo proprio che con i mezzi pubblici. Nel primo caso, chi si sposta in auto/moto/camper non deve fare altro che percorrere a scelta la Strada Statale 9 “Emilia” o l’Autostrada, che corrono parallele, fino all’apposito svincolo che serve la cittadina termale per poi seguire il corso del Sillaro per un paio di km verso sud. Nel secondo caso, si può comodamente scendere alla stazione del treno di Castel San Pietro, che si trova sulla linea ferroviaria Bologna-Ancona, e che dista solo un paio di km dalle terme, oppure anche il bus di linea che, in una ventina di minuti, arriva da Bologna fino alla medesima stazione dei treni.

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