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Un Museo Sottomarino a Silba ospiterà i tesori dell’arcipelago di Zara

Nella baia di Pocukmarak di Silba, dove l’anno scorso sono stati ritrovati un sarcofago e i resti di un altro, è recentemente iniziata la seconda fase delle ricerche archeologiche subacquee, durante la quale gli archeologi esploreranno un’area più vasta e faranno le preparazioni per l’apertura di un museo sottomarino dove il sarcofago verrà esposto e […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

2 Dicembre 2009

Nella baia di Pocukmarak di Silba, dove l’anno scorso sono stati ritrovati un sarcofago e i resti di un altro, è recentemente iniziata la seconda fase delle ricerche archeologiche subacquee, durante la quale gli archeologi esploreranno un’area più vasta e faranno le preparazioni per l’apertura di un museo sottomarino dove il sarcofago verrà esposto e sarà accessibile a tutti coloro che sanno nuotare. La bara di pietra, lunga quasi due metri, si trova ad una profondità che va dai due e mezzo ai tre metri, è ricoperta di alghe e coperta da pietre rozzamente scolpite. Le decorazioni del coperchio fanno pensare provenga dal tardo periodo classico – dal IV o V secolo. Il sarcofago e gli altri resti non sono stati scolpiti a Silba. Si suppone provengano da una delle botteghe di scultura allora presenti nell’Adriatico.

È raro rinvenire sarcofagi nel mare e perciò la scoperta della baia di Pocukmarak ha sorpreso gli esperti che stanno appena iniziando a svelare il passato di Silba, specialmente la sua epoca tardo-classica. Gli archeologi ripuliranno il sarcofago e gli altri resti dai depositi, ne documenteranno le attuali condizioni e contrassegneranno/marcheranno la loro posizione sulla terraferma e sul mare, nella baia al centro di Silba. Con l’apertura del museo sottomarino, il rinvenuto sarcofago, che giace nel mare pulito, limpido e cristallino di questa meravigliosa insenatura, dovrebbe diventare oggetto di attrazione e fotografia da parte di numerosi e curiosi turisti locali e stranieri. Inoltre, il fatto che sia situato ad una profondità di soli due metri lo rende
accessibile a quasi tutti coloro che sanno nuotare e non solo a sommozzatori professionisti, come di solito succede nel caso di siti archeologici subacquei che in genere si trovano a maggiori profondità.

Si prevede di monitorare e proteggere questo sito archeologico sommerso in maniera efficace nonché di presentarlo come unico in quanto dotato di attrezzature didattiche in loco e di una propria guida stampata. In questo modo, il museo sottomarino arricchirà notevolmente l’offerta turistica di quest’isola situata nella parte settentrionale dell’arcipelago di Zadar (Zara).

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