Rogan Art: il fascino dell'artigianato unico del Gujarat, India

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Condividi Enrico Montanari

14/09/2015

Ci sono viaggi dove è il paesaggio a parlare al cuore delle persone, altri dove monumenti ed opere d'arte si sintonizzano immediatamente con la sensibilità del turista, catturandolo con la forza della storia e delle sue meraviglie. Infine ci sono i viaggi in cui è l'incontro con la cultura, e in fin dei conti con le persone, a rendere indimenticabile la propria esperienza itinerante.

Il Gujarat, che abbiamo visitato quest'anno, è capace di toccare ciascuno di questi tipi di viaggio, ma è indubbio che l'anima jainista di questo stato dell'India occidentale abbia contribuito a far eccellere il suo popolo nel campo dell'artigianato e del commercio: tutti coloro che amano il bello, e adorano lo shopping “etnico”, qui trovano possibilità di scoprire tradizioni uniche e secolari, come avviene nel villaggio di Nirona, nel Gujarat occidentale, da almeno 300 anni.

Si chiama Rogan Art e l'abbiamo scoperta durante il nostro tour organizzato da I Viaggi di Maurizio Levi, tour operator specializzato nelle destinazioni meno battute, più insolite, ma anche quelle dove è ancora presente una genuinità nelle tradizioni popolari. Si tratta di una tecnica particolare di pittura a mano di stoffe, filati e tessuti, che utilizza pigmenti di origine vegetale. Non esiste altro luogo sul pianeta dove poter vedere questa originalissima tecnica di pittura!

Il suo nome “Rogan” ha un'etimologia persiana, e la cosa non stupisce dato che il Gujarat di fatto ha rappresentato una sorta di confine, passaggio tra oriente ed occidente, capace quindi di assimilare e tramandare tecniche e tradizioni di diverse origini geografiche.

Rogan è una parola parsi che significa olio, e in effetti questa è la base dei colori: l'olio dei semi di ricino viene fatto bollire lungamente, ed a esso vengono aggiunti dei pigmenti di origine vegetale. Il processo lento (almeno 12 ore) tende ad addensare l'olio, che poi viene conservato in vasi di terracotta mischiandolo a dell'acqua: la reazione che ne deriva forma il rogan vero e proprio e il prodotto finale ottenuto è una sostanza simile alla colla, ma che è possibile “tirare” il lunghi e sottili fili.

La pittura Rogan è un'arte antica che in questo villaggio di Nirona affonda le sue origini tra il 17° e 18° secolo. E' caratterizzata da tradizionali motivi floreali e disegni geometrici che parlano, evidentemente, di una influenza persiana. La tecnica di pittura è semplice da descrivere, ma è sicuramente difficile da imparare: l'olio frammisto ai pigmenti viene portato, mescolandolo e scaldandolo con il palmo della mano, alla consistenza richiesta, e con un bastoncino in ferro l'artista estrae un filo sottile di colore che viene appoggiato con maestria sul panno.

Non ci sono aiuti o macchinari: la pittura Rogan viene stesa in modo delicato e preciso dall'artista seduto sul pavimento, che in questo modo ha il massimo controllo dei suoi movimenti. I disegni impostati vengono poi “duplicati” ripiegandoli sul tessuto e quindi stampandoli in modo speculare.

Appare subito chiaro come sia necessaria una grandissima precisione, accompagnata da una inossidabile pazienza, ma ciononostante il prezzo della Rogan Art è interessante, e si possono trovare dei pezzi unici di grande bellezza, come tovaglie, sciarpe, federe, acquistabili a dei costi sorprendenti.


A creare questo tipo particolare di opere d'arte è la famiglia Khatri, dedita totalmente alla produzione, che vanta oggi numerosi riconoscimenti internazionali per il suo  lavoro unico. E' evidente come la produzione di tovaglie ed altri accessori sia oramai destinata all'esportazione: il costo della Rogan Art, anche se per noi è interessante, è troppo elevato per la popolazione locale, e allora il mercato del Gujarat si sta riempiendo di prodotti industriali, made in China, ma che non hanno la brillantezza, il fascino e l'amore di questi pezzi unici del Kutch.

C'è il progetto di aprire una scuola di Rogan, la famiglia Khatri sa che il futuro di questa arte è nelle mani delle giovani generazioni, che dovranno portare avanti una tradizione secolare davvero irripetibile. Un viaggio qui è sicuramente un'occasione unica per compiere una missione indietro nel tempo, per lasciarsi incantare dal fascino di una tecnica che sarebbe oramai perduta, se non fosse stata salvata da questa stoica famiglia di Nirona.

Per chi volesse partecipare ad un viaggio in Gujarat, e visitare il villaggio di Nirona che si trova a nord di Bhuj, ed è famoso anche per la produzione delle campanelle in rame, il tour operator i Viaggi di maurizio Levi (www.viaggilevi.com Via Londonio, 4 - 20154 Milano - Tel. +39 02 34934528 - Fax +39 02 34934595 - email: info@viaggilevi.com ) organizza dei viaggi in loco, in autunno, inverno e inizio primavera, che toccano le principali località dello stato indiano, sempre con un occhio attento alle particolarità etniche e culturali che questa regione può offrire.

Se invece volete maggiori informazioni sulla Rogan Art visitate il sito in inglese: traditionalroganart.com/

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