Point Alpha: in Turingia (Germania) un monumento alla storia recente

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Condividi Enrico Montanari

24/09/2009

Fino al 1990 Point Alpha a Geisa, vicino a Fulda, è stato il luogo dove i soldati della NATO e quelli della DDR spalleggiati dai sovietici si tenevano d’occhio l’un l’altro con cannocchiali e radar. Era uno dei punti caldi lungo la frontiera tra le due Germanie, simbolo della Guerra fredda tra Est e Ovest, che la NATO riteneva molto vulnerabile in caso di attacchi dei nemici orientali. Appena un anno dopo l’abbattimento del Muro di Berlino, gli Stati Uniti nel 1990 sgomberarono la base; e fecero altrettanto i Volkspolizisten che per decenni avevano presidiato il confine dall’altra parte del filo spinato.

Oggi Point Alpha è un interessante museo all’aperto che ricorda gli anni della divisione e intende promuovere la pace e la libertà attraverso il conferimento di un prestigioso premio annuale. A fungere da monito, oltre a una croce di betulla in memoria di cittadini dell’est uccisi mentre tentavano la fuga, restano parte delle installazioni dall’una e dall’altra parte: torrette di guardia, impianti radio che servivano a captare le voci nemiche, sbarramenti d’ogni tipo e cartelli dai toni perentori, veicoli militari e la pompa di benzina che riforniva i soldati americani.

C’è anche un monumento alla riunificazione tedesca eretto nel 2000 sulla ex "linea della morte", mentre l’Haus an der Grenze (la Casa sul confine) ospita una mostra che racconta la storia della frontiera. Ora Point Alpha è una delle maggiori attrazioni della pacifica Cintura Verde che ha preso il posto del filo spinato lungo quella che era la frontiera tra le due Germanie.


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