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La Mostra su Andy Warhol a Treviso, Casa dei Carraresi

La New York dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, la Pop Art e il genio di Warhol sono gli ingredienti della mostra “Andy Warhol Superstar!”, alla Casa dei Carraresi di Treviso dall’11 novembre 2017 all’1 maggio 2018. Curata da Rosy Fuga della Rosa, la mostra ospita oltre 40 opere di Warhol provenienti da collezioni private, […]

Marco Lovisco

Giornalista e blogger, appassionato di arte e viaggi. Inseguo le mostre, ma a volte sono più veloci di me.

La New York dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, la Pop Art e il genio di Warhol sono gli ingredienti della mostra “Andy Warhol Superstar!”, alla Casa dei Carraresi di Treviso dall’11 novembre 2017 all’1 maggio 2018.

Curata da Rosy Fuga della Rosa, la mostra ospita oltre 40 opere di Warhol provenienti da collezioni private, per raccontare il concetto di “fama”, partendo dalla celebre frase sui 15 minuti di celebrità che è stata attribuita al padre della pop art. Ho preferito usare il termine “attribuita” perché secondo alcuni, il primo a parlare dei 15 minuti di celebrità fu il fotografo Nat Finkelstein che però, essendo meno famoso e forse meno carismatico di Warhol, perse la paternità della sua felice intuizione.

Andy Warhol e la celebrità

La mostra, attraverso opere che ritraggono vere e proprie star o “meteore” nel mondo dello spettacolo, fa un’analisi di uno dei temi che colpì più di altri l’immaginario del re della pop art: la celebrità. Warhol, attraverso le sue serigrafie, ha trasformato persone come Marilyn Monroe, Elvis Presley o Mao Tse Tung in personaggi, icone che perdono la loro umanità per diventare simboli di un’epoca.

Lo stesso Warhol nel corso della sua carriera ha lavorato molto su se stesso, sul suo look inconfodibile, sui suoi atteggiamenti e sul suo stile di vita, tanto da trasformarsi egli stesso in uno dei suoi personaggi: un’icona, più che una persona.

Eppure non perse mai del tutto quel suo legame con l’umanità che gli venne ricordato crudelmente in un tragico giorno di giugno del 1968, quando l’artista Valerie Solanas gli puntò contro una pistola e sparò tre volte, con l’intento di ucciderlo. Nella sua lucida follia, Solanas si era convinta che Warhol volesse plagiarla, influenzando il suo comportamento. Questo per lei era un motivo sufficiente per premere il grilletto. Warhol si salvò a fatica ma non fu più lui. Perse parte della sua sicurezza e cominciò a selezionare rigidamente le sue compagnie. In poche parole: quel giorno di giugno a New York finì un’epoca.

La New York della Factory e dello studio 54

Già, perché con Warhol non nasceva solo un nuovo concetto di arte, la Pop Art, che coinvolse artisti come Roy Lichtenstein, George Segal o anche, per certi versi Keith Haring. Con Warhol nasceva un nuovo modo di vivere la mondanità artistica e la stessa New York.

Negli anni Sessanta fondò infatti la Factory. Ufficialmente era lo studio di Warhol ma in breve tempo divenne punto di ritrovo di artisti, creativi, attori, musicisti ma anche semplici perdigiorno. Alla Factory poteva capitare di incontrare Bob Dylan, Allen Ginsberg, Jean-Michel Basquiat o Lou Reed, co cui Warhol collaborò creando la meravigliosa copertina del cd dei Velvet Undergorund, band formata appunto da Reed e dall’amico musicista John Cale.

Quel giugno del 1968, con l’attentato contro Warhol la Factory è come se avesse perso l’anima. Niente tornò più come prima.

La Pop Art e la voglia di celebrità nel cuore di chi viveva il sogno della Grande Mela però non erano morte e sul finire degli anni Settanta trovarono piena espressione in un vecchio studio televisivo trasformato in uno dei club più cool dell’epoca: lo studio 54.

Esagerato, anticonformista e piuttosto kitsch, lo Studio 54 dal 1977 al 1980 segnò le notti di celebrità e aspiranti tali che frequentavano quel locale dove era lecito (e piacevole) trasgredire, soprattutto quando c’erano gli occhi di mille paparazzi puntati. Il desiderio di celebrità, esaltato in un carnevale senza fine. Warhol era uno degli ospiti del famoso club, insieme ad una schiera di nuove celebrità che stavano lottando per ricavarsi il loro spazio, come una ragazza di appena vent’anni che presto sarebbe diventata famosa con il nome di Madonna.

Se la Storia con la “s” maiuscola viene scritta da battaglie, monumenti e sovrani, la storia delle città viene scritta anche dai locali e dalle persone che li hanno vissuti e di certo la Factory e lo Studio 54 sono tappe fondamentali per comprendere la storia di New York.

Nella mostra di Casa dei Carraresi i visitatori avranno la possibilità di immergersi nelle atmosfere di quegli anni grazie alla presenza di uno spazio sperimentale che permetterà loro di interagire con al New York di Warhol per trasformarsi in opere d’arte. Almeno per 15 minuti.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: “Andy Warhol Superstar!”
Dove: Casa dei Carraresi, via Palestro 33/35, Treviso
Date: dall’11 novembre 2017 all’1 maggio 2018
Orari: lunedì aperto solo su prenotazione; martedì, mercoledì e giovedì 10.00-18.00; venerdì, sabato e domenica: 10.00-20.00
Biglietti: € 13 intero, € 11 ridotto
Maggiori informazioni: sito ufficiale

Per saperne di più sull’artista leggete anche, su Due Minuti di Arte: Andy Warhol, vita e opere riassunte in 10 punti

Andy Warhol Superstar

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