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Parco Nazionale d’Abruzzo: il luogo dove vedere orsi, lupi e gatti selvatici

Grande clamore suscitò, nel mese di ottobre scorso, l’avvistamento di ben 10 orsi marsicani in una valle del Parco ricca di ramno, dove, tutti insieme – grandi e piccoli, maschi e femmine -, si cibavano di queste squisite bacche e iniziavano il rifornimento autunnale “di grasso” per affrontare i lunghi mesi del letargo invernale. Un […]

Redazione

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1 Febbraio 2011

Grande clamore suscitò, nel mese di ottobre scorso, l’avvistamento di ben 10 orsi marsicani in una valle del Parco ricca di ramno, dove, tutti insieme – grandi e piccoli, maschi e femmine -, si cibavano di queste squisite bacche e iniziavano il rifornimento autunnale “di grasso” per affrontare i lunghi mesi del letargo invernale. Un gruppo di ospiti francesi, che in quel momento visitava il Parco, ha avuto la fortuna di godere di questo eccezionale avvistamento e di testimoniarlo con riprese video e fotografiche.

Un altro eccezionale evento è stato registrato nei giorni scorsi nell’area centrale del Parco, nella Valle del Sangro. Un branco di ben 11 lupi appenninici (v. video su ww.parcoabruzzo.it) è stato ripreso dai ricercatori della Università La Sapienza di Roma con il sistema delle trappole video-fotografiche. E non è finita! Dopo anni, le Guardie del Parco hanno avvistato e fotografato un gatto selvatico (v. foto). Un’altra testimonianza della integrità territoriale di questo territorio protetto, garantita dall’attenta politica di conservazione della natura e di promozione compatibile seguita dall’Ente di gestione.

Questi eventi dice il Presidente del Parco Giuseppe Rossi, confermano la soddisfacente presenza di una fauna preziosissima e rara, che rimane comunque a rischio di estinzione e per la salvaguardia della quale occorre fare ogni possibile sforzo, nella consapevolezza del grande valore che rappresenta non soltanto per il Parco e per le regioni interessate, ma per l’Italia e il mondo intero.

Degli orsi, si è spesso detto della modesta attuale consistenza che non supera i 50 esemplari, anche se, negli ultimi tempi, la nascita di molti cuccioli induce a un certo ottimismo. Non bisogna però abbassare la guardia e il territorio deve essere sempre più attentamente presidiato e correttamente gestito con l’impegno di tutti gli attori del territorio.

Del Lupo appenninico viene segnalata, nel Parco, la presenza di oltre 50 individui, organizzati in 7-8 branchi di diversa consistenza. Del Lupo, come è noto, la popolazione nazionale, che supera certamente le 500 unità, garantisce ormai una quasi certa sopravvivenza.
Molto rara è invece la presenza del Gatto selvatico che si trova, in pochi esemplari, in varie parti d’Italia.

Nel Parco ne sopravvivono pochi individui, difficili da avvistare, dato che l’animale è molto schivo ed elusivo, e predilige, frequentare zone impervie, anfratti e fitti cespugli dove trova rifugio e tranquillità. Solitario e territoriale, il Gatto selvatico vive intorno ai 12-15 anni, ha una vista “da lince” e si nutre di piccoli roditori, uccelli e rettili. Questi mesi – gennaio/marzo – sono i mesi dei suoi amori.

Tutte queste belle notizie, dice ancora il Presidente del Parco, non possono che farci felici, e fare felici tutti coloro che amano la Natura, che amano la Natura d’Italia. Esse confermano l’importanza del Parco e dei parchi per la conservazione della biodiversità e per il ruolo determinante che essi hanno non soltanto a livello locale, ma ad ogni altro livello nazionale e sovranazionale. Per questo meritano attenzione e considerazione e, quindi, maggiore sostegno. I parchi non stanno vivendo un buon momento. L’augurio è che presto qualcosa possa cambiare. In meglio!

Ente Autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – E-mail: [email protected] – Web: www.parcoabruzzo.it

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