Il Museo delle Belle Arti di Valencia

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Condividi Elisabetta Pinna

Il Museo delle Belle Arti di Valencia si trova in carrer de Sant Pius, un'assolata e larga via in prossimità di quello che un tempo era l'argine sinistro del fiume Turia, tra i ponti della Trinidad e Real. Accanto al maestoso edificio, che suggerisce una certa austerità e imponenza, si estendono i rigogliosi giardini reali, col verde lussureggiante e tanta piacevole ombra nei mesi pù caldi. Il Museo è ospitato all'interno dell'antico Collegio Seminario di San Pio V, realizzato attorno al XVII e XVII secolo per volere dell'arcivescovo di Valencia Juan Tomás de Rocaberti. Imponente e maestoso, con la sua cupola blu e le due massicce torri, è conosciuto appunto anche col nome di Museo San Pio V. Costruito per ospitare gli esponenti del clero dell'ordine Regulares Minores (ordine creato da Pio V), mostra evidenti elementi in stile Barocco.

La pianta quasi quadrata si sviluppa attorno al chiostro sormontato da tre ordini di arcate, cinque archi per ogni lato. Sul lato est dell'edificio venne costruita la chiesa del Collegio a cavallo tra gli anni 1728 e 1744. L'edificio però non era molto stabile e dopo i primi cedimenti fu fatto demolire per ordine del Ministero della Guerra nel 1925. L'edificio attuale è stato ricostruito tenendo in considerazione l'aspetto e i volumi dell'originale, dal quale tuttavia differisce.

All'interno del museo è custodito un vero tesoro, uno dei più importanti allestimenti dal punto di vista pittorico, al punto che è considerato tra i maggiori rappresentanti della cultura della città. Chi vuole avere un assaggio della storia, della cultura e delle tradizioni di Valencia non può prescindere da una visita a questo museo che ospita e mette in mostra non solo dipinti preziosi, ma veri e propri testimoni della storia della città. A oggi è considerato il maggior referente museale di Valencia. Cosa si può vedere visitandolo? Per prima cosa una considerevole pinacoteca dove si possono ammirare diversi dipinti di grandissimo valore, ma anche numerosi reperti archeologici, frammenti architettonici e anche diverse esposizioni fotografiche e di arti decorative. L'area si divide in mostre permanenti e mostre temporanee che vengono allestite periodicamente.

Per quanto riguarda la storia del museo, la sua realizzazione è da mettere in relazione con La Reale Accademia delle Belle Arti di San Carlo, una corporazione il cui statuto fu approvato da re Carlos III nel 1768, e alla quale furono donate alcune opere da maestri e alunni. Fu proprio quello il primo passo per la realizzazione del museo. A seguire in questa direzione fu poi il maresciallo Luis Gabriel Suchet che nel 1812, durante l'occupazione dei francesi, che espresse il desiderio di realizzare un museo con sculture, pitture, libri e medaglie confiscate nei conventi dei regolari per favorire la causa napoleonica. Una volta che ritornò la pace, tutte le opere confiscate furono restituite e riportate nei luoghi d'origine. Il museo vero e proprio però fu aperto al pubblico il 5 di ottobre del 1839, mettendo in mostra le opere d'arte sequestrate ai conventi distrutti. Nel tempo l'edificio fu adibito a diversi utilizzi, da residenza del re Josè durante la guerra d'indipendenza, ad Accademia militare nel 1819, fino a divenire nel 1835 il magazzino militare per poi essere utilizzato anche come ospedale militare fino alla conclusione della guerra civile.

Diversi i lavori fatti per ampliare e preservare la struttura architettonica a partire dal 1986. Nel 1990 fu ammodernato il lato est dell'edificio. Dal 1992 al 1994 fu ricostruita la chiesa con la sua bella cupola. Risalgono invece al 1997 le grandi sale che ospitano le esposizioni temporanee. I padiglioni adibiti alle collezioni permanenti, invece, sono del 2003.

Nel museo sono esposte oltre 2000 opere databili tra il XIV e il XV secolo. Si possono così ammirare dipinti della pittura gotica, fiamminga, del Rinascimento europeo, pittori valenciani, del Naturalismo, del Barocco. Diversi anche i rappresentanti della pittura italiana come il superbo Martirio di San Bartolomeo di Luca Giordano.

Diverse le esposizioni ospitate nell'apposita area, tra cui quella dei pittori valenciani e dell'età dell'oro nel 2009.

Le visite guidate vengono effettuate attraverso la prospettiva della scoperta, l'intrattenimento, per capire e conoscere l'arte non solo per guardare distrattamente le opere e apprezzarle esclusivamente dal punto di vista estetico. Ogni visita può essere gestita come si preferisce, tenendo conto sia delle conoscenze dei partecipanti e dei gruppi, ma anche considerando una specifica area del museo o anche una visita monografica su una tematica specifica. Ci sonon inoltre dei laboratori esperienziali per bambini, ma anche per adulti, all'interno dei quali anche i più piccoli possono imparare a conoscere le varie forme artistiche a sperimentare, conoscere, e scoprire.

Museo de Bellas Artes de Valencia
Carrer de Sant Pius V, 9, 46010 València, Spagna

Per raggiungere il Museo delle Belle Arti di Valencia si può prendere la metro, linea 3 rossa oppure la 5 verde e si scende alla fermata Estación Alameda. In autobus, invece si possono prendere i vettori 1, 6, 11, 16, 26, 28, 29, 36, 79, 95. In alternativa si può passeggiare a piedi nella ciutat vella e approfittare per vedere la bella Porta de Serrans (Porta di Serrano) o i rigogliosi giardini reali.

Orari

Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20; lunedì è il giorno di chiusura. Chiuso anche il 1 gennaio e il 25 dicembre.

Costo del biglietto

L'ingresso per il museo è gratuito, l'unica accortezza che bisogna avere se si vuole fare una visita guidata è prenotare.

All'interno dell'edificio è presente un'area ristoro, con snack e servizio ristorante e caffetteria. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito ufficiale del museo www.museobellasartesvalencia.gva.es/

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